Tipi di scommesse sportive 2026: cosa cambia davvero tra una giocata e l'altra

Updated Ottobre 2026
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Verificato al 31 Ottobre 2026; concessioni e numeri di conto confrontati con l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’ADM (ex AAMS).

Una schedina con diverse selezioni segnate a penna su un bancone di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Una schedina è un pezzo di carta con una promessa scritta sopra. La promessa la fa il concessionario, che fissa la quota nell’istante in cui la giocata entra, e da quel momento il numero non si muove più: il premio è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata. Non c’è niente da negoziare, niente da recuperare se il mercato si muove mentre aspetti al banco. Quello che cambia, e cambia molto, è la forma che dai alla giocata: pronostico singolo, multipla, sistema, combo costruita a mano, virtuale animato su un campo in 3D. Cambia quante cose devono andare bene, cambia quanto rende, cambia quanto pesa il margine del bookmaker dentro il prezzo.

Qui conta una condizione che quasi nessuno legge prima di giocare: in Italia si può puntare solo su eventi del palinsesto approvato dall’ADM, e un palinsesto esiste solo se un concessionario lo prepara e lo sottopone. Fuori da quel perimetro non c’è quota bassa o quota alta: non c’è giocata legale. Il resto — centinaia di mercati, quote maggiorate, cash out, stream in diretta — è dentro quella cornice, non accanto a essa.

Dove si gioca: palinsesto, campionati e calendario delle competizioni

Calcio, il prodotto intorno a cui gira tutto il resto

Il calcio è la voce che riempie il palinsesto di ogni concessionario, ed è anche il motivo per cui le tipologie di scommessa si assomigliano tanto tra un operatore e l’altro. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League e Premier League, e alla stessa lista di eventi aggiunge Formula 1 e MotoGP; il palinsesto quotidiano non è una scelta di nicchia, è il catalogo base. Chi cerca varietà fuori dal pallone la trova, ma la trova come reparto secondario.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet imposta limiti su ricarica, spesa e durata, su base giornaliera, settimanale o mensile.

Le competizioni contano anche per un’altra ragione, che si vede solo più avanti: una campagna promozionale legata a un campionato ha una finestra di validità che coincide con la stagione, non con il tuo entusiasmo. L’Extra Bet Club di William Hill, per esempio, distribuisce una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A fino a un massimo di 100 €, e chiede una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 per attivarla. Chi entra a gennaio ha meno settimane di chi entra a settembre, e questo è un dettaglio di calendario, non di fortuna.

Ippica, basket, tennis: il palinsesto oltre il calcio

L’ippica in Italia non è una cosa sola, e la distinzione conta più di quanto sembri. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o in totalizzatore, stanno dentro la concessione per le scommesse sportive; i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — sono invece una voce autonoma, con concessione propria. Un concessionario sportivo può offrire le prime senza offrire i secondi. Se cerchi una giocata sui cavalli con criterio, sappi che stai guardando due scaffali diversi dello stesso negozio.

Il basket e il tennis vivono soprattutto in due posti. Uno è la combinazione: la My Combo di SNAI unisce più pronostici sulla stessa partita e lascia unire più combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — in un biglietto solo, con quota unica. L’altro è la diretta: Planetwin365 copre tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo in un palinsesto quotidiano di eventi trasmessi in streaming. Il tennis tavolo, detto tra noi, è il segnale che una sezione live è pensata per avere sempre qualcosa acceso, non per avere sempre qualcosa di interessante.

Eventi simulati: il campionato che non esiste

I virtuali sono una categoria giuridica prima che commerciale. La legge definisce «scommesse su eventi simulati» gli eventi generati da un computer — sportivi, ippici o di altro tipo — mostrati in animazione oppure come registrazione di un evento realmente accaduto, e li ammette dentro la concessione per le scommesse sportive. Da qui la sezione «Virtuali» che trovi su quasi tutti i siti.

Goldbet è l’esempio più esplicito: la Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. La partenza ogni cinque minuti è il punto: lì non aspetti il fischio d’inizio, aspetti il conto alla rovescia. Il margine, però, si applica identico, e su un evento che nessuno ha visto giocare.

Quali tipi di scommesse scelgono i lettori, e perché la classifica non è una graduatoria di guadagno

Un concessionario ADM è un bookmaker autorizzato a raccogliere giocate su un sito .it, con un numero di concessione pubblicato e verificabile. Questa pagina ne prende in esame dieci, li guarda dal lato di ciò che offrono al giocatore italiano e li mette a confronto su quello che i loro stessi documenti e le loro stesse app dichiarano. L’ordine non è una graduatoria di convenienza: è l’ordine in cui conviene leggerli se quello che ti interessa è capire come è fatta una schedina prima di compilarla.

Brand Numero di concessione ADM e concessionario Cosa dicono i termini dell’operatore sul soggetto della chiave
Betsson 16027, Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
BetFlag 16008, Betflag S.p.a. Apertura conto anche con SPID e CIE; bonus senza deposito da 10 € più 200 Fun Flag
Sisal 16020, Sisal Italia S.p.a. Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, tiri in porta, rigori ed espulsioni; Cash Out
William Hill 16044, William Hill Malta Plc Benvenuto Sport: bonus cash al 100 % del primo deposito fino a 50 €
Planetwin365 16007, Pwo S.p.a. Eventi sportivi in diretta streaming, con palinsesto quotidiano su tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo
SNAI 16032, Snaitech Spa Singole, multiple e sistemi; My Combo con quota unica su match o sport diversi; Cash Out
AdmiralBet 16048, Admiral Bet S.r.l. Limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco impostati in registrazione; autoesclusione 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato
StarCasinò 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto a slot e Live Casinò
Lottomatica 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP, con quote, risultati in tempo reale e streaming
bet365 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Quote Maggiorate su centinaia di mercati al giorno e Bet Builder+, pre evento e live

Due colonne su tre sono nomi e numeri: si verificano e si chiudono. La terza è quella che scivola, perché descrive un’offerta in movimento — mercati che si aggiungono, promozioni che cambiano tranche, condizioni che si spostano. Un concessionario può tenere lo stesso numero per nove anni e cambiare la sua offerta quattro volte in un anno.

Il numero di concessione, poi, dice meno di quanto sembri. L’elenco dell’ADM non ha una colonna per i giochi: un nome sull’elenco non dimostra di per sé che quel concessionario offra scommesse sportive, perché la stessa concessione può coprire scommesse, poker, giochi di abilità, casinò, exchange e bingo in qualunque combinazione. Due marchi della tabella — StarCasinò e Lottomatica — sono per vocazione casinò-first con un reparto sportivo, e la carta d’identità non lo nasconde né lo dichiara. La verifica va fatta dove sta l’offerta: sul sito e sull’app dell’operatore, che sono l’unico posto in cui si vede il palinsesto vero.

E l’elenco, infine, non coincide con il mercato. Il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. Una concessione copre un sito, non una società: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale con lo stesso soggetto giuridico. Un marchio che non compare tra queste dieci esiste lo stesso, e può avere una concessione regolare. Chi vuole il quadro completo lo legge sull’elenco pubblico, non su questa pagina.

Il meccanismo: concessione, palinsesto e firma del prezzo

La concessione non è una licenza aperta: è assegnata per gara pubblica, dura al massimo nove anni senza rinnovo, e richiede una società di capitali con sede nell’area economica europea, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che l’ADM fissa nel bando. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la sua durata. È un’architettura pensata per rendere il concessionario prevedibile: chi firma sa quanto pagherà e per quanto tempo, e in cambio accetta che lo Stato decida le regole del gioco.

Il risultato pratico di questa architettura sta in una parola che in italiano ha un significato preciso: palinsesto. È il programma degli eventi — sportivi, ippici e non sportivi — e dei tipi di scommessa preparato dal concessionario e approvato dall’ADM. Una giocata si può prendere solo su eventi che stanno dentro quel programma. L’ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner. Non è burocrazia ornamentale. Significa che l’ampiezza dell’offerta di un bookmaker dipende da quante voci sono state approvate, non da quanto è intraprendente il suo ufficio commerciale.

Come si legge il margine dentro una quota

La quota che vedi non è la probabilità di quello che succede. È quella probabilità più il compenso di chi tiene il banco, e il compenso si legge capovolgendo i numeri. Su un mercato a due esiti con quote identiche di 1,90 e 1,90 — un esempio, non un prezzo quotato — la quota implica che ciascun esito vinca nel 52,6 % dei casi, e quel 52,6 % moltiplicato per due promette al giocatore il 105,2 % di quello che ha rischiato. La differenza, poco più del 5 %, è quello che il banco trattiene su ogni unità puntata su quel mercato. Metti la stessa partita su un mercato a tre esiti e il conto peggiora da solo, perché si sommano tre prezzi invece di due.

Da qui una conseguenza che vale più di qualunque classifica: il margine non si paga una volta per schedina, si paga una volta per selezione. Una multipla da cinque eventi è cinque volte dentro lo stesso meccanismo, e ogni selezione aggiunta restringe la quota rispetto a un mercato più equo. Il payout di un mercato è la quota di tutte le puntate che quel mercato restituisce, e su un mercato a due esiti con prezzi di 1,90 e 1,90 recuperi il 95 % circa di ciò che metti in circolo — un dato statistico, una media su tante giocate, non un risultato garantito su una singola schedina. Il calcolo è aritmetica di mercato, non un pronostico: dice quanto costa giocare, non quanto è probabile vincere.

Quote fisse, totalizzatore e virtuali: tre mestieri diversi

La scommessa a quota fissa è il prodotto centrale: il prezzo lo fissa il concessionario, tu accetti o non accetti, e il premio è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata. Il totalizzatore funziona per divisione: il monte puntate viene ripartito tra chi ha indovinato, quindi il premio non lo conosci quando giochi. La legge prevede entrambi; quali marchi online offrano il totalizzatore sportivo non è dato sapere da qui, e chi ci tiene lo cerca nella sezione dedicata del proprio operatore.

I virtuali appartengono alla prima famiglia con una variante: eventi generati al computer, ma quota fissa come su una partita vera. Cambia il pacco, non il meccanismo, ed è per questo che un campionato virtuale con dieci eventi in contemporanea può reggere lo stesso tipo di schedina di un turno di Serie A.

L’exchange è la terza cosa, e non è un bookmaker. La legge lo ammette come gioco separato: lì il giocatore può fare il puntatore o il banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è indicata riportare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere.

Normativa: cosa vale solo sui siti con concessione

L’ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» la prima volta perché il mercato continua a dire AAMS — è il regolatore. Il quadro sta nel Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e in totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori; bingo. Ogni affermazione su quanto segue vale per gli operatori con concessione ADM e per nessun altro.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Un conto di gioco richiede l’identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento, oppure con SPID; Goldbet anche con CIE attraverso un fornitore SPID, e BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e CIE accanto alla registrazione classica. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e il divieto è un principio del decreto prima che una clausola contrattuale.

Sui pagamenti c’è un pezzo di normativa che pochi conoscono e che conviene conoscere: i punti vendita ricariche, previsti dall’articolo 13 dello stesso decreto. L’ADM tiene un registro di questi punti — tabaccai, ricevitorie — che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né far prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. È un canale di ricarica, non di incasso: la differenza non è tecnica, ed è per questo che una perdita in tabaccheria non si recupera mai in tabaccheria.

Autoesclusione, RUA e limiti che non si aggirano

Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, esiste dal 2018 e blocca tutte le piattaforme online con concessione ADM e le sale fisiche. L’articolo 15, comma 1 del decreto impone strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per il periodo che il giocatore sceglie. Da parte loro le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Il dettaglio che rende il RUA utile sta in ciò che non copre. Un sito senza concessione non è collegato al registro, quindi chi si è autoescluso e gioca lì non è protetto da nessuno. L’autoesclusione non è un pulsante universale: è un impegno che vale nella rete dei concessionari e si azzera appena si esce da quella rete.

Sui limiti, l’articolo 15, comma 1 prevede autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici su durata e spesa; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. In registrazione Admiralbet richiede limiti su ricarica, spesa e tempo, con cadenza giornaliera, settimanale o mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. L’articolo 15, comma 2 aggiunge un obbligo informativo: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. La cifra serve a ricordare che la protezione del giocatore è una voce di bilancio, non un gesto di cortesia.

La tassazione: chi paga e chi non dichiara

Il concessionario paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, prevista dall’articolo 4 del Decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta è sulla rete fisica e 24,5 % se è a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, dopo essere passate dal 43 % e dal 47 %. I virtuali pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.

Per il giocatore la regola è più semplice e vale la pena scriverla per esteso: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo è a carico del concessionario. Il giocatore incassa la somma netta e non compila nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: chi ha una posizione fiscale complicata fa prima a consultare un commercialista.

Le vincite da siti non autorizzati o esteri seguono un’altra strada. La risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’articolo 69 del TUOI per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va presa per quella che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.

Pubblicità vietata, bonus permessi

Il Decreto Dignità, articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. L’ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’AGCOM vigila, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. In compenso il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile, e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo.

Le sorprese stanno nelle pieghe. Il 2025 si è chiuso senza sanzioni registrate dall’AGCOM per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali pendono davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Un emendamento Forza Italia alla manovra 2026 proponeva di rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta, tipo le sponsorizzazioni: l’esito non è stato trovato e alla data di verifica il divieto è in vigore. Chi legge un titolo su «fine del divieto» sta leggendo una proposta, non una legge.

Una cosa che il divieto non tocca è l’esistenza dei bonus. Il divieto riguarda la pubblicità, non il bonus: non esiste un tetto statale all’importo né un limite normativo ai requisiti di puntata, perciò importi, rigioco e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore. È lì che vanno cercati, uno per uno.

Perché un .com che accetta giocatori italiani è un problema tuo

Offrire gioco a chi sta in Italia senza concessione è illegale, e l’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 organizza il contrasto: l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti inibiti, entrambi pubblici sui rispettivi siti; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di pagamento che non rispettano un ordine dell’ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco lavora a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia ciascuno, e le copie riappaiono in poche ore. La parola esatta per il risultato è «oscurati».

Poi c’è il lato che riguarda direttamente chi legge. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, articolo 4, nella lettura che ne dà l’ADM il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari. È la regola come l’ADM stesso la enuncia. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’articolo 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.

Il confronto onesto sta in due elenchi. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro legale italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nessuno dei quattro, è esposto al blocco DNS e, per come l’ADM descrive la fattispecie, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. In mezzo ci sono siti offshore che accettano giocatori italiani, con licenze estere che in Italia non valgono nulla: quella zona è priva di protezione, e nessun dettaglio su metodi di deposito o bonus cambia il conto.

Gioco responsabile: gli strumenti che vedi solo quando servono

C’è un limite all’articolo 15 che vale la pena isolare, perché è quello che il giocatore incontra per primo e capisce per ultimo. A registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. La scelta è tua, ma la variabile non è simmetrica: abbassarlo ha effetto immediato, alzarlo fa aspettare sette giorni. È una macchina costruita per il momento in cui sei più lucido, cioè prima di giocare, e per il momento in cui sei meno lucido, cioè dopo. Nessuno ti impedisce di alzare il limite. Ti si chiede solo di pensarci per una settimana.

AdmiralBet offre in fase di registrazione limiti espliciti su ricarica, spesa e tempo, calcolabili su base giornaliera, settimanale o mensile. Tre dimensioni, tre orizzonti temporali. La ricarica è ciò che metti dentro, la spesa è ciò che esce, il tempo è ciò che consumi restando lì: sono tre cose diverse e solo la prima si vede dal saldo.

Gli strumenti di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione. La pausa è la meno drammatica delle quattro e per molti la più utile: non chiude il conto, chiude qualche giorno. Per i residenti in Italia l’app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, un numero gratuito che vale la pena salvare prima che serva — e questa è una riga che non si scrive con ironia.

Chi è escluso e chi resta fuori dalla rete

Un self-exclusion che funziona bene è quello che ti protegge anche da te stesso. Il RUA blocca tutte le piattaforme autorizzate in Italia e le sale fisiche, e questo è il suo pregio e il suo confine nello stesso tempo. Fuori dalla rete dei concessionari, un blocco non esiste, e un conto aperto su un sito non autorizzato resta accessibile a chiunque abbia una connessione. Chi decide di escludersi dovrebbe sapere che la decisione ha effetto dentro un perimetro preciso, e che le copie di domini oscurati riappaiono nel giro di ore.

Il canale di contatto previsto dalla legge — almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno — è il lato umano di una macchina fatta di pulsanti. Non è assistenza clienti per un prelievo bloccato. È il posto dove si chiede aiuto per una cosa che non ha nulla a che fare con la schedina.

La pubblicità che non vedrai, e cosa significa

Vale la pena notare una conseguenza involontaria del Decreto Dignità: le campagne informative che i concessionari finanziano con lo 0,2 % dei ricavi netti — fino a 1.000.000 € l’anno — sono legittime, mentre la pubblicità di prodotto è vietata. Il canale informativo resta aperto quando quello promozionale è chiuso. Per chi cerca un numero di aiuto o una spiegazione degli strumenti di autoesclusione, è una buona notizia arrivata per una strada tortuosa.

Il rovescio è che un mercato senza pubblicità è un mercato in cui l’informazione circola peggio. Chi vuole sapere quali sono i tipi di scommessa disponibili e quanto costano deve andarla a leggere nei termini dell’operatore, uno per uno, perché nessun annuncio glielo dirà.

I tipi di scommessa uno per uno, e il conto che c’è dietro ognuno

Singola, multipla, sistema: tre modi di sbagliare

La singola è una selezione. Sbagli e perdi la puntata, indovini e incassi la puntata moltiplicata per la quota. Non c’è niente in mezzo e non c’è niente da spiegare, ed è la ragione per cui la puntata singola è il metro con cui si misurano tutte le altre forme.

La multipla è più selezioni nello stesso biglietto, e le quote si moltiplicano in un unico prezzo. Il risultato è una quota alta che nasconde un requisito semplice e brutale: tutte le selezioni devono essere giuste. Aggiungere quella che sembra la più sicura delle cinque non aumenta la probabilità di vincere, aumenta solo il prezzo di una scommessa che resta appesa a tutte e cinque. È il punto in cui i bookmaker fanno più margine e i giocatori fanno meno attenzione, e non è un caso che sia lo stesso punto.

Il sistema sta in mezzo ed è il tipo più frainteso dei tre. Non richiede che tutti i pronostici siano corretti: costruisce un insieme di combinazioni a copertura parziale, quindi si può vincere qualcosa anche sbagliando qualcosa. Il prezzo è doppio. La prima parte è economica e immediata: a parità di spesa, il sistema costa più di una multipla equivalente perché paga più combinazioni. La seconda si vede solo quando si incassa: indovinare la maggior parte dei pronostici ma non abbastanza da chiudere una combinazione vincente significa aver speso per una copertura che non ha coperto nulla di utile.

Combo, Bet Builder e quote maggiorate: la schedina costruita a mano

La combo è la versione moderna della multipla: invece di prendere cinque eventi diversi, prendi cinque mercati della stessa partita e li unisci in un biglietto con quota unica. La differenza sostanziale è la correlazione. Cinque mercati sullo stesso match non sono cinque eventi indipendenti — «Over 2,5» e «segnano entrambe» si sostengono a vicenda, e il bookmaker lo sa quando compone il prezzo.

L’offerta è varia e vale la pena guardarla da vicino. La My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su partite o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con quota unica: è la combo che diventa multipla. Il Bet Builder+ di bet365 combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Sisal propone la Scommessa DUO, la Supercombo e la Supercoppia accanto ai mercati Goal, No Goal e Multigoal e alle giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. Betfair Sport mette a listino Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo dedicata a combo e mercati unici a quote maggiorate. Betsson copre migliaia di eventi con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Goldbet aggiunge ai mercati classici le quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal.

Qui la lingua del marketing fa il suo lavoro migliore e va tradotta. «Quote maggiorate» significa una quota più alta del normale su alcuni mercati selezionati, e su una combo il testo dell’operatore non dice di quanto sia stata maggiorata la quota rispetto a un prezzo di mercato indipendente. Sisal elenca anche i tiri in porta, i rigori e le espulsioni: sono mercati a bassa frequenza, dove il margine del bookmaker è tipicamente più largo che sull’1X2, perché il prezzo è più difficile da contestare e nessuno ha un’opinione forte su quanti cartellini vedrà un arbitro. La stessa cosa vale per il minuto del primo goal e per «segna primo goal», che Goldbet mette nella categoria delle quote speciali.

C’è poi una questione di tempo che nessuno mette nel titolo. Su una combo costruita in pre-match il prezzo si fissa e resta; su una combo costruita live il prezzo si muove mentre scegli i mercati, e l’ultimo mercato che selezioni può cambiare la quota totale che avevi visto. Chi costruisce la schedina in diretta lo sperimenta: la quota che compare in fondo al biglietto è quella del momento in cui confermi, non quella del momento in cui hai iniziato.

Cash out, streaming e quello che non è una scommessa gratuita

Il cash out è la funzione che chiude una giocata prima che l’evento finisca, incassando una vincita o riducendo una perdita. La trovano su Sisal, su SNAI e sull’Exchange di Betfair, dove la stessa funzione opera in modo diverso perché lì il prezzo non lo fa solo il concessionario. Betfair Exchange consente anche depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote; Lottomatica trasmette in streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

Il cash out non è una porta di uscita gratuita. Il prezzo di chiusura lo fissa l’operatore e incorpora il margine, quindi uscire prima non elimina il costo: lo sposta. C’è poi un vincolo da leggere bene, perché è di quelli che arrivano nel momento peggiore. Sulle scommesse NetWin il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus. Chi ha appena attivato un bonus e vuole chiudere in anticipo scopre lì che il pulsante non c’è.

Sisal propone anche la funzione Cash Out come modo per chiudere la giocata prima della fine dell’evento, SNAI la offre per chiudere le schedine in anticipo, e la pagina My Bets di Eurobet raccoglie le schedine in corso o concluse. Sono dettagli operativi, ma sono quelli che distinguono un’app usabile da un’app che ti fa cercare.

I bonus sportivi: quanto vale davvero un «bonus senza deposito»

I termini con cui un operatore descrive i propri bonus sono la parte della sua offerta che cambia più spesso e che conviene leggere prima di tutto il resto, perché un requisito di puntata non si può disfare dopo aver cliccato. L’offerta BetFlag è un caso utile per capire come si legge una promozione: 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto. I 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Tre giorni per giocare, trenta per attivare. Chi apre il conto e non completa le verifiche non ha un bonus in attesa: ha un conto.

I 200 Fun Flag seguono una meccanica separata: quattro tranche da 50, una ogni due giorni, e ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate, cioè un rigioco di otto volte, con quota minima 5.00 su Sport4Fun, e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Un moltiplicatore per otto su una quota minima di 5.00 è una richiesta pesante, e va letta con i suoi numeri accanto: il tetto di conversione massimo per tranche è 25 €.

William Hill gioca una partita diversa, sul denaro che metti tu. Il Benvenuto Sport è un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Il bonus scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile solo dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00. I primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta — e questa è la clausola che sorprende più gente, perché colpisce proprio i metodi che molti scelgono per abitudine. L’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa e dura 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta.

NetWin costruisce invece una scala: per sbloccare il bonus Sport-50 serve un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00, con esclusione di sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Dopo il giro di 3 volte arriva un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. Sulle scommesse NetWin il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale. Chi legge solo «giro di 3 volte» e si ferma a metà strada salta il secondo giro, che è a quota minima più bassa ma su un unico mercato obbligato.

Il modo per non farsi sorprendere è sempre lo stesso, e funziona su qualunque operatore. Guarda tre cose: il moltiplicatore, la quota minima per selezione e la scadenza. Un rigioco di 3 volte sembra mite finché la quota minima per evento è 2.00 e la quota totale richiesta è 10.00 su almeno tre eventi: significa che le selezioni a quota bassa — quelle che servirebbero a centrare il traguardo con calma — non contano. Un moltiplicatore basso con un pavimento di quota alto può costare più di un moltiplicatore alto con un pavimento basso, e nessuno dei due numeri, letto da solo, dice quale sia il caso.

Le dieci concessioni a confronto: cosa cambia quando la quota si muove

Betsson: l’app che copre tutto e il resto che resta in ombra

Betsson è il primo caso in cui si vede la differenza tra un catalogo dichiarato e una carta d’identità. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo: è il ritratto di una piattaforma che vuole essere completa su tutto, dal pre-match alla diretta, senza un mercato identitario che la distingua dal vicino. La concessione è la 16027 intestata ad Azzurri Limited, e il marchio vive su un sito .it proprio.

La combinazione di migliaia di eventi e mercati sia pre-match sia live è una promessa che si verifica solo sul campo — quanti dei mercati annunciati sono effettivamente aperti alle 21 di un sabato sera. La cosa che a me interessa di più è un’altra, ed è che «migliaia di eventi» e «combo» nello stesso elenco dicono che il prodotto è pensato per chi costruisce biglietti articolati, non per chi gioca una singola sull’1X2.

Un numero di concessione alto non è un merito e non è un demerito: è un dato che si verifica. Quello che questa scheda dice al lettore è che il catalogo annunciato è ampio su tutti i fronti. La larghezza, in un mercato dove tutti annunciano larghezza, vale meno della profondità su un mercato specifico.

BetFlag: il bonus senza deposito più gli strumenti di identificazione

BetFlag entra nell’elenco per due cose che stanno ai due estremi del rapporto con il cliente. La prima è il canale di accesso: per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. La seconda è l’offerta di benvenuto, il bonus scommesse senza deposito da 10 € più 200 Fun Flag, con i requisiti descritti nella sezione sui bonus sportivi: quota totale minima 5.00 su una singola entro 3 giorni dall’attivazione, e Fun Flag in quattro tranche con rigioco di otto volte.

L’identificazione via SPID è più di una comodità, ed è il motivo per cui la segnalo qui. Un conto aperto con SPID nasce già validato, mentre un conto aperto con la procedura classica ha un limite di trenta giorni per completare la validazione, e senza di essa viene sospeso con i prelievi bloccati. Scegliere il canale di registrazione significa scegliere se il conto avrà una scadenza o no.

Il bonus senza deposito, invece, ha un pregio raro e una trappola comune. Il pregio è che non metti denaro tuo per provare la piattaforma. La trappola è la quota minima 5.00: per far rendere 10 € servono selezioni con prezzi alti, cioè pronostici che sbagliano spesso, e i tre giorni di tempo sono una finestra stretta per costruirne uno senza fretta.

La concessione è la 16008 di Betflag S.p.a., e resta il dato verificabile della scheda. Per chi cerca un primo contatto senza rischiare capitale proprio e non ha fretta di incassare, il conto torna; per chi vuole giocare una quota vicina all’1,90 e portare a casa dieci euro senza sorprese, il prodotto non è questo.

Sisal: la scommessa a due esiti e la Supercombo

Sisal mette insieme una concessione storica del mercato italiano e un catalogo di tipi di scommessa che si legge come un elenco di prodotti, non di mercati. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. La concessione è la 16020 di Sisal Italia S.p.a.

La Scommessa DUO è il tipo che merita una riga di spiegazione, perché il nome non lo dice: è una scommessa a due esiti sullo stesso evento, e non ha nulla a che vedere con una multipla di due partite diverse. Chi legge «DUO» e pensa a due partite sta giocando un’altra cosa. La Supercombo e la Supercoppia sono invece costruzioni più libere su un unico biglietto.

Il catalogo dei mercati speciali — tiri in porta, rigori, espulsioni — è la parte che premia un giocatore con una lettura precisa di una partita e non un semplice tifoso. Sui rigori e sulle espulsioni il margine tende a essere più largo, perché il prezzo è difficile da contestare, ed è per questo che i bookmaker li offrono volentieri.

William Hill: denaro vero, vincite nette

William Hill è il caso in cui la distinzione tra cash e freebet smette di essere una sottigliezza da addetti ai lavori. Il Benvenuto Sport è un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni ed erogazione in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Le freebet, invece, sono erogate come bonus con vincite ridotte: in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. La concessione è la 16044 di William Hill Malta Plc.

La differenza tra le due cose vale un esempio concreto. Un bonus cash giocato e vinto torna disponibile come saldo, salvo i requisiti di gioco; una freebet con vincite ridotte restituisce il profitto ma non la quota della puntata, quindi una giocata vincente a quota 2.00 su una freebet da 10 € porta circa 10 € di profitto netto, non 20 € di incasso. Il requisito della multipla da almeno 5 selezioni a quota minima 5.00 spinge nella direzione opposta a quella che serve per monetizzare con calma: le selezioni a quota bassa non contano.

La trappola dei metodi di deposito esclusi — Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher e Neteller — colpisce il primo deposito, cioè l’unico momento in cui la promozione è disponibile. C’è poi il tetto: l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, e il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa, con validità di 7 giorni dal rilascio. Una promo da 50 € con un tetto di 100 € per scommessa sembra generosa finché non si legge la riga delle vincite ridotte.

Sulla coda della stagione, l’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. È una promozione da tifoso con abitudini: due schedine al mese da 20 € con cinque eventi ciascuna, e la freebet arriva. La concessione 16044 resta il dato fisso di una scheda in cui tutto il resto è condizionato.

Planetwin365: tennis, pallavolo e il palinsesto che non dorme

Planetwin365 è la scheda più lineare delle dieci, e la linearità qui è un’informazione. L’offerta è fatta di eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. La concessione è la 16007 di Pwo S.p.a.

Il tennis tavolo nell’elenco dice più di quanto non sembri: è uno sport che produce eventi a ciclo continuo e che quindi tiene acceso un reparto live nelle ore in cui il calcio europeo è fermo. Chi usa la diretta come intrattenimento serale lo apprezza; chi cerca profondità di mercato sugli eventi principali la trova altrove.

La differenza tra un operatore con un reparto live costruito per riempire il palinsesto e uno che lo costruisce per concentrare liquidità sugli eventi grandi si sente quando la partita che ti interessa è di cartello. Il primo ti offre sempre qualcosa, il secondo ti offre il prezzo migliore su quella cosa.

SNAI: singole, sistemi, My Combo e il pallone che vale la concessione

SNAI si distingue per quello che mette insieme nello stesso biglietto. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con quota unica. La concessione è la 16032 di Snaitech Spa.

La My Combo è il pezzo che cambia l’uso quotidiano della piattaforma: la combo smette di essere un vincolo legato a un singolo match e diventa un mattone da mettere in una costruzione più grande. Chi ama costruire schedine articolate trova qui lo strumento, e lo trova insieme alla presenza del sistema, che è il più tecnico dei tre formati e il più raro da vedere bene implementato.

Il risultato esatto e i mercati sui cartellini sono l’altro lato della scheda: sono i mercati dove il margine si allarga, perché il prezzo è difficile da contestare e l’informazione è scarsa. Un app che li mette accanto ai sistemi si rivolge a chi legge le partite con attenzione, non a chi compila un biglietto in trenta secondi.

AdmiralBet: limiti in registrazione e un’autoesclusione che cambia durata

AdmiralBet è la scheda in cui la parte di protezione del giocatore è scrita dentro i termini in modo più esplicito che altrove, e questo la rende un caso da leggere per intero. In registrazione il concessionario imposta limiti per ricarica, spesa e tempo, su base giornaliera, settimanale o mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato — ma 30, 60 o 90 non sono le durate attuali: dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La concessione è la 16048 di Admiral Bet S.r.l.

La differenza tra le due versioni della stessa clausola non è un dettaglio tecnico. Trenta giorni sono un mese: coprono una serata storta e lasciano rientrare in fretta. Sette giorni coprono una serata storta e basta, e 270 giorni coprono quasi un anno. La scelta tra un blocco breve e un blocco lungo non è la stessa scelta per tutti, e il fatto che la clausola sia stata riscritta dice che qualcuno ha ritenuto la prima versione troppo comoda.

L’autoesclusione ha effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. È la stessa rete del RUA che la rende un impegno e non un gesto, e vale anche per chi non ha mai letto il registro in vita sua.

La domanda che questa scheda lascia aperta è quella che nessun termine contrattuale chiude: quanti dei tre limiti chiesti in registrazione vengono poi davvero rispettati fino in fondo. Il tetto è riducibile in un istante e alzabile in una settimana, ed è l’unica asimmetria che conta davvero.

StarCasinò: il reparto sportivo di una piattaforma che nasce casinò

StarCasinò è il caso in cui il nome dice la verità. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La concessione è la 16026 di Azzurri Limited, la stessa società che detiene la 16027 di Betsson: una società, due concessioni, due siti.

Questa è la parte interessante della scheda, perché mostra come si legge l’elenco dell’ADM. Due marchi che un lettore percepisce come concorrenti fanno capo allo stesso concessionario, e l’elenco non lo nasconde né lo mette in evidenza: la concessione è assegnata per sito, non per società.

Per chi cerca il prodotto sportivo come centro dell’esperienza, questa è una scheda borderline. Il modo onesto di leggerla è considerarla una piattaforma da casinò con un reparto sportivo funzionante accanto, e non il contrario. Ma «principali eventi» è una formula che non promette profondità di mercato, e chi vuole un mercato di nicchia o un sistema ben costruito si sposta dove il calcio è il motore principale della piattaforma.

Lottomatica: F1, MotoGP e il marchio che è di qualcun altro

Lottomatica è la scheda che si legge per due cose: il catalogo e la proprietà. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La concessione è la 16010 di Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy).

F1 e MotoGP nello stesso elenco dei campionati di calcio sono una scelta di posizionamento. Il motorsport ha un format di scommessa diverso — weekend lungo, eventi a orari scomodi, mercati che si chiudono e si riaprono — e chi lo copre insieme al calcio offre a un certo tipo di giocatore un motivo per restare sul sito anche tra una partita e l’altra. Lo streaming in diretta e le quote in tempo reale servono esattamente a quello.

C’è poi il dato che a molti lettori sfugge e che vale la pena ripetere: il marchio Lottomatica sull’elenco non è intestato alla Lottomatica. La concessione è di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., e il numero da citare è il 16010. Non è un cavillo: è il motivo per cui il concessionario, e non il marchio, è il soggetto che risponde di un conto di gioco.

bet365: Quote Maggiorate, Bet Builder+ e il costo di una parola

bet365 chiude l’elenco con il catalogo più ampio sulla carta e il linguaggio più curato. L’offerta comprende Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. La concessione è la 16030 di Hillside (New Media Malta) Plc. bet365 è anche il primo partner della Setka Cup, l’evento autorizzato dall’ADM a settembre 2026.

«Quote Maggiorate» è la formula più abusata del settore e merita di essere smontata. Vuol dire una quota più alta del normale su mercati selezionati, e non dice di quanto sia più alta del prezzo che avrebbe avuto su un mercato non maggiorato. Su una scommessa singola questo rende il confronto difficile, perché non c’è un prezzo base da confrontare. Su un Bet Builder+ la questione diventa ancora più opaca: la quota combinata di un biglietto costruito a mano incorpora il margine su ogni mercato incluso, e la composizione del prezzo non è esposta al giocatore.

L’essere primo partner di un evento appena autorizzato è però un dato oggettivo e non una promozione: dice che la relazione con il regolatore funziona e che l’aggiunta di eventi al palinsesto passa anche da lì. È il tipo di vantaggio che non si vede in una quota, e che si vede quando compare un evento che altrove non c’è.

Domande frequenti

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si controlla l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’ADM, dove ogni riga porta un numero di concessione e un sito .it. Un concessionario dichiara numero e società anche nei propri termini. Attenzione a un limite: l’elenco non ha una colonna per i giochi, quindi la voce conferma il concessionario, non il tipo di offerta sportiva.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il premio è la puntata moltiplicata per la quota fissata quando la giocata è stata registrata. Puntando 10 € a quota 1,85, la vincita teorica è 18,50 €, di cui 8,50 € di profitto. Nella multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo, e tutte devono risultare vincenti.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si capovolgono le quote del mercato e si sommano. Su un mercato a due esiti con quote di 1,90 e 1,90 la somma vale circa il 105,2 %: quello che eccede il 100 % è la trattenuta del banco, un po’ più del 5 %. Su un mercato a tre esiti il conto si fa sommando tre prezzi.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile: abbassarlo ha effetto immediato, alzarlo richiede sette giorni di attesa. L’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede anche autolimiti su tempo, spesa e perdita e messaggi automatici su durata e spesa. Il limite che fissa l’ADM nel bando non è noto.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano: l’imposta unica è a carico del concessionario, che versa il 24,5 % sulla raccolta a distanza, calcolato sulla differenza tra puntate e vincite. È una ricostruzione della stampa di settore, quindi per una posizione complessa conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Nessuna protezione del RUA, nessuna vigilanza dell’ADM, nessuno strumento di limite obbligatorio, nessun foro italiano. Il sito è esposto al blocco DNS, e l’ADM afferma che il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Le vincite seguono poi la via dei redditi diversi.

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