Nuovi siti di scommesse: chi ha la concessione e chi no

Updated Ottobre 2026
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Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026; le concessioni e gli elenchi citati sono stati verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.

Un tabellone delle quote con righe nuove appena accese in una ricevitoria ancora vuota
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Aprire l’elenco delle concessioni ADM è l’unico modo di sapere se un sito di scommesse è nuovo o è soltanto ben vestito. Il regime partito il 13 novembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società, con codici che vanno da 16000 a 16051, e ogni riga corrisponde a un solo sito .it. Fuori da quell’elenco non esiste un sito nuovo: esiste un sito che non ha titolo per raccogliere scommesse in Italia, qualunque cosa scriva in home page.

Il punto è meno banale di come suona. Un concessionario può avere più siti — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it con lo stesso numero — e la concessione è rilasciata per sito, non per azienda. Il vecchio marchio del Monopolio, AAMS, continua a circolare nel linguaggio comune, ma l’autorità che tiene il registro oggi è ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: quando leggete «nuovi siti scommesse AAMS» state leggendo un’etichetta superata, non un requisito diverso.

La differenza tra un sito con concessione e uno senza non è una formalità da commercialista. Con la concessione arrivano l’iscrizione al circuito del Registro Unico degli Autoesclusi, la vigilanza di ADM, obblighi di identificazione del conto, strumenti di limite imposti per legge e un foro legale italiano. Senza, il giocatore sta da solo: nessun registro che lo protegga da se stesso, nessun fondo che risponda, nessuna autorità a cui rivolgersi.

Dieci operatori dell’elenco sono quelli che trovate confrontati qui sotto. Le informazioni raccolte non bastano a dire chi è il migliore, ma bastano a dire chi è adatto a cosa, e questo è già molto di più di quanto faccia il mercato.

I nuovi siti di scommesse sono marchi sotto una concessione recente, non siti nati ieri

Un sito di scommesse nuovo, in Italia, è un sito che opera sotto una delle concessioni assegnate nel 2025. Il bando di settembre 2025 aveva raccolto 93 domande e ne ha premiate 52, per 46 società, a circa 7 milioni di euro per nove anni. Il conteggio finale non ha lasciato spazio a interpretazioni.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Perché questo cambia il modo in cui dovreste leggere la parola «nuovo» è presto detto. La concessione dura al massimo nove anni, senza rinnovo automatico, e le condizioni economiche e il regime fiscale restano fissi per tutta la sua durata. Nessuno entra nel mercato italiano con un sito usa-e-getta: chi paga 7 milioni e si impegna a rispettare i limiti di deposito fissati da ADM nel bando ha tutto l’interesse a restare in piedi. Il rovescio della medaglia è che il marchio può cambiare proprietario, e il cambio è trasparente: sta scritto nel numero di concessione e nella ragione sociale, non nella grafica del sito.

Da qui una conseguenza pratica che vale più di qualunque banner. Se un operatore vi dice che è nuovo, il controllo da fare è di due minuti: prendete il suo numero di concessione dai termini e confrontatelo con l’elenco ADM. Le righe sono pubbliche, ogni codice è legato a un solo sito .it, e una società che si presenta con tre marchi vi comparirà tre volte.

Le requisiti del bando dicevano cosa serve per sedersi al tavolo: una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti, l’impresa di rispettare i limiti di deposito fissati da ADM in sede di gara. Non una licenza a sportello, quindi, ma una concessione vera, assegnata con procedura pubblica. La differenza tra concessione e licenza è tutta lì: la prima è un titolo limitato nel tempo e nel numero, la seconda un’autorizzazione che si chiede e si ottiene.

C’è poi la questione dei marchi che sembrano nuovi e non lo sono per l’Italia, perché non compaiono affatto tra le 52 righe. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non risultano nell’elenco letto il 25 ottobre 2026. Non è un giudizio sul loro prodotto: è la fotografia di un registro. Chi gioca su quei siti lo fa fuori dal sistema delle concessioni, con tutto quello che comporta, e il seguito di questa pagina lo spiega senza addolcire la pillola.

Classifica e confronto dei nuovi siti di scommesse: dieci concessioni, dieci profili diversi

Mettere in fila dieci operatori quando manca un metro comune di qualità è un esercizio che va dichiarato per quello che è. Quello che si può confrontare è ciò che ciascuno scrive di sé: il numero di concessione, la società che lo detiene, e quello che i termini e le schede delle app dichiarano su conto, pagamenti, limiti e offerta sportiva. Quello che non si può confrontare è la qualità dell’esecuzione — rapidità dei prelievi, solidità del servizio clienti nei giorni difficili, precisione del palinsesto — perché nessuna fonte pubblica la misura.

L’ordine che trovate è quindi l’ordine dell’insieme, non una graduatoria di merito. Ma qualche differenza sostanziale emerge già dai dati duri. Una concessione su un’offerta pienamente sportiva non è scontata: l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto sulle scommesse sportive, sul poker e sui giochi di abilità, sui giochi di tipo casinò, sul betting exchange e sul bingo. Un nome sull’elenco, da solo, non dimostra che quello sia un bookmaker sportivo. Lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore, ed è su quelli che abbiamo guardato.

Alcuni di questi marchi sono casinò-first con un book sportivo in casa. StarCasinò ne è l’esempio più netto: dichiara un bonus di benvenuto Sport separato da quello Casinò, il che dice molto sull’ordine delle priorità interne. Altri hanno costruito l’identità sull’evento sportivo, come bet365 con il ruolo di Official Global Betting Partner della UEFA Champions League. Per un lettore che cerca soltanto un posto dove giocare una multipla di Serie A la differenza conta meno di quanto paia; per chi vuole un bookmaker specializzato in live, conta parecchio.

Marchio Numero di concessione Società concessionaria Cosa dichiarano i termini o l’offerta dell’operatore
NetWin ADM n. 16035 Netwin Italia S.p.a. Offerta Sport-50: bonus pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato
BetFlag ADM n. 16008 Betflag S.p.a. Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €; apertura conto con SPID e CIE
Planetwin365 ADM n. 16007 Pwo S.p.a. App con Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, Champions, Europa e Conference League, oltre 20 sport con risultati in diretta
Lottomatica ADM n. 16010 Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, registrazione descritta come più facile e veloce, promozioni settimanali; depositi e prelievi anche con PostePay e PayPal
Eurobet ADM n. 16012 Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali; assistenza dall’app via chat o telefono, con FAQ consultabili
William Hill ADM n. 16044 William Hill Malta Plc Benvenuto Sport: 10 € subito a chi si registra con SPID, bonus di verifica da 5 € con registrazione manuale dopo l’invio dei documenti entro 96 ore
AdmiralBet ADM n. 16048 Admiral Bet S.r.l. In registrazione limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato
Betfair ADM n. 16028 Betfair Italia S.r.l. App con Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate
Sisal ADM n. 16020 Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, diretta streaming gratuita, Cash Out, accesso con Touch ID
bet365 ADM n. 16030 Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; pre-match e live su Premier League, Champions, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis

Una colonna che salta all’occhio è quella delle società. Metà dei marchi più noti del mercato italiano non porta in pancia il proprio nome: Lottomatica.it è Goldbet Better Organization Italy, Starcasino.it e Betsson.it fanno capo ad Azzurri Limited, Bwin.it a Eurobet Italia. Chi firma un contratto pensa di averlo firmato con un marchio; lo ha firmato con una società che sta un gradino sopra, e il gradino conta il giorno in cui c’è da far valere un diritto.

Un’altra cosa che la tabella non dice e che conviene dire: l’insieme non è il mercato. Altri concessionari esistono, e un marchio che non compare tra i dieci non è per questo privo di concessione. L’elenco completo è ADM, non questo confronto.

Come funziona la concessione ADM e a cosa serve leggerla

La lettura del numero di concessione non è un rito burocratico, è la verifica che decide se il resto ha senso. Se il numero non torna, quello che segue — limiti, autoesclusione, tutele — non vale nulla, perché si applica agli operatori con concessione e non a chiunque abbia un sito in italiano.

Il quadro normativo è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. All’articolo 6, comma 1 l’elenco di ciò che si può offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; i giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; il bingo. L’articolo 6, comma 3 fissa la durata della concessione a nove anni al massimo, senza rinnovo.

Il palinsesto è il concetto che sfugge a quasi tutti, e vale la pena fermarcisi. L’articolo 2, lettera s) definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere presa solo su eventi che stanno in quel programma. Non è un dettaglio formale: significa che il catalogo di un bookmaker italiano non è una scelta libera del bookmaker. ADM aggiunge gli eventi uno per uno, come è successo a settembre 2026 con l’autorizzazione della Setka Cup, dove il primo partner è stato bet365. Quali sport e quali tipi di giocata stiano nel palinsesto autorizzato, oggi, non è dato sapere dall’esterno.

Due precisazioni che chiariscono altrettante confusioni ricorrenti. La prima: le scommesse sugli eventi simulati sono sport e corse generate al computer o mostrate con animazione, e l’articolo 2, lettera v) le colloca dentro la concessione per le scommesse sportive; è da lì che nascono le sezioni «Virtuali» dei siti. La seconda: l’ippica è due cose distinte nella legge. Le scommesse sulle corse dei cavalli, fisse o a totalizzatore, stanno nell’articolo 6, comma 1, lettera a); i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris e le formule a totalizzatore dello stesso genere — stanno nella lettera c) e richiedono una concessione propria. Se un marchio raccolga online i totalizzatori di ippica nazionale non è dato sapere.

Il betting exchange merita una riga a sé, perché è l’unico prodotto in cui il giocatore può fare la parte del bookmaker. L’articolo 6, comma 1, lettera e), lo ammette come gioco separato e l’articolo 2, lettera u) lo definisce come l’interazione in cui il concessionario mette soltanto in contatto anonimo le parti. La documentazione di Betfair è indicata stabilire regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50; un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni, non è dato sapere. Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028.

Il capitolo che nessuno legge volentieri è quello dei limiti. L’articolo 15, comma 1 prevede gli autolimiti di tempo, spesa e perdita scelti dal giocatore; i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; i messaggi automatici su durata e spesa; gli strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale al momento dell’iscrizione.

C’è anche un dovere informativo che vale la pena conoscere, perché spiega perché certi messaggi vi arrivano addosso in modo goffo. L’articolo 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

Cosa cambia davvero: normativa, vigilanza e giurisdizione

Chi cerca «nuovi siti scommesse aams 2026» di solito cerca una cosa sola: una garanzia. La garanzia esiste, ma non è quella che il nome dell’autorità fa immaginare, e conviene vederla per quello che è.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Il potere di vigilanza sta in capo ad ADM con la Guardia di Finanza e Sogei, che tengono due elenchi pubblici: quello dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l’accesso. Li trovate sui siti delle due autorità. Chi eroga connettività o servizi di pagamento in violazione di un ordine di ADM rischia una sanzione da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso.

Il blocco funziona a livello DNS e qualche fornitore arriva in ritardo. Un’ordinanza del 24 settembre 2025, come riportato dalla stampa di settore, aveva portato il totale a 11.481 domini; gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia alla volta, e i mirror ricompaiono in poche ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati»: il sito non è chiuso, è reso irraggiungibile attraverso i canali ordinari, e chi lo cerca lo ritrova.

La legge sull’offerta illegale ha un lato che riguarda il giocatore, e va scritto senza girarci intorno. L’articolo 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401, come ADM stessa lo cita il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e precisa che «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola dal lato del giocatore per come la enuncia l’autorità. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti.

L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 aggiunge un tassello che nessuno immagina quando clicca su un sito .com: prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per conto di operatori privi di concessione. L’entrata in vigore è da confermare. Per gli operatori, l’articolo 4, comma 4-bis della Legge 401 copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando la giocata viene accettata all’estero, secondo la fonte di settore.

Vale la pena essere onesti fino in fondo sulla pubblicità, perché è il capitolo su cui circolano più leggende. Il Decreto Dignità, articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con Legge 96/2018, è in vigore, e ADM lo riassume citandolo nella forma che vieta «qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio marchio.

Sul fronte applicativo, la stampa di settore registra un 2025 senza sanzioni erogate da AGCOM per violazione del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta di modifica presentata da Forza Italia in occasione della legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, non ha avuto esito conosciuto, e il divieto resta in vigore alla data di verifica. Il capitolo della tassazione merita una sezione propria, perché è la voce su cui un giocatore ha il diritto di essere confuso e il dovere di non restarlo.

Regolamentazione, licenze e vincoli: cosa deve stare nel palinsesto

Tornare sulla parola «palinsesto» a questo punto serve a chiudere un cerchio. Se il catalogo di eventi di un concessionario italiano è approvato da ADM e aggiornato evento per evento, allora una parte di quello che sembra una scelta commerciale è in realtà un vincolo regolatorio, e le assenze si spiegano così: non è detto che un mercato manchi per disinteresse.

Gli esports ne sono il caso di scuola: se il palinsesto li comprenda oggi, non è dato sapere. Le scommesse sugli eventi con protagonisti minori hanno una decisione del direttore di ADM che cita il DM 111/2006, il cui contenuto non è noto. Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori, ma le regole di ADM su mercati live, ritardi ed eventi non sono note, e nessun elenco di mercati live esiste qui.

Manca anche una cosa che molti lettori danno per scontata: un tetto statutario in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non è previsto, per quanto se ne sa. Gli strumenti vincolanti sono gli autolimiti del giocatore e il limite di deposito che il giocatore stesso sceglie in fase di registrazione, secondo la disciplina dell’articolo 15 già richiamata. Chi cerca un numero di legge da citare per dire «oltre questa cifra non si può giocare» rimarrà deluso: quel numero non c’è.

Prevenzione e tutela del giocatore sui nuovi siti ADM

Se c’è un campo in cui la concessione si paga da sola, è questo. Tutti gli strumenti che seguono stanno in piedi per una ragione sola: dietro c’è un’autorità che li pretende, li approva e li controlla. Su un sito privo di concessione non esistono, per quanto bene siano scritti.

Il primo strumento è l’identificazione. Un conto di gioco richiede l’identificazione piena; gli operatori offrono la registrazione con form e copia del documento oppure con SPID, e Goldbet anche con CIE attraverso un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. BetFlag, per esempio, rimanda alle procedure con SPID e CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. La soglia dei 18 anni non è un’etichetta commerciale: l’articolo 3, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 41/2024 mette la tutela dei minori tra i principi, le condizioni di concessione escludono i minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.

Il secondo è il limite di deposito. Alla registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, e la meccanica ha una asimmetria che vale la pena guardare in faccia: un limite abbassato ha effetto immediato, un limite alzato richiede sette giorni. AdmiralBet lo scrive nei propri termini, insieme all’obbligo — in registrazione — di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. La conseguenza è concreta: chi vuole ridurre la propria esposizione lo può fare in un minuto, chi vuole aumentarla deve aspettare, e quei sette giorni sono l’unico attrito del sistema che lavora davvero a favore di chi ha un problema.

Il terzo è l’autoesclusione, e qui il sistema italiano ha una parte che quasi nessuno conosce. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018 e blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. L’articolo 15, comma 1, lettera e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore. Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi, come riporta una fonte di settore sulle forme parziali di esclusione.

C’è un dettaglio che decide l’efficacia di tutto l’impianto. I siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso che si iscrive a un .com non è protetto da niente: il registro non lo vede, e la sua richiesta di fermarsi vale esattamente zero. L’articolo 15, comma 1, lettera f) aggiunge un ultimo tassello, meno appariscente e più utile di quanto sembri: un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.

Sul versante dei pagamenti le regole sono più strette di quanto il marketing lasci intendere. L’articolo 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche: ADM tiene un registro di questi punti — tabaccai, ricevitorie — che ricaricano il conto online soltanto su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. È un canale pensato per chi vuole versare senza carta, con un tetto settimanale che serve proprio a limitare la velocità con cui il denaro entra nel conto.

Il quarto e ultimo è il dovere di mettere il giocatore in condizione di riconoscere il problema. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il numero è gratuito e non richiede di spiegare niente a nessuno: è il primo posto in cui guardare quando il gioco smette di essere un modo di passare il pomeriggio.

Bonus di benvenuto e bonus senza deposito: incentivo, requisiti, ricompensa

Il bonus di benvenuto è un prodotto commerciale, non un diritto, e conviene partire da lì. Il Decreto Dignità vieta la pubblicità, non l’esistenza dell’offerta: il bonus può esserci, semplicemente non può essere reclamizzato nella forma in cui il mercato vorrebbe. E visto che nessun tetto statutario ai bonus e nessun tetto ai requisiti di puntata risulta previsto, la partita si gioca interamente sui termini di ciascun operatore. È lì che si decide quanto vale davvero un’offerta.

Le tipologie vanno tenute separate, perché il nome non le distingue. NetWin propone l’offerta Sport-50 come bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. BetFlag accredita il suo Welcome Bonus Sport come 100 % del primo deposito, sul saldo, fino a 5.000 €. William Hill fa una cosa diversa dalle altre: il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale prevede un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Un conteggio, il loro, che trasforma SPID in una scorciatoia con un premio sopra.

Poi ci sono i marchi che dell’offerta di benvenuto non dicono la cifra nella scheda. Lottomatica parla di bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce e promozioni settimanali; Eurobet chiama Welcome Bonus le promozioni per i nuovi iscritti su scommesse sportive e virtuali; SNAI prevede per i nuovi utenti dell’app un bonus di benvenuto oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche; StarCasinò indica un bonus di benvenuto Sport separato da quello Casinò. In tutti questi casi la cifra è una variabile che l’operatore decide, e il lettore non ha modo di conoscerla prima di aprire i termini.

Su un punto la distinzione è tecnica e cambia il valore dell’offerta. Le condizioni delle promozioni sport di Betsson sono riferite ai nuovi giocatori registrati dal 6 giugno 2024 — una finestra di ammissione, non una data di scadenza — e le vincite delle scommesse giocate con il Real Bonus vengono pagate come saldo reale prelevabile. È la differenza tra un bonus vero e un credito che si sfuma alla prima giocata: il secondo vale molto meno del suo numero di copertina.

Il bonus senza deposito è il più ricercato e il meno documentato, per una ragione strutturale: se non c’è un deposito, l’operatore non ha un aggancio economico per giustificare l’offerta, e la rende più rara. Nel gruppo di operatori guardati qui, l’unico caso che si avvicina alla logica del «nessun deposito richiesto» è il bonus di verifica di William Hill, che arriva dopo l’invio dei documenti ma non chiede un versamento. Non è un bonus senza deposito nel senso commerciale pieno, ed è onesto dirlo: per il resto, chi promette un bonus senza deposito su un sito .it dovrebbe spiegare molto bene da dove viene il denaro.

Sisal aggiunge un pezzo di meccanica che vale la pena conoscere: per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. La sequenza è quella, e vale per quasi tutti: conto, ricarica, credito.

Goldenbet, cataloghi e confronto dei bonus sotto l’inflazione ADM

Un’ultima considerazione sul valore reale di queste cifre, che è la parte scomoda del discorso. Il contributo che gli operatori versano allo Stato è cambiato, e un’offerta che sembrava generosa nel 2020 non lo è più: l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, prevista dall’articolo 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504 e modificata dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero è da confermare, è pari al 20,5 % se la raccolta avviene in rete fisica e al 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le corse dei cavalli a quota fissa pagano le stesse aliquote, contro il 43 % e il 47 % precedenti; gli eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.

Tradotto per chi firma un bonus: il margine che l’operatore deve recuperare è cambiato, e le condizioni di rigioco sono la voce su cui lo recupera. Un’offerta con requisiti di puntata stringenti serve a compensare esattamente quella pressione. Non è un’accusa: è aritmetica, ed è il motivo per cui la prima cosa da leggere in un bonus non è la cifra in grande, ma la riga piccola sui requisiti.

Recensione dei nuovi bookmaker sportivi ADM: dieci marchi, dieci verdicti

Dieci schede, ognuna con quello che la distingue. I numeri di concessione, le società e le condizioni vengono dai termini e dalle schede degli operatori; i giudizi sono di chi scrive e si basano su quei dati e su nient’altro.

NetWin, la concessione più recente con l’offerta più stretta

NetWin si presenta con la concessione ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a., uno dei codici più alti dell’elenco e quindi uno dei titoli più recenti. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.

Cinquanta euro non sono una cifra di richiamo, e il fatto che il tetto sia così basso è la cosa più interessante del profilo. Un bookmaker che apre il mercato con 50 € e un deposito minimo di 20 € sta comprando volume, non valore: punta su molti conti piccoli invece che su pochi conti grandi. Per l’operatore è una strategia difendibile in un mercato dove il costo della concessione è già stato pagato.

Per il giocatore la lettura è opposta e va detta. Chi cerca un cuscinetto generoso per fare qualche prova senza rischiare molto trova qui un’offerta coerente con il proprio budget: il deposito minimo di 20 € e il tetto di 50 € tengono il primo passo della relazione piccolo. Chi ha intenzione di spostare cifre più serie deve accettare che il bonus di questo marchio è, per costruzione, un assaggio.

BetFlag, il bonus più capiente e una soglia di verifica interessante

BetFlag opera con la concessione ADM n. 16008, intestata a Betflag S.p.a. Il suo Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Un tetto a 5.000 € mette BetFlag in una categoria diversa da NetWin, e la differenza non è di stile. Un bonus di questa taglia ha senso per chi versa somme reali e vuole che la parte iniziale della relazione non gli costi; chi deposita 30 € si porta a casa lo stesso 100 %, ma su una base che rende l’offerta indistinguibile da quella di qualsiasi altro operatore.

La nota che alza il sopracciglio è l’identificazione. BetFlag mette SPID e CIE in evidenza accanto alla registrazione tradizionale, e questa non è cortesia: è la stessa logica che William Hill premia con 10 €, solo senza il premio dichiarato. Un operatore che rende facile la verifica sta dicendo che vuole conti in regola da subito, e per il giocatore significa che i tempi di attesa prima del primo prelievo tendono a essere più corti.

Planetwin365: volume sul calcio nazionale, scheda app scarna

Planetwin365 è il marchio della concessione ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

La copertura dichiarata è quella di un operatore che ha scelto la profondità sul calcio italiano, e la presenza della Serie C accanto alla Serie A dice più di qualunque slogan: chi mette in palinsesto la terza serie sta cercando il tifoso di provincia, non il cliente da grande evento internazionale. È una nicchia che nessun bookmaker internazionale presidia.

Quello che l’operatore non dichiara, e che pesa nel confronto, riguarda il conto e i pagamenti. Su questo versante la sua scheda non offre appigli, mentre altri marchi dell’insieme mettono in vetrina metodi di versamento e prelievo per nome. La bilancia: eccellente per chi cerca il proprio campionato minore, poco informativa per chi vuole sapere come arriveranno i soldi quando vincerà.

Lottomatica, la registrazione più rapida e i pagamenti più espliciti

Lottomatica è la concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L’operatore prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. Il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l’accesso dall’app avviene con username e password.

Il fatto che Lottomatica nomini PostePay e PayPal è, nel gruppo guardato qui, la dichiarazione più concreta sul fronte dei pagamenti, e per una ragione che sfugge a chi guarda solo le quote: quei due strumenti sono il modo in cui un giocatore italiano medio versa e preleva. Un operatore che li elenca sta dicendo al pubblico giusto che può entrare senza aprire un conto bancario dedicato.

Sull’offerta di benvenuto, invece, la scheda resta vaga: c’è un bonus, c’è una registrazione più rapida, ci sono promozioni settimanali, ma la cifra non compare. Chi confronta sulla carta non può metterla in graduatoria contro il 100 % fino a 5.000 € di BetFlag. Chi confronta sull’uso quotidiano trova invece il quadro più chiaro del lotto: conto semplice, pagamenti riconoscibili, app che copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre si gioca.

Eurobet, il marchio multiplo sotto la stessa concessione

Eurobet opera con la concessione ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. Offre ai nuovi iscritti promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali; l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.

La concessione di Eurobet è la prova più pulita di una regola che conviene tenere a mente: la concessione è per sito, non per azienda, e la stessa società può gestire più marchi. Eurobet Italia S.r.l. compare sull’elenco con Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. Tre nomi diversi, un solo concessionario, tre righe separate nel registro. Per il giocatore significa che il marchio con cui si rapporta non è l’entità giuridica con cui eventualmente discute.

Sul piano del servizio, la scheda mette in chiaro un’assistenza raggiungibile dall’app via chat o telefono con FAQ consultabili. Non è un dato da poco in un mercato dove il canale di contatto è un obbligo di legge — almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno secondo l’articolo 15, comma 1, lettera f) — ma i tempi di risposta restano una variabile non misurabile dall’esterno. Un’assistenza comoda da raggiungere e un’assistenza che risolve sono due cose diverse, e questo marchio promette la prima.

William Hill: dieci euro per chi si identifica con SPID

William Hill è la concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.

Quella finestra di 96 ore è il dato su cui vale la pena fermarsi, perché è l’unico caso del gruppo in cui un operatore fissa una scadenza operativa così corta. Chi si registra con la carta d’identità in mano e ha tre giorni di tempo per inviare i documenti non sta affrontando un ostacolo insormontabile, ma chi rimanda si ritrova con un bonus dimezzato e nessuna spiegazione utile. La regola premia la prontezza, non la fedeltà.

Il bonus stesso è piccolo: 10 € subito con SPID, 5 € nella via manuale. Chi cerca l’offerta più capiente è nel posto sbagliato, e lo capisce dalla cifra senza dover leggere altro. Chi invece vuole che la propria identità venga verificata una volta sola e bene si accorge che il premio per SPID è, in realtà, un premio per aver scelto la strada più sicura per sé e per l’operatore. La concessione più alta dell’elenco e il bonus più basso del gruppo convivono senza contraddizione: sono due cose che questo marchio ha deciso di non mettere sullo stesso piatto della bilancia.

AdmiralBet, l’unico che parte dai limiti di gioco

AdmiralBet è la concessione ADM n. 16048, intestata ad Admiral Bet S.r.l. In fase di registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Nel gruppo guardato qui, AdmiralBet è l’unico operatore per cui la documentazione sui limiti sia la parte più ricca della scheda. È una scelta che racconta molto: in un mercato dove tutti spingono sulla quota, questo marchio rende la registrazione un momento in cui il giocatore si mette dei paletti. Tre dimensioni — ricarica, spesa, tempo — su tre orizzonti temporali, e non solo il minimo di legge.

Il dettaglio sui sette giorni per l’aumento è il vero contenuto dell’offerta. Chi si iscrive impostando un limite basso non può pentirsene in cinque minuti, e quella finestra è l’unico momento in cui il sistema mette un attrito a favore del giocatore e non contro di lui. Il passaggio alla nuova disciplina dell’autoesclusione, con la forbice 7-270 giorni e la revoca possibile dopo nove mesi sul tempo indeterminato, sposta l’accento dalla durata fissa alla gestione nel tempo: chi si esclude a lungo deve sapere che l’uscita non è immediata, e questa è una modifica sostanziale rispetto alla logica dei 30, 60 e 90 giorni che molti hanno ancora in mente.

Betfair, l’exchange con regole sue

Betfair è la concessione ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Sull’exchange italiano la documentazione dell’operatore è indicata stabilire regole aggiuntive per i conti, tra cui una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50; un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario.

L’exchange è l’unico prodotto dell’intero elenco in cui il giocatore può stare dalla parte del banco. L’articolo 2, lettera u) del D.Lgs. 41/2024 lo definisce come l’interazione in cui il concessionario mette soltanto in contatto anonimo le parti, e questo cambia la natura del costo: non c’è un margine incorporato nella quota come nel book tradizionale, c’è una commissione, e la differenza tra le due cose si sente sul lungo periodo.

Quella puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 dice invece una cosa sul tipo di cliente che Betfair si aspetta. Non è un exchange per chi vuole provare con due euro: la granularità imposta taglia fuori le puntate minuscole e gli serve un pubblico abituato a muovere cifre. Chi cerca un book generalista con quote alte troverà nell’app una copertura ordinata — Esito Finale, Under/Over, Multigol, combo, Supercombo — ma il motivo per aprire un conto qui è un altro, e sta nella parola exchange.

Sisal: il volume più alto e il negozio che entra nell’app

Sisal è la concessione ADM n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le giocate figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. L’app per le scommesse permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID.

Il numero che sposta il confronto è quello degli eventi live: più di 15.000, contro i poco più di 1.000 pre-match. È una proporzione che dice dove Sisal pensa che stia il gioco, e per chi scommette seguendo la partita è il dato rilevante. Il Cash Out completa il quadro: la possibilità di chiudere prima della fine è la funzione che rende sostenibile una strategia live, perché consente di uscire da una posizione che si sta mettendo male.

Poi c’è la parte che nessun altro dell’insieme dichiara, ed è la più interessante di tutte. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. È l’unico caso in cui il canale fisico e quello digitale si parlano davvero, e vale per una fetta di pubblico che non si fida di lasciare i propri dati ovunque. Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.

bet365, il partner globale che non dimentica il telefono verde

bet365 è la concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

Il ruolo di partner globale della Champions League è il tipo di titolo che non si compra con un banner. Un operatore che ottiene quella posizione sta comprando visibilità in un contesto in cui la pubblicità diretta è vietata in Italia, il che rende il paradosso evidente: la sponsorizzazione esiste, il messaggio promozionale no. È il punto in cui il Decreto Dignità mostra tutta la sua ambiguità, e la proposta di modifica rimasta senza esito nota lo conferma.

La scheda dell’offerta sportiva è quella di un bookmaker con un catalogo profondo su molti sport, dall’ippica alle freccette, cioè su discipline dove il pubblico italiano è tradizionalmente presente. La parte che però si distingue davvero è l’elenco degli strumenti di gioco responsabile, con i periodi di pausa accanto ai limiti di versamento e agli avvisi sull’attività. Mettere il numero verde nella propria scheda non è obbligatorio per legge, ed è un gesto che dice più sull’operatore di quanto dica la sua quota sulla Premier League.

FAQ sui nuovi siti di scommesse in Italia

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si confrontano il numero di concessione e la ragione sociale scritti nei termini dell’operatore con l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM. L’elenco lega ogni codice a un solo sito .it e mostra la società titolare, che spesso non porta il nome del marchio. La concessione è per sito, non per azienda.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Con le quote decimali, come gli operatori italiani le scrivono, la vincita è la puntata moltiplicata per la quota. Puntando 20 € su una quota di 1,85 il ritorno è di 37 € in caso di esito favorevole, cioè 17 € di profitto netto. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano tra loro in un’unica quota.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti di uno stesso mercato e si divide 1 per quella somma: il risultato è la quota di puntate restituita, cioè il payout. Il margine è 100 % meno quella percentuale, e non è identico da un mercato all’altro né da una disciplina all’altra, quindi va letto mercato per mercato.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, e l’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede anche autolimiti su tempo, spesa e perdita, oltre a messaggi automatici e autoesclusione per categoria di prodotto. Un limite abbassato ha effetto immediato, mentre per alzarlo serve attendere sette giorni.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Sulle vincite pagate da un concessionario ADM il prelievo cade sull’operatore: l’imposta unica è calcolata sulla differenza tra puntate e vincite, con aliquota del 20,5 % sulla rete fisica e del 24,5 % a distanza. Il giocatore riceve la somma netta e non la dichiara; per la propria posizione conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Nessun collegamento al Registro Unico degli Autoesclusi, nessuna vigilanza di ADM, nessun obbligo di identificazione e nessun foro italiano. L’articolo 4 della Legge 401 prevede, per come ADM lo enuncia, ammenda e arresto fino a tre mesi anche a carico di chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari, oltre al rischio concreto dell’oscuramento del dominio.

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