Scommesse sul cricket 2026: dove giocarle e quanto ti costano davvero
Cercare cricket in un bookmaker italiano è come cercare una partita di curling nel palinsesto di un’emittente generalista: la struttura esiste, il prodotto no. Poi però guardi le concessioni, i codici, i termini e scopri che il problema non è il cricket. È tutto quello che sta intorno: chi ha il diritto di quotarlo, a quali condizioni, e quanto ti costa ogni euro che metti sul tavolo.

Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026, verificati contro l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM (ex AAMS) e i termini e condizioni dei singoli operatori.
La domanda utile non è «quale bookmaker ha il cricket». Nessuno lo pubblicizza, pochi lo dicono nei termini, e il silenzio non è una risposta. La domanda utile è: se giochi su un operatore con concessione italiana, cosa ti costa quella partita di cricket — in margine, in limiti, in vincoli di palinsesto — e cosa perdi se invece la giochi altrove.
La concessione ADM è per sito, non per azienda: prime conseguenze per chi scommette
Il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, ha riscritto le regole del gioco a distanza in Italia. Le licenze sono concessioni assegnate con gara pubblica, non licenze aperte: chi vuole offrire scommesse deve vincere un bando, e il bando ha un prezzo.

L’articolo 6, comma 1 elenca cosa si può offrire a distanza in regime di concessione. Alla lettera a) stanno le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, inclusi quelli simulati, e sulle corse dei cavalli. Il cricket, quando c’è, viaggia su questa lettera. L’articolo 6, comma 3 dice che i vincitori della gara gestiscono uno o più giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo automatico. Fra i requisiti: una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5). Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la sua durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni. Il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it.
Una società può però tenere più concessioni. Eurobet Italia S.r.l. ne ha tre e manda avanti Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Tradotto per il giocatore: tre siti, tre conti, tre palinsesti, tre saldi separati. Chi crede che il saldo su un sito valga sull’altro si sbaglia, e chi cerca un evento su un sito e non lo trova ha un secondo posto dove guardare solo se è lo stesso gruppo.
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dicono i termini dell’operatore |
|---|---|---|
| NetWin | 16035 — Netwin Italia S.p.a. | Calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports; centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti; mercati 1X2, combo bet e marcatori; live score. |
| Lottomatica | 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi; quote e risultati in tempo reale; streaming per scommettere live. |
| bet365 | 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. |
| Goldbet | 16009 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; bonus di benvenuto con app e registrazione. |
| Planetwin365 | 16007 — Pwo S.p.a. | Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga; Champions League, Europa League, Conference League; più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. |
| Betfair | 16028 — Betfair Italia S.r.l. | Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo; sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. |
| StarCasinò | 16026 — Azzurri Limited | Principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò. |
| BetFlag | 16008 — Betflag S.p.a. | Welcome Bonus Sport pari al 100% del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. |
| Eurobet | 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Calcio, tennis, basket, F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi; eventi di spettacolo (musica, cinema, tv, reality) e politica (elezioni). |
| William Hill | 16044 — William Hill Malta Plc | Extra Bet Club: freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. |
Il punto che conta sta in una colonna che non c’è. L’elenco ADM non ha un campo per i giochi: un nome sulla lista dimostra che quel sito ha il diritto di operare in Italia, non che offra scommesse sportive, e meno che mai che offra cricket. La concessione può coprire scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange e bingo in qualsiasi combinazione. Quello che un operatore offre davvero lo dicono il suo sito e la sua app, non l’elenco.
C’è una seconda colonna che non c’è, e riguarda la tua ricerca. Nessuno dei dieci profili qui sopra nomina il cricket. Non è una dimenticanza: è il ritratto di un mercato in cui un evento entra nel palinsesto quando ADM lo autorizza e quando il concessionario decide di quotarlo. Il cricket non è un prodotto che un bookmaker pubblicizza in Italia. È un evento che può comparire, e che va verificato sul palinsesto prima di depositare.
Cosa vuol dire palinsesto approvato: il filtro che decide quali eventi esistono
L’articolo 2, lettera s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi — sportivi, incluse le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno dentro quel programma, e ADM aggiunge gli eventi uno alla volta. A settembre 2026 è stata autorizzata la Setka Cup, con bet365 come primo partner, come riporta la stampa di settore.

Il meccanismo ha una conseguenza che il giocatore sente sulla pelle. La disponibilità di uno sport non dipende dalla domanda, dipende da due decisioni in sequenza: quella di ADM e quella commerciale dell’operatore. Se il cricket non è nel palinsesto autorizzato di un sito, non c’è modo di scommetterci, e non c’è un modulo che lo faccia arrivare. Quali sport e quali tipi di giocata stiano in un palinsesto non è noto dall’esterno: sta nei termini dell’operatore e nella sua offerta visibile.
Nello stesso articolo 2, alla lettera v), stanno le scommesse su eventi simulati: eventi sportivi generati al computer, incluse le corse dei cavalli e altre, mostrate con animazione o con un evento reale preregistrato. Sono ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive, e infatti i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». È un permesso distinto dalla cosa vera, e serve a ricordare una differenza che l’interfaccia tende a nascondere: un evento simulato non ha una squadra che si è allenata, ha un algoritmo.
L’ippica, poi, nel diritto è due cose. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’articolo 6, comma 1, lettera a). I giochi di ippica nazionale — lettera c), con le definizioni dell’art. 2, lett. h): vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili — richiedono una concessione propria. Se un marchio prenda online i totalizzatori di ippica nazionale non è noto.
Il live è un altro capitolo. Lo offrono tutti i grandi operatori, e le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, né esiste qui un elenco di mercati live. Per chi cerca cricket in diretta la conseguenza è concreta: la presenza del live su un sito non dice nulla sulla presenza del cricket live, e la profondità dei mercati in-play su uno sport di nicchia è la prima cosa che si assottiglia.
Una nota sul betting exchange, perché è il modello che cambia il margine. L’articolo 6, comma 1, lettera e) e l’articolo 2, lettera u) lo ammettono come gioco separato: il giocatore può essere scommettitore o bookmaker e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028. La sua documentazione è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata back minima di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 afferma che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo che cade sul concessionario. Quali marchi portino oggi un exchange e con quali commissioni non è noto.
La sanzione lato giocatore: cosa rischia chi scommette su un sito non concessionario
Qui la materia smette di essere tecnica. Offrire giochi ai giocatori in Italia senza concessione è illegale, e l’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 disegna il meccanismo: ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti inibiti, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM incorrono in sanzioni da 30.000 € a 180.000 € per violazione.
ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso. Il blocco lavora a livello DNS e alcuni provider sono più lenti di altri. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini (ordine del 24 settembre 2025, come riportato dalla stampa di settore); gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini ciascuno, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola per il risultato è «oscurati».
Poi c’è la parte che riguarda chi punta, non chi vende. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM la cita il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero. E aggiunge, nella stessa formulazione: «Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». Quello è il testo che ADM stessa mette in circolazione. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di casi concreti contro un giocatore non sono noti.
Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe dell’elenco al 25 ottobre 2026. Non è un giudizio sulla loro qualità: è un fatto verificabile, e cambia tutto quello che segue. Su un sito senza concessione non hai il RUA, non hai la supervisione di ADM, non hai gli strumenti obbligatori di limitazione e non hai un foro italiano per una controversia. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono, compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere che in Italia non valgono niente, e quella zona è descritta come non protetta: nessun marchio da nominare, nessun dettaglio su metodi di deposito o bonus.
Il conto, se lo fai, è questo. Su un sito ADM paghi il margine del mercato e in cambio hai un registro che ti copre, un’autorità che sorveglia, strumenti di limite obbligatori e un tribunale italiano. Su un sito oscurabile non paghi niente in più di quel margine e non hai niente di tutto il resto, con l’aggiunta della regola dell’art. 4 della Legge 401 che, nella lettura di ADM, riguarda anche il partecipante.
Il Decreto Dignità spiegato a chi cerca un bonus
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (convertito in L. 96/2018), è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024 con parole che vale la pena leggere per intero: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet».
AGCOM vigila, con una sanzione pari al 20% del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Il decreto promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di veicolare messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). ADM aggiunge che la pubblicità di operatori non autorizzati può attirare misure di AGCOM sui media.
Cosa è successo davvero nel 2025 e nel 2026: AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia UE sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta — non una legge — di un emendamento Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: l’esito non è stato trovato e il divieto è in vigore alla data di verifica.
La conseguenza per il lettore è meno ovvia di quanto sembri. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Non esiste un tetto statutario ai bonus né un tetto al rigioco. Importi, requisiti di puntata e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore, il che sposta l’intero rischio informativo sul giocatore: l’offerta non è regolata nel merito, è regolata solo nella sua comunicazione. Chi cerca un bonus di benvenuto in Italia non trova una norma che lo protegga dall’importo sbagliato. Trova solo i termini, e deve leggerli.
Tassazione: chi paga l’imposta, e cosa deve dichiarare il giocatore
L’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 (il cui numero non è confermato): 20,5 % se incassata sulla rete fisica e 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza fra puntate e vincite.
Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, prima 43 % e 47 %. Le scommesse virtuali su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo incassato al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è noto.
Il giocatore, invece, non paga nulla direttamente. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le riceve e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa di settore lo descrive come «tassate alla fonte», con il giocatore che incassa la somma netta e non dichiara nulla. È un’affermazione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la conclusione onesta è: consultare un commercialista.
Cambia tutto sui siti senza concessione. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati od ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza detrazioni. La lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va scritta per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.
Vale la pena fermarsi su cosa significhi in concreto. Su un sito ADM, quel 24,5 % incassato a distanza lo versa l’operatore sulla differenza tra puntate e vincite, e tu non vedi mai la pratica. Su un sito estero, la vincita arriva lorda e l’onere di capire cosa farne è tuo, con una risoluzione del 2010 come unico riferimento pubblico e nessuna riga di istruzioni nel modello. La differenza non è di aliquota. È di chi si occupa della scartoffia.
Gioco responsabile: gli obblighi che valgono solo sui siti con concessione
Gli strumenti di protezione in Italia non sono un gesto di cortesia del bookmaker. Sono obblighi. L’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede limiti autoimposti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
L’architettura dice una cosa semplice: ADM non si fida del giocatore al momento della registrazione, e ha ragione. Chi apre un conto pensa a quanto può vincere, non a quanto può perdere, e il limite di deposito è la cintura che nessuno allaccia finché non serve.
Autoesclusione e RUA: il registro che ti segue, e i posti dove non arriva
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche sul territorio. L’articolo 15, comma 1, lettera e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che sceglie il giocatore. Una fonte di settore riporta che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026.
Il punto è la clausola implicita: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso su tutto il circuito ADM può ancora aprire un conto su un dominio offshore e giocare, perché quel dominio non sa nulla del registro e non ha modo di saperlo. Un’autoesclusione che vale su dieci siti e non sull’undicesimo non è un’autoesclusione. È un promemoria, e per chi ha un problema reale la differenza tra le due cose è la differenza tra una rete e un cartello.
Limiti di deposito: si abbassano in un clic, si alzano in sette giorni
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale in fase di iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzare un limite.
L’asimmetria è progettata, non casuale. Ridurre è un’azione di freno e non richiede attrito. Alzare è un’azione che può nascere da una serata storta, e l’attesa di sette giorni è lì per far passare quella serata. Se un operatore ti facesse alzare il limite in un clic, l’intero strumento sarebbe decorativo.
Il limite di deposito che ADM fissa nella gara non è noto. Il principio però è chiaro: non è un tetto unico e uguale per tutti, è un impegno che il concessionario assume in sede di gara e poi declina nei propri termini. E vale la pena dirlo perché è controintuitivo: un limite basso non è una limitazione della tua libertà di gioco, è il valore di mercato di un operatore che ha accettato condizioni più stringenti per vincere la concessione.
Identificazione: SPID, CIE e i trenta giorni che bloccano i prelievi
Un conto di gioco richiede identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione tramite form con copia di un documento e tramite SPID; Goldbet anche tramite CIE attraverso un provider SPID. BetFlag, per aprire il conto, rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica. Senza SPID il conto deve essere validato entro 30 giorni, altrimenti è sospeso e i prelievi sono bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.
Quel blocco è il momento in cui il giocatore scopre che l’identificazione non è una formalità. Il conto si apre in due minuti e si blocca dopo trenta giorni, e la finestra in cui puoi prelevare si chiude senza che nessuno ti avvisi in modo diverso da un messaggio nell’area riservata. Chi ha SPID o CIE non se ne accorge mai. Chi carica un documento sfocato lo scopre con i soldi dentro.
Il gioco è vietato ai minori di 18 anni. L’articolo 3, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 41/2024 nomina la «tutela dei minori di età» come principio, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.
Per chi ha un problema con il gioco, il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 è il riferimento, e bet365 lo indica espressamente per i residenti in Italia. Fra gli strumenti di bet365 ci sono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione.
Concessione e vigilanza: chi controlla cosa, e fin dove arriva
ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» alla prima menzione, perché il mercato continua a dire «AAMS» — è il regolatore del gioco a distanza in Italia, e il quadro è il D.Lgs. 41/2024. Il dato che descrive meglio la portata della vigilanza è economico: l’articolo 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
Un milione di euro l’anno è il tetto, e la natura del tetto dice il resto. Non è una sanzione, è una spesa obbligata che un operatore può raggiungere solo se i ricavi netti superano i 500 milioni di euro. Chi sta sotto quella soglia spende lo 0,2 % e non ci pensa più. È la struttura di un settore concentrato, e spiega perché la pubblicità del gioco responsabile sia così uniforme fra i marchi: la fa chi può permettersela, e la fa con i temi che qualcun altro ha scelto.
Pagamenti: ricariche ai tabaccai e il tetto dei 100 € settimanali
L’articolo 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche: ADM tiene un registro, e i punti vendita — tabaccai, ricevitorie — ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. I punti vendita non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.
Quel tetto di 100 € settimanali in contanti non è un dettaglio burocratico. È il limite strutturale di un modo di giocare. Chi ricarica al tabaccaio non ha un problema di metodo, ha un problema di tetto: se vuole puntare 300 € a settimana deve passare da strumenti tracciati — carta, PostePay o altra prepagata, wallet come PayPal, Skrill o Neteller, Satispay, bonifico, oppure voucher e ricariche in tabaccheria (SisalPay, Mooney). Le liste complete stanno nei termini di ciascun operatore. Le criptovalute presso i concessionari ADM sono una materia non definita, e non è nota una norma che elenchi i canali approvati.
Vale infine una regola di sistema: l’articolo 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione. La sua entrata in vigore non è confermata.
Cricket: tre formati, tre mercati diversi, e il calendario che li comanda
Il cricket è uno sport che chi non lo conosce legge come un blocco unico. È un errore che costa soldi. I tre formati internazionali — Test match, One Day International (ODI) e Twenty20 (T20) — hanno durate, ritmi e strutture di rischio talmente diversi che trattarli come lo stesso mercato è come mettere una maratona e un cento metri nella stessa categoria.
Una squadra di cricket ha 11 giocatori. È il numero che non cambia mai, e serve a capire perché il cricket si legge in modo diverso dal calcio: non ci sono sostituzioni che cambiano la partita in corsa, c’è un undici che batte e un undici che lancia, e la rotazione dei lanciatori — un lanciatore ha un tetto di over — è il vero motore tattico.
Un Test match dura fino a cinque giorni, con al massimo quattro inning in totale (massimo due per squadra). Sono previsti almeno novanta over al giorno, e un incontro che nessuna delle due squadre vince è un pareggio. Cinque giorni aprono un mercato che respira lentamente, sensibile al wicket, alle condizioni del campo e all’andamento delle sessioni. Per un operatore è un evento lungo e costoso da gestire, e la conseguenza pratica è che la profondità dei mercati tende a essere più sottile rispetto a un formato breve. Scommettere sui dettagli di un Test significa spesso scommettere su un mercato con margine più largo.
In un ODI ogni squadra batte per 50 over fissi. Se il punteggio è pari quando la squadra che insegue è tutta eliminata o ha finito gli over, l’incontro è un pareggio (tie). Il tie è un esito che il calcio non conosce e che chi arriva da un altro sport sottovaluta: nel cricket un pareggio è un risultato, non una mezza misura.
Negli ODI condizionati dalla pioggia il metodo Duckworth-Lewis-Stern di solito stabilisce il bersaglio o il risultato; se si giocano troppo pochi over (di solito 20) l’incontro è dichiarato senza risultato. Questa è la riga che fa la differenza fra capire un mercato e imbroccarlo. Una partita di cricket può finire con un risultato che non è quello che la partita, interrotta, sembrava indicare, e il metodo che ricalcola il bersaglio non è una regola esotica: è la procedura standard. Un mercato senza risultato, inoltre, è un mercato che si chiude senza vincitore, e le regole in quel caso stanno nei termini dell’operatore, non nella legge.
Nel Twenty20 ogni squadra batte per un massimo di 20 over (120 lanci regolari), un lanciatore può lanciare al massimo quattro over, e un incontro in parità si decide con un super over. È il formato più vicino alla logica del live: veloce, pieno di momenti decisivi, con una quota che si può muovere più volte in una serata. Ed è anche quello su cui un operatore ha più margine di manovra, perché la partita crea numerose occasioni di mercato in-play.
L’International Cricket Council (ICC) governa il cricket. Dodici membri effettivi hanno lo status di Test, e il World Test Championship ha iniziato la sua stagione inaugurale nel 2019. L’India ha vinto la ICC Men’s T20 World Cup 2026 (dal 7 febbraio all’8 marzo 2026, organizzata congiuntamente da India e Sri Lanka, 20 squadre), battendo la Nuova Zelanda di 96 run in finale.
Per un bookmaker italiano quel calendario è un vincolo, non una risorsa. Gli eventi su cui può offrire cricket sono quelli che un’autorità internazionale organizza e che ADM autorizza uno per uno, e ogni evento autorizzato è una riga in più che qualcuno deve decidere di aggiungere. Un torneo come la T20 World Cup 2026 genera volumi enormi nel mondo e un numero modesto di righe in Italia, e la distanza fra le due cose è esattamente quella fra disponibilità internazionale e palinsesto approvato.
Quanto costa una quota: il margine che non vedi ma paghi
Ecco il calcolo che spiega perché nessuna quota è una scommessa equa, e nessuno lo fa mai.
Prendiamo un mercato illustrativo a due esiti — un esempio, non una quota di un operatore — con entrambe le quote a 1,90. La quota di payout è 1 diviso la somma di 1/1,90 più 1/1,90. Il risultato è un payout share di circa il 95,24 %, e il margine è 100 % meno quella cifra. Una struttura del genere trattiene circa il 4,76 % di ogni unità puntata, assumendo due esiti e una quota identica a 1,90 sull’uno e sull’altro.
Questo è il costo di base. Non dipende dallo sport, e non è una tassa: è la differenza fra la probabilità implicita nelle quote e la probabilità reale, e serve a far guadagnare il bookmaker sul volume indipendentemente dall’esito di una singola partita. Su 100 € puntati complessivamente dal mercato su quell’evento, circa 95,24 € tornano indietro in vincite e la parte restante resta all’operatore. Su una quota di nicchia il medesimo meccanismo si applica a un prezzo più largo.
C’è un motivo per cui il cricket tende a stare nella fascia alta di quell’intervallo e non in quella bassa. Il margine si allarga quando il volume è basso e il bookmaker fatica a bilanciare le due parti del mercato: con poco giro d’affari, un singolo esito sbilanciato resta sul suo conto, e il prezzo deve coprire quel rischio. Il cricket in Italia ha volumi piccoli per definizione, perché è uno sport poco seguito e disponibile su pochi palinsesti. Un margine di circa il 4,76 % su una struttura teorica a quote identiche è il punto di partenza ragionevole di un mercato liquido; su un evento di nicchia con poco movimento è normale trovare diverse decine di centesimi di punto in più, e il modo di verificarlo sta nella somma degli inversi delle quote che hai davanti.
Il margine non è nemmeno uniforme dentro lo stesso operatore. Quello sull’1X2 di una partita di calcio non è il margine dei totali, quello dei totali non è quello di una combo, e il margine di una multipla non è la somma dei margini delle singole: è peggio, perché il payout share delle singole si moltiplica. Questa è la cosa che un giocatore di multiple non calcola mai, e la più costosa da ignorare. Su una multipla costruita con quote che hanno un payout del 95 % ciascuna, il payout della giocata complessiva non resta al 95 %: scende.
Vale la pena dire cosa significhi tutto questo per chi cerca cricket. Su uno sport di nicchia, il margine è la voce di costo dominante, più del bonus, più del tipo di puntata. E la scelta di un operatore con margini un po’ più stretti vale più di un bonus di benvenuto che si esaurisce una volta.
I dieci marchi con concessione, uno per uno
NetWin: centinaia di eventi virtuali che partono ogni due minuti
NetWin (concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a.) costruisce l’offerta sul volume. L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
Centinaia di eventi virtuali con partenze ogni due minuti significano che non resti mai senza qualcosa da fare, ed è un ritmo che può trasformare un pomeriggio in una serata senza che uno se ne accorga. Il problema è che il volume non è profondità. Molti eventi, ma su un mercato di nicchia come il cricket la copertura dipende da quanto un singolo evento reale venga quotato, e il virtuale colma il vuoto senza essere cricket. Un evento simulato non ha una squadra che si è allenata.
Il punto in cui questo profilo delude è preciso: chi sceglie NetWin per la quantità di eventi non riceve, in cambio, la certezza che il cricket reale sia quotato. La quantità è una promessa sul tempo che passerai sulla piattaforma, non sulla varietà degli sport veri.
Lottomatica: streaming per il live, tarato sugli sport che contano
Lottomatica (concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a.) copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
Lo streaming è un vantaggio vero per chi gioca live, perché vedere l’evento cambia la qualità di ogni decisione: un wicket caduto in diretta dice più di una statistica aggiornata cinque minuti dopo. Ma è un vantaggio tarato sui mercati che l’operatore mette in vetrina, cioè calcio e motori. Su un cricket che non compare tra gli esempi, il valore dello streaming resta potenziale, e non c’è modo di saperlo prima di entrare nel palinsesto.
La struttura è quella di un generalista solido: profondità sui mercati principali, infrastruttura matura, un’offerta che non cerca lo stupore. La domanda che resta è se un evento di nicchia riceva la stessa attenzione tecnica di una partita di Serie A, e la risposta più onesta è che difficilmente succede, perché la qualità dell’infrastruttura segue il volume.
Bet365: la licenza internazionale e la copertura più larga
bet365 (concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc) si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.
La partnership con la Champions League è una dichiarazione di posizionamento, non una credenziale sul cricket. Quello che bet365 porta davvero è l’ampiezza: boxe, freccette, golf, tennis oltre al calcio sono sport che altri operatori trattano in modo marginale, e la capacità di gestire mercati live su eventi non mainstream è una competenza tecnica, non una linea di listino. Un gruppo maltese con un catalogo internazionale ha, in linea di principio, gli strumenti per quotare un evento che altri non toccano.
Sul gioco responsabile, bet365 include periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È il pacchetto di strumenti più articolato fra quelli descritti nei termini visitati.
C’è però una tensione che vale la pena registrare. La stessa ampiezza di catalogo che rende bet365 il candidato più naturale al cricket è ciò che rende il cricket poco visibile: con centinaia di mercati su decine di sport, un evento di nicchia non ha bisogno di essere pubblicizzato, e chi lo cerca deve saperlo cercare.
Goldbet: due concessioni nello stesso gruppo, due conti separati
Goldbet (concessione ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a.) permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
Il dettaglio tecnico che sfugge a quasi tutti: Goldbet e Lottomatica fanno capo alla stessa società, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., ma hanno concessioni distinte — 16009 e 16010 — e siti distinti. Due conti separati, due palinsesti potenzialmente diversi, due bonus separati. Chi pensa di avere un unico rapporto con un gruppo si sbaglia, e chi cerca un evento su un sito deve cercarlo di nuovo sull’altro.
La completezza delle tipologie di giocata — singola, multipla, sistema, live, pre-match — è un punto reale per chi vuole costruire giocate articolate, perché un sistema è uno strumento che pochi bookmaker espongono in modo chiaro. Il bonus di benvenuto legato all’app premia invece un comportamento specifico: l’installazione. È un incentivo al canale, non all’offerta.
Planetwin365: più di 20 tipologie di sport e risultati in diretta
Planetwin365 (concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a.) copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
«Più di 20 tipologie di sport» è il numero più interessante di questa scheda, e va letto per quello che è: una soglia, non una garanzia. Il cricket non è automaticamente tra quelle venti, ma un catalogo di quell’ampiezza aumenta la probabilità che uno sport minore trovi spazio, perché un operatore che copre venti discipline ha già rinunciato alla logica del solo calcio. I risultati in diretta sono un plus concreto per chi segue eventi che non passano sulla TV italiana, che è esattamente la condizione del cricket.
Il profilo ha un difetto simmetrico al suo pregio: l’ampiezza rende impossibile sapere, dall’esterno, quanto di quella copertura sia profondo e quanto sia una riga di listino. Un campionato minore con tre mercati non è la stessa cosa di un campionato minore con trenta.
Betfair: il punta e banca, dove il prezzo lo fanno gli utenti
Betfair (concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l.) propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Betfair è un caso a parte, perché è descritto come il primo operatore con un betting exchange: il «punta e banca» dell’articolo 6, comma 1, lettera e) e dell’articolo 2, lettera u) del D.Lgs. 41/2024, dove il giocatore può essere scommettitore o bookmaker e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata back minima di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 afferma che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo che cade sul concessionario.
Un exchange ribalta la logica del margine. Invece di un operatore che fissa il prezzo e incassa la differenza fra probabilità implicita e reale, sono gli utenti a incrociarsi e la piattaforma trattiene una commissione. Se il modello convenga dipende da quanto è liquido il mercato, e questa è la sua fragilità: su un evento di nicchia con pochi partecipanti, la profondità dell’exchange può essere il vero limite, e un prezzo costruito da due utenti non è meglio di un prezzo costruito da un bookmaker se gli utenti sono due. Su un mercato come il cricket italiano, questo è il rischio principale del profilo, non un dettaglio.
Su un exchange, chi sa leggere il mercato trova un vantaggio; chi cerca comodità trova un’interfaccia che gli chiede di capire cosa sta facendo prima di farlo.
StarCasinò: il casinò con lo sport in appendice
StarCasinò (concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited) permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Il nome non mente: StarCasinò è un marchio casinò-first con un bookmaker dentro, e la concessione è di Azzurri Limited, la stessa società che detiene Betsson. Non è un difetto in sé — la concessione copre il sito e il sito offre entrambi i prodotti, con conti e regole proprie per ciascuna sezione — ma cambia il pubblico di riferimento. Chi arriva qui cerca il casinò, e lo sport è l’appendice, non il centro.
Per chi cerca cricket, la domanda diventa un’altra: quanto un marchio orientato al casinò investa nella profondità di un mercato sportivo di nicchia. Le sezioni casinò e scommesse restano separate per permessi e regole, e la priorità commerciale del prodotto è difficile da invertire.
BetFlag: il bonus più grande del gruppo, e la matematica che lo ridimensiona
BetFlag (concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a.) offre il Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €.
Quel 5.000 € è il numero che vende l’offerta, e va letto per quello che è. Il bonus è pari al 100 % del primo deposito: per arrivare a 5.000 € devi depositare 5.000 €. Non è una somma che ricevi, è una somma che costruisci con il tuo deposito, e la sua dimensione è proporzionale a quanto metti sul tavolo. Chi deposita 50 € riceve 50 €, non 5.000 €, e questo è esattamente il tipo di proporzione che il marketing non scrive a caratteri grandi.
Il tipo di offerta conta più dell’importo per una ragione strutturale. È un bonus in denaro accreditato sul saldo, quindi giocabile su tutti gli eventi in palinsesto, ma i requisiti di puntata — turnover, quota minima, tempo — vengono dai termini dell’operatore, perché in Italia non esiste né un tetto statutario ai bonus né un tetto al rigioco. Il 5.000 € è il limite dell’accredito, non il valore per il giocatore.
Una cosa però BetFlag la fa bene, e riguarda i tempi. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. SPID e CIE non sono un dettaglio da scheda informativa: accorciano la validazione e mettono al riparo dalla sospensione del conto che scatta dopo trenta giorni senza identificazione completa, con i prelievi bloccati.
Eurobet.it: scacchi, elezioni e reality show nello stesso palinsesto
Eurobet (concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale) offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).
Eurobet è la prova che il palinsesto italiano è elastico più di quanto sembri. Baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e persino scacchi sono sport con un seguito limitato in Italia, e la presenza di eventi di spettacolo e politica mostra fin dove arriva l’articolo 2, lettera s) del D.Lgs. 41/2024, che definisce il palinsesto come programma di eventi sportivi, incluse le corse dei cavalli, e non sportivi. Chi autorizza un evento di politica nel palinsesto non ha un pregiudizio contro gli sport minori.
Da qui una deduzione ragionevole e una verifica obbligatoria. Ragionevole: un operatore con un catalogo così eterogeneo è il candidato naturale ad avere il cricket, perché il cricket non è più esotico del golf o degli scacchi. Obbligatoria: il cricket non compare tra gli esempi dell’operatore, e la presenza nel palinsesto si verifica solo guardando il palinsesto.
Un’ultima cosa che vale la pena sapere su questo marchio. Eurobet Italia S.r.l. è il concessionario che gestisce anche Bwin e Gioco Digitale: tre siti, un’unica azienda, concessioni distinte. Chi si trova bene o male con Eurobet ha due alternative dentro lo stesso gruppo, e chi confronta i tre siti deve ricordare che i conti non si parlano.
William Hill: una freebet da 5 € che chiede una multipla da 20 €
William Hill (William Hill, concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc) assegna, con l’Extra Bet Club, una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
È l’offerta più interessante del gruppo per come è costruita, e anche quella che chiede più attenzione. La freebet è di 5 €, il requisito è una multipla da almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Una multipla con cinque eventi e quota totale minima 10.0 richiede che ogni evento abbia una quota media di circa 1,58, perché 1,58 elevato alla quinta dà poco più di 10: cinque esiti che il bookmaker stima probabili intorno al 63 % ciascuno, e che tutti insieme hanno una probabilità di verificarsi di circa il 10 %.
Il numero da guardare non è la freebet, è il rapporto. Un premio di 5 € dietro un requisito che si centra una volta su dieci significa che il valore dell’offerta dipende interamente da quanto quella multipla sarebbe stata giocata comunque: per chi punta 20 € a settimana su una multipla a quota alta, la freebet è un extra a costo zero; per chi cambia abitudini per ottenerla, è un modo per giocare di più per un premio piccolo.
La freebet settimanale premia la costanza, non l’occasione. È l’opposto di un bonus di benvenuto: non ti accoglie, ti accompagna, ma solo se cammini già in quella direzione. E per il cricket non ha un collegamento diretto, perché è legata alla stagione di Serie A.
Ricarica, prelievo e ricorso: dove finiscono i tuoi soldi e a chi ti rivolgi se qualcosa va storto
Tre cose pratiche chiudono il quadro, e riguardano il percorso del denaro più che l’offerta.
La ricarica. Ai punti vendita ricariche — tabaccai, ricevitorie iscritti al registro ADM — si possono versare contanti fino a 100 € a settimana in totale, solo su richiesta del titolare del conto e dopo identificazione, e quei punti non pagano vincite né prelevano saldo. L’iscrizione al registro costa 100 € l’anno al punto vendita. Chi supera quella soglia settimanale deve passare da carta, prepagata, wallet, bonifico o voucher, che sono strumenti tracciati con nomi e liste nei termini di ogni operatore. Il tetto non è un disincentivo al gioco: è il punto in cui il sistema ti chiede di essere tu, con un conto a tuo nome.
Il prelievo. Il conto non validato entro 30 giorni è sospeso e i prelievi sono bloccati, e la finestra si chiude senza un avviso diverso da un messaggio nell’area riservata. Chi ha SPID o CIE non ci passa. Il resto è materia dei termini di ciascun operatore: tempi di pagamento e soglie minime stanno lì, e cambiano da marchio a marchio.
Il ricorso. Su un operatore con concessione ADM esiste un’autorità italiana a cui rivolgersi e un foro italiano per una controversia. Su un sito senza concessione non esiste nessuno dei due: non c’è un regolatore che risponda, non c’è un registro a cui appellarsi, e la tua unica leva è il dominio che, come detto nella parte sulla vigilanza, può essere oscurato in qualsiasi momento — con i mirror che ricompaiono, e con una certezza in meno ogni volta.
Domande frequenti
Su quali partite di cricket si può scommettere da un operatore con concessione ADM?
Solo sugli eventi inseriti nel palinsesto approvato da ADM. L’articolo 2, lettera s) del D.Lgs. 41/2024 lo definisce come programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e ADM aggiunge gli eventi uno alla volta. Il cricket rientra nelle scommesse a quota fissa dell’articolo 6, comma 1, lettera a), ma solo quando l’operatore lo ha in palinsesto.
Come faccio a controllare che un bookmaker abbia davvero la concessione ADM?
Si guarda l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, che è l’unica verifica che conti. La lista, letta il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La concessione è per sito e non per azienda, e la lista non ha una colonna per i giochi: il numero e la società li trovi anche nei termini dell’operatore.
Da puntata e quota, come si calcola quanto torna indietro?
La vincita è la puntata moltiplicata per la quota. Dieci euro a quota 1,90 restituiscono 19 €, dei quali 9 € sono profitto netto. In una multipla le quote degli eventi si moltiplicano fra loro in un prezzo unico: due eventi a 1,90 danno una quota combinata di 3,61, e dieci euro puntati restituiscono 36,10 €, con 26,10 € di profitto netto.
Cosa si capisce del bookmaker guardando soltanto le quote?
Si capisce quanto trattiene. Si sommano gli inversi di tutte le quote di un mercato e si divide 1 per quella somma: su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 il payout è circa 95,24 % e il margine circa 4,76 %. Su un mercato di nicchia come il cricket il margine tende ad allargarsi, perché il volume è minore e il rischio sul bookmaker è maggiore.
Le vincite sul cricket vanno tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sull’operatore e la stampa di settore le descrive come «tassate alla fonte». È un’affermazione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi conviene consultare un commercialista.
Quali limiti di deposito posso impostare su un operatore con concessione ADM?
Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile; un abbassamento ha effetto immediato, un aumento richiede sette giorni di attesa. L’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede inoltre limiti su tempo, spesa e perdita, messaggi automatici su durata e spesa e strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto.
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