Draw No Bet: il rimborso che non è mai gratis — come leggere quote, concessioni e requisiti prima di giocare
Che cosa si compra, esattamente, scegliendo un Draw No Bet invece di un 1X2? Si compra la scomparsa del pareggio dal rischio, e la si paga due volte: nella quota che il bookmaker abbassa e nel margine che resta dentro ogni esito, compreso quello che credevamo protetto. Una partita con 1,85 sul segno 1 e 1,85 sul segno 2 nasconde un payout che non arriva al 93 %. Nessuna sala scommesse lo scrive in vetrina.

Verificato il 31 Ottobre 2026 su «Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare ADM (ex AAMS).
Perché in Italia la domanda non è «quale sito» ma «quale concessione»
Chi cerca un bookmaker con il rimborso in caso di pareggio parte dall’offerta e finisce, se è prudente, sulla licenza. Conviene invertire l’ordine. In Italia un operatore che accetta scommesse da giocatori italiani ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza: è un titolo rilasciato per singolo sito, non per azienda, e si vince per gara pubblica. Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: alla lett. a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli, alla lett. b) i concorsi pronostici sportivi e ippici, alla lett. c) l’ippica nazionale, alla lett. d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa, alla lett. e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange, e alla lett. f) il bingo. Sotto l’art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per non più di nove anni, senza rinnovo. Tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno sui limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5); condizioni di concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3).
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco ADM letto il 25 ottobre 2026 conta 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo dominio .it. Una società può tenerne più d’una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce per esempio Eurobet, Bwin e Gioco Digitale.
Cosa la lista ADM non dice, e perché questo è il primo costo nascosto
La concessione è per sito, non per azienda. Nessuna riga dell’elenco dichiara quali giochi quel sito offra davvero: un concessionario può avere diritto a scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange e bingo in qualunque combinazione. Un nome sull’elenco, da solo, non prova che quel sito accetti scommesse sportive — lo prova il palinsesto dell’operatore, cioè il suo sito e la sua app. E la presenza in una classifica, in una vetrina o in un confronto non è una concessione: è solo una posizione in una pagina.

Qui il lettore paga un prezzo che non compare in nessuna quota. Chi si fida di una lista costruita altrove può aprire un conto su un marchio che ha la concessione per il casinò e non per lo sport, oppure — caso più caro — su un marchio che non ha alcuna concessione italiana. Gli operatori con licenza scrivono numero di concessione e società nelle proprie condizioni: è lì che si verifica, non in una classifica.
L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipologie di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa si può accettare solo su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato: ADM aggiunge gli eventi uno per uno, come a settembre 2026 con l’autorizzazione della Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipologie stiano nel palinsesto, però, non è dato sapere da fuori.
Le quote come le fissa la legge, e il vincolo che resta all’operatore
Un punto che sfugge a chi legge le offerte: il premio è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata. Non è un dettaglio tecnico, è la ragione per cui una quota vista e non giocata vale zero. Se il regolamento cambia le condizioni mentre la schedina è in mano, la quota deposita resta quella che l’operatore ha fissato quando l’ha accettata — sempre dentro i margini che l’operatore stesso ha deciso.
Il fissaggio della quota è l’unico momento in cui il margine del bookmaker diventa visibile, ed è il momento in cui l’operatore è più libero di muoversi. Un conto è una quota che sembra alta perché il mercato è poco battuto, un altro una quota che sembra alta perché l’esito alternativo è stato caricato di più. Il Draw No Bet è un caso di scuola, e la sezione sul formato lo mostra con i numeri.
Gioco responsabile: gli strumenti che costano all’operatore, non al giocatore
Il titolo XV del decreto si occupa di chi gioca. L’art. 15, comma 1 impone ai concessionari una serie di strumenti: limiti di autodeterminazione su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore, secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Nulla di tutto questo è facoltativo, e nulla di tutto questo esiste su un sito senza concessione.
Sul limite di deposito conviene essere precisi, perché è qui che le promesse si scontano. Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile; le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale già in fase di iscrizione, l’abbassamento che ha effetto immediato e i sette giorni di attesa per alzarlo. Chi gioca con una testa calda e una carta di credito farebbe bene a leggere quella asimmetria come il regalo che è: la macchina rallenta solo nella direzione che protegge.
Autoesclusione: cosa resta fuori dal RUA
Il Registro Unico degli Autoesclusi, nato nel 2018, blocca tutte le piattaforme online con licenza ADM e le sale fisiche. Una richiesta di autoesclusione, quindi, non è una promessa dell’operatore: è un blocco di sistema che attraversa l’intero mercato autorizzato.
I siti senza concessione non sono collegati al RUA. Il giocatore che si è autoescluso e poi cerca lo stesso gioco su un dominio non autorizzato non è protetto da nulla, e nessun registro segnala la sua richiesta a quel sito. Vale la pena dirlo senza giri di parole: è il costo più alto che questa pagina possa nominare, e non è misurato in euro.
I periodi e le forme dell’autoesclusione seguono le condizioni di ciascun operatore. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Due regimi nello stesso documento, e nessuno dei due si sceglie al momento dell’iscrizione: si sceglie quando serve, possibilmente prima che serva davvero.
Il dovere di informazione, pagato dall’operatore
L’art. 15, comma 2 stabilisce che ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra che l’operatore non può girarare al giocatore, e che spiega perché le pagine di gioco responsabile dei concessionari italiani siano più curate, e più noiose, di quelle dei siti offshore.
Sul versante del contatto c’è un numero che ogni operatore con licenza conosce, e che i concessionari indicano ai residenti italiani: il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, per esempio tra gli strumenti di gioco responsabile di bet365, che comprendono anche periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione. Vale per chi gioca su un sito con concessione. Su un .com offshore non risponde nessuno in virtù di una licenza italiana, perché quella licenza non esiste.
Il formato del Draw No Bet: due esiti al prezzo di tre
Quando compare sul calcio, il Draw No Bet è una scommessa a due esiti costruita su un mercato a tre. Si pronostica la vittoria della squadra di casa o della squadra in trasferta e, in caso di pareggio, la scommessa va a rimborso. Se il risultato finale è X, non si perde nulla; se è 1 o 2, si vince secondo la quota fissata. William Hill lo scrive così nel proprio regolamento: segno 1 o segno 2, e in caso di parità la scommessa è rimborsata.
Il meccanismo ha un cugino nell’Asian handicap con handicap 0, dove la vittoria della squadra scelta vince la scommessa, la sconfitta la perde e il pareggio comporta il rimborso della posta, perché senza vincitore tutti ricevono indietro la puntata originale. È lo stesso ragionamento, con nomi diversi a seconda della tradizione dell’operatore. Chi ha già giocato un handicap 0 sa leggere il Draw No Bet senza imparare nulla di nuovo; chi non l’ha mai fatto deve solo ricordare che sta pagando una protezione, e che la protezione si paga.
La finestra temporale: 90 minuti, non oltre
C’è una clausola che cambia il valore della protezione più di quanto cambi la quota. Se non diversamente specificato, le scommesse sul calcio di William Hill, compreso il Draw No Bet, si basano sul punteggio al termine dei tempi regolamentari, cioè 90 minuti più l’eventuale recupero. Un gol al 120° minuto non rimborsa nulla: la partita si è chiusa 0-0 nei regolamentari, e quel pareggio è già stato pagato.
Lo stesso operatore estende il mercato anche a singole parti della partita: per tempo, per tempi supplementari, per quarto nel basket e per periodo, con rimborso in caso di parità al termine della frazione indicata. Il principio si trascina: la protezione vale entro il confine che l’operatore ha dichiarato, non entro quello che il giocatore immagina. Nel basket il Draw No Bet di William Hill si decide sulla partita al termine dei tempi regolamentari e, in caso di parità, la scommessa viene rimborsata. Niente overtime, niente supplementari: il tempo regolamentare è il confine, sempre.
Il rimborso quando l’esito non è contemplato
Esiste una regola generale che vale la pena conoscere perché copre i casi che l’operatore non ha previsto. Il regolamento delle scommesse a quota fissa prevede che, se il risultato verificatosi non è tra gli esiti contemplati da una tipologia di scommessa, il partecipante abbia diritto alla restituzione in vincita dell’importo giocato; nelle multiple la maggiorazione va ricalcolata escludendo quella selezione.
Admiralbet formula la regola in questi termini, e la formula è quella che vale per questo tipo di mercati. Il punto delicato è la seconda metà: in una multipla, una selezione rimborsata non restituisce l’intera giocata, la fa ricalcolare come se quella selezione non ci fosse mai stata. Chi costruisce una multipla con tre Draw No Bet dentro non sta comprando tre assicurazioni; sta comprando tre varianti dello stesso rischio, e la quota finale scende ogni volta che una di quelle protezioni si attiva.
Quanto costa il pareggio che non giochi
Facciamo il conto con i numeri che questa pagina ha davvero: un mercato illustrativo a due esiti, entrambi a quota 1,90. Non è un prezzo quotato da nessun operatore — è l’esempio aritmetico che serve a mostrare dove finisce il denaro.
Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90, la quota di payout è 1 diviso per la somma di 1/1,90 più 1/1,90, cioè circa 0,95: il mercato restituisce in media circa il 95 % di quanto raccoglie, e il margine va da circa il 4,6 % al 5 % a seconda di come si arrotonda il calcolo. È una banda, non una cifra secca, e la condizione che la produce è una sola: due esiti di pari quota, senza alcuna protezione del pareggio incorporata.
Il problema è che nessun operatore costruisce il Draw No Bet su due esiti puri. Lo costruisce partendo da un 1X2 con tre esiti e togliendo il segno X, il che significa che l’esito eliminato viene redistribuito sulle due quote rimaste — e redistribuito al netto del margine. Immaginare un Draw No Bet a 1,90 e 1,90 è possibile solo se l’operatore ha già compresso altrove. Nella pratica il pareggio protetto costa al giocatore la differenza tra la quota del segno 1 nel mercato a tre esiti e la quota dello stesso segno nel mercato a due, e quella differenza è il prezzo della polizza.
Su questo punto l’aritmetica va presa come quello che è: una stima statistica su molte giocate, sotto l’ipotesi di due esiti di pari quota, non un risultato garantito per una singola schedina. Chi punta 10 € a 1,90 e vince riceve 19 €, con 9 € di profitto netto; chi punta la stessa cifra e trova il pareggio non riceve nulla di più della propria puntata indietro. La differenza tra i due scenari non è il caso: è la parte di quota che il giocatore ha consegnato all’operatore per non dover temere l’X.
Le quote raccontano il margine, se sai dove guardare
La quota di payout e il margine sono la stessa partita vista da due lati, e il secondo è il prezzo che il giocatore paga sempre, anche quando vince. La formula è breve: si divide 1 per ciascuna quota, si sommano i risultati, si divide 1 per quella somma e si ottiene la quota di payout; il margine è 100 % meno quella quota. Il margine non è un «costo di servizio» aggiunto, è già dentro i numeri che compaiono sul sito.
Per questo un confronto tra operatori fatto solo sulle quote principali di una partita racconta poco: due bookmaker che mostrano 1,85 sul segno 1 possono avere margini diversi sul resto del palinsesto, e il calcio non è l’unico mercato che il giocatore tocca. Aggiungiamo poi che i margini cambiano nel tempo e da evento a evento, e che un margine osservato su una partita qualsiasi non è il margine dell’operatore: è il margine di quel mercato, in quel momento, su quell’evento.
Perché non troverai qui un margine per ogni operatore
Le quote cambiano più in fretta di qualunque pagina. Un prezzo o un margine specifico ha senso solo con la data in cui è stato letto, e questa pagina non riporta prezzi datati per i dieci operatori perché non ne ha: le loro descrizioni qui vengono dalle condizioni contrattuali, dal regolamento sportivo e dalle schede delle app, non da una rilevazione di quote fatta ieri.
Cosa dovrebbe fare, allora, chi vuole confrontare davvero il costo? Guardare gli esiti complementari dello stesso mercato, non solo quello che gli interessa. Un bookmaker con un 1,90 sul segno 1 e un 1,95 sul segno 2 sta caricando il primo esito e scaricando il secondo, e il margine totale resta comunque alto. Il segnale utile non è la quota più alta: è la somma delle inverse, e quella si calcola a mano in dieci secondi. Chi non vuole calcolare può fare una cosa più semplice e altrettanto efficace: confrontare la stessa identica partita su tre o quattro bookmaker con concessione ADM e osservare quale delle tre quote si muove insieme alle altre e quale resta indietro.
Come si sceglie un concessionario per il Draw No Bet
Il criterio che conta non è la quota del giorno, e non è nemmeno il numero di mercati: è la combinazione tra il titolo per operare, la chiarezza del regolamento sul rimborso e la praticità del conto quando si tratta di prelevare. I tre criteri si ordinano da soli. La concessione viene prima perché senza di essa non c’è RUA, non c’è vigilanza ADM, non c’è foro italiano. Il regolamento viene secondo perché il Draw No Bet è un mercato con una clausola temporale dentro, e quella clausola va letta prima di puntare, non dopo. La praticità del conto viene terza solo perché è quella su cui il giocatore ha più margine di scelta: un prelievo lento o un metodo di ricarica scomodo si scoprono, si sopportano o si cambiano.
Il metodo di pagamento merita un chiarimento che riguarda l’intero mercato italiano e non il singolo marchio. ADM tiene un registro dei punti vendita ricariche (tabaccai, ricevitorie) sotto l’art. 13, D.Lgs. 41/2024: ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non pagano vincite e non permettono prelievi, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Le rotaie che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in tabaccheria (SisalPay, Mooney); l’elenco preciso di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta, e non risulta una norma che nomini le rotaie approvate.
Adempimenti, bonus e pubblicità: le regole che limitano l’offerta
Prima di guardare le promozioni va detto cosa può dire un concessionario e cosa no. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore; ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». AGCOM la fa rispettare, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Nella cronaca del 2025-2026: AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica del divieto). Una proposta, non una legge: un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni — l’esito non è stato trovato e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Sui bonus la cosa da capire è che il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza dell’offerta. Non risulta una soglia statutaria sui bonus né un tetto ai requisiti di puntata: importi, rigioco e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore. Per il giocatore questo significa una cosa sola e scomoda: il bonus di benvenuto è un contratto privato con un regolamento privato, e leggerlo è l’unica difesa.
Tassa: l’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025) nella misura del 20,5 % se la raccolta avviene in rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite corrisposte. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano gli stessi tassi, in precedenza 43 % e 47 %; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile, non risulta.
Il giocatore: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo è a carico del concessionario — l’importo arriva già netto. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, e per questo conviene consultare un commercialista. Le vincite da siti non autorizzati o esteri seguono un’altra strada: l’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. Andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Cosa rischia chi gioca su un sito senza concessione
Offrire gioco ai giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tengo la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti con accesso inibito, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di servizi internet e i prestatori di pagamento che violino un ordine ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco funziona a livello DNS e alcuni fornitori restano indietro: un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini alla volta, mentre i mirror riappaiono in poche ore. Il risultato si chiama, nel gergo del settore, «oscurati».
La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4 — citata da ADM il 28 febbraio 2024 — riguarda anche chi gioca: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore come ADM stesso la enuncia; l’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro giocatori non risultano. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero.
Il confronto onesto è breve. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio .com senza licenza non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, come dichiara ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono, compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere che in Italia non hanno alcun valore, e la zona offshore va descritta per quello che è: non protetta.
Il bonus gonfiato: il caso NetWin
Un esempio vale più di dieci avvertenze generiche, e serve a mostrare come un bonus «sport» si trasformi in un volume di giocate. Per sbloccare il bonus Sport-50, NetWin chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo.
Ammettiamo un deposito di 50 €, che è l’ordine di grandezza del nome dell’offerta. Il volume richiesto è tre volte quella cifra, quindi 150 € di giocate, e con una puntata da 10 € per multipla significa una quindicina di multiple. Solo quelle con almeno tre eventi, quota minima 2.00 per selezione e quota totale sopra 10.00 contano. Le esclusioni — sistemi, antepost, live, cash out — tolgono di mezzo proprio le giocate che un giocatore attento userebbe per limitare il rischio. Il costo medio di quel percorso non si legge nella promozione: si legge nella somma dei margini di tutte le multiple necessarie. Un bonus che chiede quindici biglietti non è un regalo, è un incarico.
Il confronto con BetFlag rende l’idea della scala. Il bonus scommesse senza deposito di BetFlag vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Una giocata sola, quota alta, tre giorni di tempo. Chi non ha mai ricevuto il bonus e si registra la sera prima di una partita ha già perso, e non per colpa del risultato.
La classifica dei dieci concessionari
La tabella che segue mette a confronto i dieci operatori con concessione ADM di questa selezione. Le colonne non misurano la simpatia né la quota del giorno: misurano quello che un giocatore può verificare.
| Brand | Numero di concessione ADM e concessionario | Cosa dicono le condizioni dell’operatore sul mercato | Il tratto che pesa di più |
|---|---|---|---|
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Il regolamento a quota fissa prevede la restituzione dell’importo giocato quando l’esito verificatosi non è contemplato | Autoesclusione da 30, 60 o 90 giorni o indeterminata; dal 1° febbraio 2026 da 7 a 270 giorni |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Tra le scommesse figurano Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal | Cash Out per chiudere la giocata prima della fine dell’evento |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | L’app gestisce singole, multiple e sistemi | Schedine in corso e concluse raccolte in My Bets |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+ pre evento e live | Primo partner nella Setka Cup autorizzata da ADM a settembre 2026 |
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Mercati 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali | Goldbet League virtuale con 10 eventi in contemporanea e Goldbet Racing ogni 5 minuti |
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | Bonus senza deposito da 10 € più 200 Fun Flag, in un’unica giocata a quota totale minima 5.00 entro 3 giorni | Apertura conto anche con SPID e CIE accanto alla registrazione classica |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | App con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | App di casinò con sezione scommesse sui principali eventi italiani e internazionali | Vari tipi di scommessa accanto a slot e Live Casinò |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Palinsesto quotidiano con tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo | Eventi sportivi in diretta streaming |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Bonus Sport-50 con giro di 3 volte il deposito entro 7 giorni su multiple di almeno 3 eventi | Escluse da requisito sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo |
La colonna più interessante è quella del numero di concessione, perché è l’unica che il giocatore può verificare senza fidarsi di nessuno. Nell’elenco ADM consultato il 25 ottobre 2026 i codici vanno da 16000 a 16051, e ogni riga è legata a un solo dominio .it. Diesi codici appartengono a dieci società diverse, con un’eccezione che dice molto su come funziona il mercato: Betsson e StarCasinò sono entrambi di Azzurri Limited. Una società, due marchi, due concessioni distinte. Chi pensa che un marchio sia garanzia dell’altro si sbaglia: la concessione è per sito, e il titolo di un dominio non si estende al vicino.
La colonna sul margine non c’è, e la sua assenza è una scelta. Nessuno di questi operatori pubblica il proprio margine, e un margine rilevato su una partita non è il margine dell’operatore: è il margine di quel mercato, in quel momento, su quell’evento. Nessun margine, quindi, viene stampato in tabella, perché un numero senza la data e senza l’evento a cui appartiene è peggio di uno spazio vuoto.
AdmiralBet: l’operatore che scrive per esteso la regola del rimborso
AdmiralBet è nel Draw No Bet con un titolo che vale più di una quota: il suo regolamento delle scommesse sportive contiene la clausola generale sulla restituzione dell’importo giocato quando il risultato verificatosi non è tra gli esiti contemplati, con il ricalcolo della maggiorazione nelle multiple. È il tipo di clausola che un giocatore scopre di solito il giorno in cui gli serve, cioè troppo tardi.
La concessione è ADM n. 16048, società Admiral Bet S.r.l. Sul versante della tutela le condizioni sono esplicite: autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 una durata da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Quest’ultimo punto è il vero carattere dell’operatore. Non è generosità, è progettazione: il limite che protegge si attiva in un istante, quello che espone aspetta una settimana, e la settimana è il tempo in cui una decisione presa a mente calda ha modo di raffreddarsi. Chi vuole un conto dove i vincoli strutturali facciano parte del pacchetto, e non siano un’impostazione da scoprire nel menù, trova qui un interlocutore coerente. Chi cerca il massimo di libertà immediata lo troverà lento, e la lentezza è esattamente il prodotto.
Sisal: la varietà come carattere, il rango come limite
Sisal è un marchio storico del gioco italiano, con concessione ADM n. 16020 e società Sisal Italia S.p.a. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
La varietà è il punto di forza e anche il punto di attenzione. Un’offerta costruita su tante tipologie di giocata obbliga a leggere tante regole, e il Cash Out — comodo quando la partita va male — è una funzione che molti regolamenti escludono dai requisiti di un bonus. Chi gioca con regolarità e cambia mercato spesso trova qui un catalogo che raramente delude. Chi cerca una sola cosa, il rimborso sul pareggio, e vuole capirla in due minuti, dovrà comunque orientarsi tra più di una modalità di gioco prima di trovare quella giusta.
Eurobet: il conto ordinato, senza effetti speciali
Eurobet ha la concessione ADM n. 16012, società Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. Con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets.
Il valore qui è la tenuta del registro. Un giocatore che entra in multipla con tre Draw No Bet dentro — il caso in cui il ricalcolo della maggiorazione diventa la cosa più importante della giornata — ha bisogno di ritrovare rapidamente cosa è rimasto attivo e cosa è stato rimborsato. Una pagina che raccoglie in corso e conclude fa risparmiare tempo in un momento in cui il tempo significa capire se la propria posizione è ancora aperta. Chi punta molto e controlla spesso apprezza l’ordine; chi cerca funzioni creative o quote speciali dichiarate dovrà guardare altrove.
bet365: il catalogo più profondo, e quanto costa usarlo
bet365 ha la concessione ADM n. 16030, società Hillside (New Media Malta) Plc. Offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Nella Setka Cup autorizzata da ADM a settembre 2026 è indicato come primo partner secondo la stampa di settore.
Bet Builder+ è la funzione che più assomiglia a un Draw No Bet e più se ne allontana. Combinare in un unico biglietto mercati dello stesso evento significa moltiplicare le quote, e quindi anche moltiplicare l’effetto di un’esclusione: se il regolamento dell’offerta esclude le scommesse con cash out attivo, o un tipo di selezione, l’intero biglietto ricade fuori dai requisiti. Il catalogo profondo è un vantaggio reale per chi sa già cosa cerca. Per chi non lo sa, è una macchina che produce biglietti complessi, e i biglietti complessi sono quelli i cui requisiti si leggono per ultimi.
Goldbet: mercati di nicchia e un mondo virtuale a parte
Goldbet ha la concessione ADM n. 16009, società Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. Tra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal.
A parte sta la parte virtuale: la Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Qui la nota è tecnica e vale soldi. Nel calcio reale il Draw No Bet si aggancia al punteggio dei tempi regolamentari; in un evento simulato il confine temporale lo fissa il regolamento dell’operatore, e la clausola dei 90 minuti più recupero non ha lo stesso ancoraggio. Chi passa dal reale al virtuale crede di giocare lo stesso mercato; spesso sta giocando lo stesso nome su un regolamento diverso.
BetFlag: bonus piccolo, requisito piccolo
BetFlag ha la concessione ADM n. 16008, società Betflag S.p.a. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Il bonus senza deposito vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Tre condizioni in una frase, e tutte e tre contano. La quota totale minima 5.00 è alta e restringe il campo: una singola tranquilla non basta. Il termine di 3 giorni dall’attivazione è breve, e l’attivazione dipende da una verifica che l’operatore deve completare entro 30 giorni dalla registrazione — il che significa che tra la registrazione e la scadenza effettiva può passare un mese, oppure due giorni. Il modo in cui l’identificazione avviene, quindi, diventa parte del valore dell’offerta: chi entra con SPID e CIE accorcia l’attesa e si tiene i tre giorni tutti per sé.
Betsson: ampiezza internazionale, identità italiana
Betsson ha la concessione ADM n. 16027, società Azzurri Limited. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
L’ampiezza del catalogo è il punto di forza: chi cerca un mercato particolare, su un campionato poco battuto o su uno sport secondario, ha buone probabilità di trovarlo. Sul lato della lettura, però, più mercati significano più regolamenti, e la politica di rimborso va cercata per ciascuna tipologia. Un giocatore che si muove tra mercati diversi trova qui pane per i suoi denti; chi cerca una sola offerta, chiara e ripetibile, dovrà fare qualche passo in più per orientarsi.
StarCasinò: lo sport dentro un casinò
StarCasinò ha la concessione ADM n. 16026, sempre Azzurri Limited — la stessa società di Betsson, su un sito diverso. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Il posizionamento è dichiarato. Chi arriva qui di solito arriva per il casinò, non per il pallone, e la sezione sport è una porta laterale, non la facciata. Chi però cerca un unico conto con licenza italiana dove tenere insieme una giocata sportiva e il resto trova quello che cerca senza aprire due rapporti. Chi cerca profondità sul mercato sportivo — numero di campionati, mercati secondari, strumenti di costruzione della giocata — trova un catalogo più limitato rispetto agli operatori sportivi puri, e lo trova senza sorprese: la concessione per il casinò non implica un palinsesto sportivo ricco.
Planetwin365: lo streaming come strumento, non come spettacolo
Planetwin365 ha la concessione ADM n. 16007, società Pwo S.p.a. Offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.
Lo streaming è il tratto che pesa. Le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange, sono un gioco a parte nell’art. 6, comma 1, lett. e) e non sono la stessa cosa di un’offerta live: quello che Planetwin365 mette sul tavolo è la possibilità di vedere l’evento mentre lo si gioca, e in un mercato dove la quota si fissa al momento della giocata vedere aiuta a capire perché si sta fissando. Chi segue sport minori — tennis tavolo, pallavolo — trova qui una copertura quotidiana che altri non offrono. Chi cerca profondità sul calcio dei grandi campionati dovrà valutare se il vantaggio dello streaming compensa un catalogo meno esteso.
NetWin: il bonus dal requisito più pesante
NetWin ha la concessione ADM n. 16035, società Netwin Italia S.p.a. Il suo bonus Sport-50 è il caso di scuola di questa pagina: per sbloccarlo occorre un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00. Sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo sono esclusi.
Le esclusioni fanno il danno maggiore. Chi pensa di sbloccare il bonus con il cash out — la funzione che chiude la giocata prima della fine, riducendo l’esposizione — scopre che quella giocata non conta. Chi pensa di usare una live, che è la forma più controllo-munita del gioco contemporaneo, scopre lo stesso. Restano le multiple pre-match di almeno tre eventi, costruite con quote non basse. È un’offerta tecnicamente chiara e per questo utile: mostra senza giri di parole quanto volume di giocate serve per trasformare una promozione in saldo. Chi vuole leggere il requisito prima e decidere dopo trova qui il documento; chi pensa che «50» sia l’unico numero dell’offerta si sbaglia di tre volte.
Sull’ultima riga: che cosa resta dopo aver letto le quote
Il valore di questa pagina non è un consiglio su dove giocare. È una lista di cose da fare prima. Verificare il numero di concessione e la società nelle condizioni dell’operatore, controllare che il dominio sia un .it legato a un codice dell’elenco ADM, leggere la clausola temporale del Draw No Bet — 90 minuti più recupero, o la frazione indicata — e ricalcolare mentalmente il rimborso nelle multiple, dove la selezione rimborsata fa scendere la maggiorazione invece di restituire la puntata.
Poi c’è la parte che nessun operatore pubblicizza. Le informazioni sulle probabilità di vincita sono un obbligo per i concessionari italiani, ed è per questo che le condizioni delle concessioni sono documenti più noiosi di quanto la pubblicità faccia immaginare. Il margine, però, nessuno lo scrive in vetrina: si calcola, con la somma delle inverse delle quote, su un mercato alla volta. Un giocatore che fa quel conto una volta al mese sa più cose sul proprio conto di quanto gliene dirà qualunque classifica.
E resta la parte che non ha prezzo, che è anche l’unica di questa pagina che conviene ricordare per prima: il blocco dell’autoesclusione attraverso il RUA funziona solo sui siti con concessione. Un dominio offshore non è collegato, non riceve la richiesta e non blocca nulla. Questo è il costo più alto che un giocatore di scommesse possa pagare senza accorgersene, e non compare in nessuna quota.
Domande frequenti su draw no bet, concessioni e costi
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM, che lega ogni codice a un singolo dominio .it, e si confronta il numero dichiarato dall’operatore nelle proprie condizioni. La presenza in una classifica non è una concessione: la lista non indica i giochi offerti.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il premio è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata. Puntando 10 € a quota 1,90 si ricevono 19 €, dei quali 9 € sono profitto netto; nella multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un’unica quota. Le selezioni rimborsate fanno ricalcolare la maggiorazione.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si divide 1 per ciascuna quota del mercato, si sommano i risultati e si divide 1 per quella somma: si ottiene la quota di payout, e il margine è 100 % meno quella quota. Su un mercato illustrativo a due esiti di pari quota 1,90 il payout è circa il 95 % e il margine tra il 4,6 % e il 5 % secondo l’arrotondamento.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 impone al concessionario limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM. Alla registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile; un limite ridotto vale subito, uno aumentato dopo sette giorni.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Con un concessionario ADM le vincite arrivano già nette e non si dichiarano, perché l’imposta unica è a carico dell’operatore — una ricostruzione della stampa di settore, per la quale conviene consultare un commercialista. Le vincite da siti non autorizzati o esteri andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Nessuna delle tutele del mercato autorizzato: il sito non è collegato al RUA, non è vigilato da ADM e non offre strumenti di limite obbligatori, oltre a essere esposto al blocco DNS e alla ricomparsa in domini mirror. ADM ricorda che il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
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