Testa a testa scommesse 2026: la quota, il margine e i dieci concessionari sotto la lente
Il testa a testa è la scommessa nella sua forma più nuda: due esiti, una quota per ciascuno, e una differenza fra quello che i due prezzi dovrebbero sommare e quello che sommano davvero. Quella differenza è il costo d’ingresso di ogni giocata, e su dieci concessionari con concessione ADM si vedono bene sia le regole che la accompagnano sia l’offerta che ciascuno ci mette sopra.

*Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026; le concessioni e i numeri di concessione sono stati verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’ADM (ex AAMS).*
La concessione ADM: chi può prendere una scommessa in Italia
Prendere una scommessa da un giocatore che si trova in Italia senza una concessione è illegale. Non è una clausola contrattuale né una raccomandazione di prudenza: è il punto da cui parte tutto il resto, compresi il margine che finisce nella quota e il modo in cui un’eventuale vincita arriva sul conto. Chi gioca su un marchio privo di concessione non ha davanti a sé un bookmaker con regole diverse, ma un soggetto che in Italia non dovrebbe operare.
Concessione, non licenza: cosa cambia per chi scommette
Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, il «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. La parola tecnica è «concessione», e la differenza rispetto alla licenza non è linguistica: le concessioni si assegnano con gara pubblica, e non si rinnovano automaticamente. L’art. 6, comma 3 fissa in nove anni il periodo massimo durante il quale i vincitori della gara possono gestire uno o più giochi, senza rinnovo. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissati per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3), il che significa che un cambio di tassazione o di regole non arriva a sorpresa a metà strada. Per chi scommette è una garanzia modesta ma reale: il prezzo pagato per entrare non si rimette in discussione ogni anno.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it. Un’azienda può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. La concessione è del sito, non della società, ed è questo che rende l’elenco leggibile riga per riga.
Un nome nell’elenco non è un’offerta di scommesse
Qui sta la trappola che quasi tutte le pagine di confronto evitano di nominare. L’elenco ADM non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Trovare un marchio nell’elenco, quindi, non dimostra che quel marchio accetti scommesse sportive: lo dimostra il suo sito, il suo palinsesto e la sua app. La presenza in un confronto non è una concessione, e una concessione non è un assortimento.

Nelle condizioni contrattuali gli operatori dichiarano il proprio numero di concessione e la società. È lì che si controlla, non in una classifica. L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato dall’ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno in quel palinsesto approvato. L’ADM aggiunge eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata contenga il palinsesto di ciascun marchio non è dato sapere da fuori, e questo è il motivo per cui il controllo utile resta quello sul sito dell’operatore.
Quattro nomi che nell’elenco non ci sono
Al 25 ottobre 2026 Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano fra le 52 righe. Sono marchi che il pubblico italiano cerca, e la loro assenza non è un dettaglio amministrativo. Un operatore non concessionario non è collegato al RUA, non è soggetto alla vigilanza ADM, non è tenuto agli strumenti di limite obbligatori e non offre un foro italiano per una contestazione. In cambio porta un blocco DNS possibile e, come scrive l’ADM stessa richiamando la Legge 401, una sanzione penale in capo a chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari. Sulle vincite di quei siti si torna più avanti, nella parte fiscale, perché il trattamento è diverso da quello di un concessionario.
Il margine è il motivo per cui la vigilanza conta
La quota che il concessionario espone contiene già il proprio compenso. Non è un accidente del mercato né una percentuale dichiarata: è la differenza fra quanto i prezzi di un mercato dovrebbero sommare e quanto sommano. Su un mercato a due esiti a quota 1,90 per parte, il payout è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè all’incirca 95 %: il margine sta attorno al 5 %. Se le due quote fossero 2,00 e 2,00 il margine sarebbe zero, e nessun bookmaker del mondo espone 2,00 e 2,00 su un testa a testa. Quanto sia largo quel margine — e quindi quanto costi ogni singola giocata — dipende dal mercato e dall’operatore, non da una regola comune, ed è la ragione per cui la differenza fra due concessionari regolari si gioca tutta lì.
Vale una precisazione che riguarda il gioco a quota fissa nel suo complesso: una scommessa si può prendere solo sugli eventi approvati nel palinsesto, e per il gioco a distanza l’art. 6, comma 1 elenca i giochi ammessi sotto concessione, dalla lettera a) per le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, fino alla lettera f) per il bingo. La lettera e) riguarda le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange. La lettera c) è un gioco a sé: l’ippica nazionale, con vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté, richiede una concessione propria, e se un marchio offra online i totalizzatori di ippica nazionale non risulta.
Autoesclusione, limiti e RUA: il costo di uno strumento che non si aggira
Chi ha provato a fare un deposito di troppo conosce la differenza fra una buona intenzione e uno strumento. Il secondo è quello che il conto applica al posto tuo, e in Italia la parte seria è che non gli si sfugge passando a un altro marchio. Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca tutte le piattaforme online con concessione ADM e anche le sale sul territorio. È l’unico strumento del sistema che non conosce concorrenza fra operatori.
Come funziona un’esclusione che vale su tutta la rete
L’art. 15, comma 1, lett. e) impone al concessionario strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore. La conseguenza pratica è che l’autoesclusione non è una preferenza salvata nel profilo di un singolo bookmaker: è un blocco che il giocatore si mette addosso davanti a tutti i concessionari italiani contemporaneamente. Un giocatore che si autoesclude e poi apre un conto presso un altro marchio con concessione non trova una seconda possibilità, trova un muro.
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi pensa di usare l’autoesclusione come pausa breve ha quindi oggi un ventaglio più fine, ma il punto non cambia: la scelta si fa una volta e vale su tutto il mercato regolato.
Una cosa che conviene sapere prima di contare su questo strumento: i siti privi di concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che approda a un .com senza concessione è semplicemente un giocatore senza protezione, con la stessa facilità di deposito di prima e nessuna rete sotto.
Limiti di deposito, di spesa e di tempo: chi li decide
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. L’art. 15, comma 1 prevede alla lettera a) gli autolimiti su tempo, spesa e perdita, alla lettera b) i limiti sugli importi depositati in un periodo definito — fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM — e alla lettera c) i messaggi automatici su durata e spesa. La lettera f) aggiunge un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. La logica è asimmetrica di proposito: abbassare un limite ha effetto immediato, alzarlo richiede un’attesa.
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Quella settimana non è un dispetto. È lo spazio in cui una decisione presa di notte non diventa operativa prima di colazione, ed è l’unico punto del sistema in cui un concessionario rallenta il giocatore invece di servirlo.
Il tetto complessivo di deposito che l’ADM fissa nella gara non è pubblico. Quello che il giocatore vede e controlla è la propria scelta in fase di registrazione, più il taglio dei limiti imposto dal concessionario secondo i protocolli approvati. E non esiste un tetto statutario in euro sulle puntate nelle scommesse sportive: gli strumenti che mordono davvero sono gli autolimiti del giocatore e il limite di deposito scelto alla registrazione.
Gli strumenti dentro l’app, non solo sul sito
La tutela non vive soltanto nelle condizioni contrattuali. bet365 indica fra i propri strumenti di gioco responsabile periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un numero verde non è una funzione del prodotto, ma la sua presenza nella documentazione di un operatore dice qualcosa su quanto quella parte sia trattata come adempimento o come servizio. In questo caso è trattata come servizio, ed è un elemento che pesa nella valutazione finale del marchio.
L’informazione obbligatoria ha anche un budget. L’art. 15, comma 2 stabilisce che ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra che non entra nella quota del giocatore, ma spiega perché certe iniziative esistano e altre no.
Verificare l’identità: il passaggio che sblocca i prelievi
Un conto di gioco richiede l’identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento e quella con SPID; Goldbet consente anche l’accesso tramite CIE attraverso un fornitore SPID. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
La verifica non è una formalità rimandabile. Senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come indicano le pagine degli operatori. Trenta giorni sono molti se si scommette il sabato, e pochissimi se ci si ricorda della verifica il giorno in cui si vuole incassare. La sequenza comoda è quella inversa a come la si immagina: identità prima, prima puntata dopo.
Il testa a testa: due esiti, una quota per parte
Testa a testa, nel gergo delle scommesse, significa una contrapposizione secca fra due esiti: una partita di tennis senza possibilità di pareggio, un incontro di boxe, una sfida fra due giocatori o due squadre in una competizione che l’esito definitivo lo assegna comunque. Il formato è il più semplice che esista, ed è proprio per questo che conviene guardarlo da vicino: con due soli prezzi, tutto quello che il bookmaker trattiene sta in una sottrazione che si fa a mente.
Il meccanismo: si punta su uno dei due, non sul risultato esatto
La differenza rispetto al classico 1X2 è che il terzo esito semplicemente non c’è. Non è nascosto: non esiste. Il giocatore sceglie uno dei due nomi e la sua quota, e la giocata si chiude quando l’evento si chiude. Su un mercato a due vie non c’è il pareggio che restituisce la puntata come nel DNB, il «rimborso in caso di pareggio», e non ci sono i tre prezzi da confrontare fra loro. Ci sono due numeri, e la loro somma racconta tutto.
Questo ha una conseguenza diretta sul calcolo del costo. Su tre esiti il bookmaker deve distribuire il margine su tre prezzi e l’occhio fa più fatica; su due, la somma dei reciproci si legge in un passaggio. Un mercato a due vie con 1,90 e 1,90 ha un payout di circa 95 %, quindi un margine intorno al 5 %. Un mercato con 1,85 e 1,85 scende a un payout di circa 92,5 % e a un margine attorno al 7,5 %. La differenza fra 1,90 e 1,85 sembra piccola sul singolo biglietto — cinque centesimi per euro puntato — ma su un margine è un aumento di metà abbondante, e questo è il tipo di spostamento che su una stagione intera pesa più di qualunque promozione di benvenuto.
Attenzione a non generalizzare: il margine non è una proprietà dell’operatore, è una proprietà del mercato che quell’operatore espone in quel momento. Un bookmaker può essere stretto sul testa a testa del grande torneo e largo su un mercato minore, e il margine del 1X2 non è il margine del testa a testa né quello delle multiple. Sul confronto fra i dieci concessionari le uniche cifre solide sono le quote fissate per eventi specifici e le date in cui sono state rilevate.
Quanto rende una giocata che entra
Il calcolo della vincita non dipende dal tipo di scommessa. La regola dell’art. 2, lett. s) e della prassi ADM è quella che ogni biglietto conosce: il premio è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento in cui la scommessa è stata prese. Con 10 € a quota 1,90, il ritorno è 19 € e il profitto netto è 9 €. Con la stessa puntata a quota 1,85, il ritorno è 18,50 € e il profitto netto è 8,50 €. Il margine sta già dentro entrambe le cifre, e nessuna delle due è una previsione: sono aritmetica.
Sulla multipla la quota unica nasce dal prodotto delle quote delle singole selezioni, ed è lì che il margine si compone invece di sommarsi. Due selezioni a 1,90 danno una quota combinata di 3,61, tre danno circa 6,86, quattro circa 13,03. Il calcolo è identico, ma il costo del bookmaker si applica a ogni passaggio, ed è la ragione tecnica per cui le multiple hanno requisiti di quota minima e di numero di eventi così frequenti nei regolamenti dei bonus: più gambe, più margine complessivo incassato prima che qualcuno vinca.
Le varianti che cambiano il prezzo
Sul testa a testa e sui mercati affini i concessionari costruiscono un assortimento che vale la pena conoscere prima di scegliere dove giocare. La funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca: Sisal la espone accanto alla Scommessa DUO, alla Supercombo, alla Supercoppia, ai mercati Goal, No Goal e Multigoal e alle giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. Sull’Exchange di Betfair il cash out serve a incassare una vincita o a ridurre una perdita prima della conclusione dell’evento, che è un mestiere leggermente diverso da quello di un bookmaker tradizionale.
Su SNAI la funzione My Combo combina più pronostici sulla stessa partita e unisce più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. L’app SNAI Sport offre singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, oltre al Cash Out. Goldbet indica fra i mercati di calcio 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Su bet365 ci sono Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live.
La variante virtuale merita una riga a parte perché non è la stessa cosa. L’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» come eventi sportivi, di ippica e altri generati dal computer e mostrati in animazione o come evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive; i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Un evento ogni cinque minuti non è un dettaglio di prodotto: è un cambio di ritmo del gioco, e chi sceglie quel ritmo lo scelga sapendo che la frequenza è essa stessa una variabile.
Dieci concessionari a confronto: la scheda che conta
Un confronto di bookmaker ha senso solo se le colonne dicono qualcosa che il lettore non può indovinare. Il numero di concessione e il concessionario non sono decorazione: sono la traccia che permette di risalire dal marchio all’azienda che risponde del conto, e in un mercato dove la concessione è legata a un singolo sito .it quella traccia è l’unica verifica rapida. La terza colonna fa il lavoro opposto: dice cosa le condizioni dell’operatore stabiliscono su un punto che riguarda la sua offerta, e non è la stessa cosa per tutti i marchi, perché non tutti dichiarano allo stesso modo.
panorami | marchio | numero di concessione ADM e concessionario | condizioni dell’operatore sul punto
Nel leggere la tabella conviene tenere a mente due cose. La prima è che la terza colonna non è una graduatoria: un marchio che non dichiara nulla su un certo punto non è peggiore di uno che lo dichiara, è semplicemente un marchio su cui quel punto resta da controllare nelle condizioni contrattuali. La seconda è che il numero di concessione identifica il sito, non il gruppo: Lottomatica e Goldbet appartengono entrambi a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. e hanno due codici distinti, mentre Eurobet Italia S.r.l. ne detiene tre legati a tre siti diversi. Chi verifica l’elenco ADM deve cercare il codice, non il nome del gruppo.
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Condizioni dell’operatore sul punto |
|---|---|---|
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | rigioco a 3 volte il deposito in 7 giorni, poi 1x su multipla di almeno 4 eventi a quota minima 1.50 per evento sul mercato Esito Finale |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 €, erogato in tranche su multiple di almeno 5 selezioni a quota minima 5.00 |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | cash out disponibile per chiudere la giocata prima della fine dell’evento, accanto a mercati Goal, No Goal e Multigoal |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | palinsesto quotidiano di eventi in diretta streaming, con tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Quote Maggiorate su centinaia di mercati al giorno e Bet Builder+ per combinare i mercati più popolari, pre evento e live |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | limite di ricarica, di spesa e di tempo da impostare in registrazione su base giornaliera, settimanale e mensile |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport, con mercati 1X2 e marcatori |
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | My Combo per unire pronostici sulla stessa partita e su sport diversi in un biglietto a quota unica, con Cash Out |
Fuori dalla tabella restano le voci che non si prestano a una colonna unica, e sono spesso le più interessanti. Su William Hill l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. È una di quelle condizioni che sembra un tecnicismo e non lo è: cambia la cifra che arriva davvero.
Sui contributi dello Stato e dei concessionari il quadro è chiaro nei numeri e opaco nella trasparenza. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per 2025, è del 20,5 % se la raccolta avviene su rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra puntate e vincite; le scommesse a quota fissa su cavalli pagano gli stessi tassi, prima al 43 % e al 47 %. È il concessionario a versarla, ed è la ragione per cui la quota che il giocatore vede è quella che vede.
Il costo dell’offerta: cosa resta dopo il rigioco
Un bonus di benvenuto è l’unico prodotto di questo mercato che viene presentato come denaro regalato e si comporta come un incarico con scadenza. La differenza fra le due letture sta tutta nei requisiti di puntata, nelle quote minime e nei giorni disponibili, e sono le tre voci su cui si misura se un’offerta è una spesa o un’occasione.
Requisiti di puntata: la parte che nessuno mette nel titolo
Il caso di NetWin è istruttivo perché il percorso è a due stadi. Per sbloccare il bonus Sport-50 NetWin chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Superato quel giro, il bonus richiede un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni.
Qui c’è da leggere due volte. Il primo tratto seleziona puntate singole di qualità discreta ma vieta le live e tutto ciò che ha un cash out attivo, il che esclude esattamente gli strumenti con cui un giocatore prudente gestisce una giocata in corso. Il secondo tratto stringe ancora: quattro eventi, quota minima 1.50 ciascuno, mercato unico e tre giorni di tempo. La finestra stretta non è un dettaglio regolamentare, è una condizione di prodotto, e il tempo è la variabile che trasforma un requisito ragionevole in una corsa.
Su NetWin conviene anche sapere altro. Il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale; il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus. Chi legge solo la prima riga pensa a un tetto sull’importo del bonus; chi legge la seconda scopre che il bonus, mentre lo si gioca, disattiva una funzione che sul conto reale è disponibile. È il tipo di costo che non compare in nessun riepilogo.
William Hill fa lo stesso lavoro con una struttura diversa. Nel Benvenuto Sport il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Le tranche funzionano come una catena: ogni 10 € si libera solo giocando una multipla di cinque selezioni a quota 5.00 ciascuna, il che significa una quota totale molto alta e quindi una probabilità di riuscita bassa per costruzione. Il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00.
Poi la nota che vale quanto tutto il resto: i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. Metà dei metodi di pagamento usuali, esclusi. Chi ricarica con Skrill perché ce l’ha già attivo scopre il vincolo dopo aver depositato, ed è una condizione che va letta prima, non dopo. La combinazione fra un tetto di 100 € di bonus utilizzabile per scommessa, freebet con vincite ridotte, tranche da 10 € e lista di metodi esclusi produce un’offerta che vale molto meno del «100 %» scritto in vetrina.
Diverso il taglio di BetFlag, dove l’offerta senza deposito è più piccola e la struttura più intricata. Il bonus scommesse senza deposito vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate (x8) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Un bonus senza deposito è denaro che il bookmaker spende per acquisire un conto, e la conversione finale fra 1 € e 25 € dice con precisione quanto quella spesa sia variabile.
Quanto costa davvero sbloccare un bonus
Il conto si può fare con i numeri che l’operatore stesso pubblica. Su NetWin il giro iniziale è di 3 volte il deposito: con 50 € depositati il turnover richiesto è 150 € in denaro reale, e su puntate da 10 € servono 15 scommesse. Su un mercato con margine attorno al 5 % — il caso del testa a testa a 1,90 e 1,90 — il costo medio atteso di quel passaggio è di circa 7,50 € sul turnover, cioè circa il 15 % del deposito. Poi arriva il rigioco 1x sul mercato Esito Finale, che aggiunge turnover: sui 50 € di bonus sono altri 50 € da giocare, con un costo medio atteso di circa 2,50 € se il margine di quel mercato resta intorno al 5 %; se il mercato è più largo, come capita sulle scommesse a tre esiti, il costo sale. Il totale stimato sta quindi attorno ai 10 € su un’operazione da 50 €, ed è una stima media su molte giocate, non un esito garantito: su una singola sessione si può finire sopra o sotto, e chi chiude il ciclo in pareggio ha pagato solo il margine.
La banda è la parte onesta del conto. Con un margine al 5 % il costo del rigioco si aggira su quella cifra; con un margine attorno al 7,5 % — il caso di un testa a testa quotato 1,85 e 1,85 — il costo medio atteso sale in proporzione, e su NetWin significherebbe oltre 11 € di costo stimato sullo stesso turnover. Nessuno dei due numeri è un prelievo: sono la media di quello che il margine trattiene mentre si gioca. Il che spiega anche il vero prezzo delle multiple imposte dai requisiti: cinque selezioni a quota 5.00 non sono solo difficili da azzeccare, sono un prodotto il cui margine composito è più largo di quello di una singola.
Quanto vale una freebet, in media
La freebet è un’altra cosa ancora, e va trattata per quello che è. Su William Hill l’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Il valore medio di quella freebet non è 5 €. Poiché la puntata non viene restituita in caso di vincita, il valore medio è pari all’importo moltiplicato per (quota − 1) diviso la quota, e poi per il payout del mercato. A quota 2,00 su un mercato con payout al 95 %, quei 5 € valgono in media circa 2,38 €. A quota 1,50, sempre con payout al 95 %, scendono a circa 1,58 €.
Nessuno dei due numeri dice se la freebet vincerà: dice quanto vale in media. È la distinzione che fa la differenza fra una promozione da 5 € e una promozione che ne vale la metà, e spiega perché le freebet siano così generose in vetrina e così prudenti nei regolamenti. Nel caso di William Hill la freebet è erogata come bonus con vincite ridotte, quindi la cifra che il giocatore incassa in caso di vincita è la vincita netta: la catena di sconti parte prima ancora del primo calcolo.
Le funzioni che diventano parte del costo
C’è un’ultima voce, la meno visibile e la più insidiosa: le funzioni che si perdono quando si gioca con denaro promozionale. Il cash out non è disponibile sulle scommesse NetWin piazzate in tutto o in parte con fondi bonus, e NetWin esclude dal primo giro le scommesse con cash out attivo. Le esclusioni di sistema, antepost e live nel regolamento NetWin tolgono al giocatore proprio le giocate che richiedono meno tempo per essere completate. Su Goldbet, come su altri, l’app consente schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport, e la varietà è la sostanza dell’offerta: ma quando si gioca il bonus quella varietà è quella che il regolamento seleziona.
Qui l’analisi arriva a una posizione, e la tiene. Un’offerta con requisiti a due stadi, quote minime per evento, mercato unico e finestre di tre giorni non è un regalo con qualche condizione: è un pacchetto che si accetta sapendo di pagare il margine su un turnover che l’operatore ha scelto al posto del giocatore. Per chi gioca già con regolarità e avrebbe comunque giocato quelle multiple, il costo è basso e l’offerta ha senso. Per chi apre il conto per prendere il bonus e poi smette, il conto è tutto a carico suo.
I dieci marchi, uno per uno
Dieci schede, e ciascuna deve dire una cosa che le altre nove non dicono. La concessione è comune a tutte — sono dieci righe dell’elenco ADM — quindi non è quella a distinguerle. Quello che cambia è l’assortimento, il tipo di offerta e il pubblico a cui l’una o l’altra si adatta meglio, e in un confronto serio la parte utile è proprio l’ultima.
NetWin: rigioco a due stadi e un tetto di 100 €
Il marchio di Netwin Italia S.p.a., concessione ADM n. 16035, costruisce l’offerta attorno a un doppio passaggio. Il primo è un giro di 3 volte il deposito in 7 giorni su multiple di almeno 3 eventi, con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00, con esclusione di sistemi, antepost, live e giocate con cash out attivo. Il secondo è un rigioco 1x su multipla di almeno 4 eventi, quota minima 1.50 per evento e totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale e in 3 giorni.
Il vincolo del cash out è quello che pesa di più. Un giocatore che apprezza la possibilità di chiudere una giocata a metà partita si trova, durante tutto il ciclo del bonus, con quello strumento spento: il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa, l’eccedenza va sul saldo reale, e sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus il cash out non c’è. Aggiungere il divieto di giocare live rende la finestra operativa ancora più stretta, perché entrambi i divieti colpiscono la stessa tipologia di giocata: quella che si gestisce mentre accade.
Il marchio resta adatto a chi ha già in mente una serie di multiple pre-match e non ha intenzione di usare il cash out, perché in quel caso le esclusioni non tolgono nulla. Chi invece considera il cash out parte integrante del proprio modo di giocare troverà il regolamento in conflitto con le proprie abitudini per tutta la durata del rigioco.
William Hill: un bonus cash con metà dei pagamenti esclusa
William Hill Malta Plc, concessione ADM n. 16044, presenta un’offerta in vetrina semplice e in regolamento articolata: il 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € effettuato con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 €. Ogni tranche si libera su una multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocata con denaro reale.
La lista dei metodi esclusi è la voce più scivolosa di tutta la scheda: Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher e Neteller non danno diritto all’offerta. Sette metodi, che coprono buona parte delle abitudini di ricarica italiane, e la carta o PayPal restano le uniche strade. C’è poi un secondo tetto che vale oltre il benvenuto: l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio, con freebet erogate come bonus a vincite ridotte.
Resta un’offerta che conviene a chi ricarica con carta o PayPal e gioca multiple di cinque selezioni come abitudine, non come sforzo. Per chi ricarica con un portafoglio elettronico la strada è chiusa prima di cominciare, e nessun confronto in vetrina lo segnala.
Sisal: cash out e mercati costruiti sulle partite
Sisal Italia S.p.a., concessione ADM n. 16020, mette al centro l’assortimento più che la promozione. Fra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out che permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. È una gamma costruita attorno al calcio e ai suoi eventi interni — un rigore, un’espulsione, i tiri in porta — più che attorno ai grandi esiti.
Il cash out disponibile senza le esclusioni che altri regolamenti di bonus impongono rende la scheda SNAI e la scheda Sisal le più lineari per chi considera la gestione della giocata in corso parte del prodotto. La differenza è che Sisal offre le giocate interne all’evento, mentre il marchio che segue costruisce la combinazione. Chi cerca un mercato che non esiste altrove — i cartellini, i rigori — parte da qui.
Planetwin365: il palinsesto streaming come prodotto
Pwo S.p.a., concessione ADM n. 16007, si distingue per una scelta precisa: eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Sono quattro sport che il grande pubblico segue meno, e questo dice a chi è destinata la scheda. Chi scommette su Serie A e Premier League trova ovunque quote e dirette; chi cerca tennis tavolo o pallavolo a orari scomodi ha bisogno di un operatore che quel palinsesto lo costruisca tutti i giorni.
Il valore dello streaming, in un mercato live, non è il comfort: è l’informazione. Vedere l’evento mentre si decide se entrare o uscire cambia la qualità della decisione, e su sport poco coperti dai media generalisti è spesso l’unico modo di vederlo. Chi gioca questi sport sa già perché la scheda lo riguarda; chi gioca solo calcio di cartello troverà qui meno di quello che cerca.
bet365: mercati maggiorati e combinazioni su misura
Hillside (New Media Malta) Plc, concessione ADM n. 16030, gioca la partita sulla quantità e sulla costruzione. Offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Il Bet Builder è il prodotto che più assomiglia a un testa a testa allargato: il giocatore non sceglie fra due nomi, sceglie una combinazione di eventi interni alla stessa partita e ne ottiene una quota unica.
Sul piano della tutela il marchio sta nella parte alta del gruppo: fra i propri strumenti di gioco responsabile indica periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 per i residenti in Italia. Un operatore che mette il numero verde nella propria documentazione sta dicendo che quella parte non è solo un obbligo di legge. Per chi costruisce sistemi di giocata articolati e non vuole cambiare piattaforma a metà stagione, la profondità del palinsesto è l’argomento principale.
AdmiralBet: i limiti impostati alla registrazione
Admiral Bet S.r.l., concessione ADM n. 16048, ha la scheda più interessante dal punto di vista di questa pagina, perché mette i limiti al centro dell’apertura del conto. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Tre dimensioni — ricarica, spesa, tempo — su tre orizzonti temporali è una granularità che non tutti offrono, e i sette giorni di attesa per alzare un limite sono la parte che conta davvero.
Sul gioco responsabile il marchio ha anche la disciplina di autoesclusione più dettagliata fra quelle qui considerate: 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 durata da 7 a 270 giorni o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La fascia 7-270 giorni copre la pausa breve e l’allontanamento lungo senza obbligare a scegliere fra tre opzioni. Chi vuole che il conto gli metta dei paletti mentre lo apre trova qui il percorso più esplicito.
Betsson: un catalogo enorme con il casinò accanto
Azzurri Limited, concessione ADM n. 16027, è il caso dell’operatore a forte vocazione casinò che porta anche un bookmaker. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. La cifra da leggere è quella: migliaia di eventi, pre-match e live, con un assortimento di mercati ordinario ma completo.
Il fatto che il marchio sia casino-first non è un difetto del bookmaker ed è una cosa da sapere: chi apre il conto per le scommesse sportive si trova un prodotto che convive con un’offerta di gioco diversa, con le proprie regole e i propri limiti. La concessione è per sito e non per gioco, e il singolo marchio può detenere in qualunque combinazione i diritti su scommesse, poker, casinò, exchange e bingo. Chi vuole tenere separate le due cose deve saperlo prima, non dopo.
Lottomatica: campionati maggiori e streaming per il live
Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), concessione ADM n. 16010, copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. È una scheda costruita sul pubblico dei grandi campionati e della Formula 1, dove la profondità di palinsesto sui nomi che tutti conoscono è la promessa principale.
Lo streaming per il live è la stessa leva già vista su Planetwin365, applicata a un catalogo diverso. La differenza sta nel lettore: chi segue la MotoGP e la Premier League trova qui la combinazione di eventi e copertura video che gli serve, mentre chi cerca sport di nicchia o tornei minori non è il destinatario di questa offerta. La concessione condivide il gruppo con Goldbet, ma il codice è diverso: sono due siti, due concessioni e due prodotti.
Goldbet: virtuali, sistemi e quote speciali
Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), concessione ADM n. 16009, ha la scheda più ricca sul versante dei formati di giocata. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e indica fra i mercati di calcio 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Le quote speciali sono il vero contenuto della scheda: mercati che richiedono una costruzione precisa dell’evento, non solo l’esito finale.
Poi ci sono i virtuali, che su questo marchio non sono un’appendice. La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. La legge ammette le scommesse su eventi simulati dentro la concessione per le scommesse sportive, e questi prodotti vivono lì: ma una partenza ogni cinque minuti è un ritmo che nessun evento reale ha, e chi si trova bene con quel ritmo dovrebbe chiedersi se è quello che cercava o quello che gli è capitato.
SNAI: My Combo e la combinazione dentro la partita
Snaitech Spa, concessione ADM n. 16032, costruisce la propria proposta attorno alla combinazione controllata. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. È il prodotto che sta esattamente fra la singola e la multipla tradizionale: la correlazione resta dentro la singola partita, ma la quota sale.
L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Cash Out e My Combo insieme danno al giocatore due leve sullo stesso biglietto, ed è una combinazione che non tutti i marchi della lista offrono. Chi vuole gestire l’andamento di una giocata costruita invece di subirlo trova qui gli strumenti.
Lotto, ippica e la parte che resta fuori dallo scommesse
C’è un ultimo punto che riguarda l’intero gruppo e non i singoli marchi. Il gioco a quota fissa è il prodotto principale, e la legge prevede anche il totalizzatore: se un marchio online offra oggi i totalizzatori sportivi non risulta. L’ippica è due cose distinte nel diritto vigente — le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i giochi di ippica nazionale della lett. c), con vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté, che richiedono una concessione propria — e se un marchio raccolga online i totalizzatori di ippica nazionale non risulta. Le scommesse su eventi che coinvolgono minori sono oggetto di una determinazione dirigenziale ADM che richiama il DM 111/2006 e il cui contenuto non è noto. Nemmeno l’inclusione degli esport nel palinsesto è dato sapere.
Il betting exchange è un gioco a sé: l’art. 6, comma 1, lett. e) e l’art. 2, lett. u) lo ammettono separatamente, con il giocatore che può essere puntatore o banco e il concessionario che si limita a metterli in contatto anonimo. Betfair è descritto come il primo operatore del settore, con concessione 16028. Le regole di commissione dell’exchange e quali marchi ne gestiscano uno oggi non sono note: la documentazione Betfair è indicata come fonte di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50. Chi arriva all’exchange pensando a un altro bookmaker sbaglia di grosso, perché lì la controparte è un altro giocatore e il concessionario incassa in modo diverso.
Il conto fiscale: chi paga e cosa resta al giocatore
Le vincite delle scommesse sono l’unico punto di questa materia in cui la risposta è netta per i concessionari e sfumata per tutto il resto. Su un operatore con concessione ADM il giocatore non dichiara nulla: l’imposta unica è a carico del concessionario, che versa sulla differenza fra puntate e vincite, e il premio arriva già netto. È una semplificazione che vale un po’ di attenzione, perché è anche il motivo per cui le quote italiane sembrano talvolta più strette di quelle di un bookmaker estero: una parte della differenza è la fiscalità.
Il quadro cambia del tutto fuori dal perimetro dei concessionari. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d, del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicata non è nota. Il giocatore di un sito senza concessione si trova quindi con una vincita da dichiarare, un sito che non gli fornisce alcuna certificazione italiana e nessuna autorità italiana a cui appoggiarsi in caso di contestazione. La posizione va letta come andrebbero dichiarate queste somme secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale: per il proprio caso si consulta un commercialista.
Il bonus non è denaro finché non lo è
La distinzione fra saldo reale e saldo bonus è la prima cosa da capire prima di guardare un’offerta. Un bonus non è denaro depositato e, finché non ha completato il proprio percorso di rigioco, non è prelevabile: su William Hill il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile solo dopo la giocata su multipla richiesta. Su NetWin il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale, e le scommesse giocate anche solo in parte con fondi bonus non hanno cash out. Sono tre esempi dello stesso principio: il bonus è una promessa condizionata, e la condizione è sempre un volume di gioco con caratteristiche definite.
Cosa rischia chi gioca su un sito senza concessione
La materia ha un lato sanzionatorio che conviene leggere nella formulazione dell’ADM stessa, richiamata il 28 febbraio 2024: la Legge 401 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. È la regola dal lato del giocatore, così come l’ADM la enuncia; l’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.
Il sistema di blocco è pubblico e funziona per elenchi. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici sui siti dell’ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini ciascuno, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Il risultato si chiama «oscurati», e la velocità con cui si ricompongono dice quanto poco il blocco sia una soluzione definitiva per il giocatore.
Sul versante pubblicitario la norma di riferimento è il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, in vigore. L’ADM lo cita così il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». Il controllo è dell’AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m, e art. 15, comma 3). L’ADM aggiunge che la pubblicità a operatori privi di concessione può attirare provvedimenti AGCOM sui mezzi.
Sul piano applicativo il quadro si è mosso. La stampa di settore riporta che l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. È stata proposta, e non è legge, una modifica di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: l’esito non è stato reperito e il divieto è in vigore alla data di verifica.
Sui bonus vale la pena essere espliciti, perché è un fraintendimento diffuso. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza di un bonus: il «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e non esiste un tetto statutario ai bonus né un tetto sui requisiti di puntata, per cui importi, rigioco e quote minime vengono dalle condizioni contrattuali di ciascun operatore. Chi cerca la regola generale non la trova: la regola è nel regolamento di chi eroga l’offerta.
Domande frequenti
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si parte dall’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’ADM, che assegna a ogni concessione un codice e un solo sito .it. Poi si confronta il numero dichiarato dall’operatore nelle proprie condizioni contrattuali con quella riga. L’elenco non indica i giochi offerti, quindi il controllo va completato sul sito del marchio.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il premio è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento in cui la scommessa viene presa. Con 10 € a quota 1,90 il ritorno è 19 €, con un profitto netto di 9 €; a quota 1,85 il ritorno è 18,50 € e il profitto netto è 8,50 €. Sulla multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un’unica quota.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci di tutte le quote di uno stesso mercato e si divide 1 per quella somma: il risultato è la quota di payout, e il margine è quello che manca al 100 %. Su un testa a testa a 1,90 e 1,90 il payout è circa 95 % e il margine attorno al 5 %.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e alcuni operatori chiedono anche limiti su ricarica, spesa e tempo. La riduzione di un limite ha effetto immediato, l’aumento richiede un’attesa di sette giorni. Il tetto complessivo fissato dall’ADM nella gara non è pubblico.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Sui concessionari ADM no: l’imposta unica è versata dall’operatore e il premio arriva netto, senza dichiarazione da parte del giocatore. Fuori da quel perimetro l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite come redditi diversi da dichiarare, senza ritenuta. Per il proprio caso si consulta un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Nessun collegamento al RUA, quindi nessuna autoesclusione efficace, nessuna vigilanza ADM e nessun foro italiano. Il sito è soggetto al blocco DNS per elenco, anche se i mirror ricompaiono in poche ore. E come enuncia l’ADM richiamando la Legge 401, il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
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