Scommesse sul ping pong: il tennistavolo sul palinsesto ADM, i dieci concessionari e il vero prezzo di una quota
Una partita di tennistavolo finisce in venti minuti e si decide su un punto, ma il tavolo su cui si gioca l’offerta italiana non è lungo 2,74 metri: è una concessione rilasciata sito per sito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Prima di guardare una quota conviene capire da dove arriva. Chi scommette sul ping pong non compra una previsione, compra un prezzo dentro un’offerta autorizzata, e il prezzo ha un costo incorporato che nessun operatore scrive accanto alla giocata.

Aggiornato al 31 Ottobre 2026; i numeri di concessione e i riferimenti normativi citati sono verificati sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).
Il calendario del ping pong: quali competizioni finiscono in palinsesto e quali no
Il tennistavolo agonistico si gioca tutto l’anno, con un calendario fitto come quello di qualsiasi sport indoor. La stagione delle squadre europee copre l’autunno e l’inverno, i grandi eventi internazionali si concentrano in periodi precisi, e le competizioni per club riempiono i giorni infrasettimanali. Un appassionato che apre un’app italiana trova gli incontri in una sezione sport come tutte le altre.

Il tennistavolo ha regole di punteggio compatte che rendono la lettura del match immediata. Una partita è vinta dal primo giocatore che raggiunge 11 punti; se entrambi arrivano a 10, vince il primo che ottiene 2 punti di vantaggio. Un incontro è al meglio di un numero dispari di partite, e gli incontri di gara sono in genere al meglio di cinque o sette. La conseguenza pratica è che il punteggio cambia il valore di una quota molto in fretta. Un mercato costruito a 3-0 dopo un primo parziale chiuso 12-10 non vale più lo stesso prezzo, perché la stessa partita che sembrava indirizzata è appesa a un vantaggio di due punti.
Nel tennistavolo il servizio si alterna ogni due punti, e quando entrambi i giocatori arrivano a 10 ciascuno serve un punto a turno; nel 2001 il punteggio è passato da 21 a 11 punti. La riforma ha accelerato tutto: meno punti per partita significano più varianza, e più varianza significa che il margine del bookmaker pesa di più sul singolo esito. Chi si avvicina a questo sport pensando a una disciplina prevedibile sbaglia bersaglio — il ping pong è uno degli sport in cui un singolo punto cambia la faccia dell’incontro.
Il quadro internazionale è solido. La International Table Tennis Federation (ITTF) è stata fondata nel 1926, e il tennistavolo è sport olimpico dal 1988. È uno sport con federazione storica e circuito strutturato, non una disciplina di nicchia senza calendario. Questo conta per il lettore italiano per una ragione precisa: gli eventi sono tanti e identificabili, con nomi e date, quindi un operatore che vuole esporli non ha un problema di materia prima.
Il nodo è un altro, e sta nel sistema stesso del palinsesto. La legge definisce il palinsesto come il programma di eventi (sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi) e di tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno dentro quel programma; ADM aggiunge gli eventi uno alla volta. È una conseguenza dell’angolo di questa pagina, e vale la pena dirla per esteso: il calendario delle competizioni e il calendario delle giocate autorizzate non coincidono. Il primo lo decide la federazione internazionale, il secondo lo decide un’agenzia italiana che procede a singhiozzo. In settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Un torneo nuovo, anche se si gioca tutti i mesi, non entra in gioco finché non entra nell’elenco. Il ping pong regge bene la lista d’attesa: gli appassionati guardano il calendario delle competizioni con settimane di anticipo.
A tavola succede qualcosa di più semplice, e riguarda il tavolo vero. Un tavolo da tennistavolo è lungo 2,74 m, largo 1,525 m e alto 76 cm, con una rete alta 15,25 cm; la pallina ha un diametro di 40 mm e pesa 2,7 g. Sono misure fisse, identiche in ogni palazzetto del mondo, e il contrasto con la variabile che decide il resto è quasi comico: uno spazio regolamentato al millimetro e un’offerta che si costruisce un evento alla volta.
Il ping pong nei palinsesti delle app italiane
Le app degli operatori con concessione non dedicano al tennistavolo una voce separata. Lo mescolano dentro il tennis e gli altri sport da racchetta, e il lettore lo trova nella stessa sezione in cui trova tutto il resto. Non è una scortesia: è la stessa logica di un palinsesto che viene approvato per singoli eventi.
Il palinsesto è quindi una seconda lista d’attesa, questa volta tra il tavolo e la schedina: il torneo deve esistere, poi deve essere approvato e inserito. Tra i due passaggi passano giorni, e per un torneo che si gioca in un weekend significa che l’evento è finito prima di essere quotato.
Le nostre valutazioni: dieci concessionari a confronto sul tavolo
Il tavolo confronta i dieci operatori su tre cose: chi ha la concessione, con quale numero e per quale società, e cosa dicono i suoi termini sul punto che interessa a chi cerca il tennistavolo.
| Operatore | Numero di concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano i termini dell’operatore sul tema |
|---|---|---|
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Apertura conto anche con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto dell’app dal calcio e tennis a scacchi e Formula 1, fino a musica, cinema e reality show |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Sport su app tra football, basket, hockey, ciclismo, golf ed esports; centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi sportivi al giorno e più di 15.000 eventi live dichiarati; streaming gratuito su calcio, volley, tennis e basket |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; pre evento e live su Premier League, Champions League, ippica, boxe e freccette |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | Singole, multiple e sistemi; cash out per chiudere la schedina prima della fine dell’evento |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club: freebet settimanale legata a una multipla con quota totale minima 10.0 |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta; copertura dei principali campionati nazionali ed europei |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò |
Il numero di concessione non è un dettaglio burocratico da saltare. Nella colonna centrale compare la società che risponde davanti ad ADM, e quasi mai è la società il cui nome sta sopra l’insegna. Il marchio è un’etichetta commerciale, la concessione è un titolo: chi vuole contestare un pagamento o una chiusura di conto deve sapere quale soggetto ha davanti. Azzurri Limited compare due volte, su Betsson e su StarCasinò, e la stessa cosa accade nel resto del mercato: una società può gestire più siti, ciascuno con la propria concessione. La concessione si rilascia per sito, non per azienda.
Nella colonna di destra le risposte sono eterogenee, e non per pigrizia dei termini. Alcuni operatori parlano del proprio palinsesto, altri delle funzioni della schedina, altri di identificazione, altri ancora di una promozione con un requisito preciso. Nessuno di questi dieci annuncia il tennistavolo come prodotto dedicato. Questa è l’informazione più utile della tabella: per il ping pong contano l’ampiezza del palinsesto e la struttura della giocata, non la presenza di un reparto a parte.
Un avvertimento che vale più di una colonna. Un nome sull’elenco ADM non dimostra da solo che quell’operatore offra scommesse sportive: la lista non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può avere diritto a scommesse, poker e skill games, giochi di casinò, exchange e bingo in qualsiasi combinazione. Il posto in classifica non è una concessione, e la concessione non è una garanzia di prodotto. L’unica prova dell’offerta sportiva è il sito e l’app dell’operatore.
I mercati che un appassionato di tennistavolo si trova davanti
Un incontro di tennistavolo si presta a scommesse brevi e chiare: chi vince l’incontro, e poi i parziali, il punteggio esatto, e per chi arriva dal tennis la lettura per punti. Ma un mercato ha senso solo se l’operatore lo costruisce, e in Italia la decisione passa dal palinsesto e dal tipo di giocata.
Sulla forma della giocata le app si assomigliano. Betsson offre pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. NetWin copre tra l’altro basket, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports con centinaia di eventi virtuali che partono ogni 2 minuti, mercati 1X2, combo bet e marcatori e live score. Sisal aggiunge la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con il cash out che permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. SNAI propone singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e con il cash out. La sua funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica.
Il servizio attorno alla partita è la parte che distingue davvero le esperienze. Sisal dichiara più di 15.000 eventi live e la diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket; SNAI affianca alle scommesse live un’offerta di streaming gratuito; bet365 copre pre evento e live su Premier League, Champions League, ippica, boxe e freccette. Per chi segue il tennistavolo a distanza, lo streaming e i risultati in diretta valgono quanto un mercato in più: senza un punteggio aggiornato una giocata live è un tiro alla cieca. Resta il fatto che nessuna di queste fonti elenca il tennistavolo tra le discipline trasmesse.
Cosa entra nel calcolo: il margine su un mercato a due esiti
Qui si arriva al punto in cui l’offerta smette di essere un elenco e diventa un prezzo. Prendiamo un esempio illustrativo, non una quota di mercato: un mercato a due esiti con quota decimale 1,90 e 1,90.
La quota di ritorno di quel mercato è 1 diviso per (1/1,90 + 1/1,90). Il risultato è circa 0,95, cioè il 95 % per cento circa. Il margine è 1 meno la quota di ritorno, e sta intorno al 5 %. Su una giocata da 100 € il ritorno atteso è di circa 95 € e il costo incorporato è di poco superiore ai 5 €, perché il bookmaker trattiene quella fetta di ogni unità puntata su quel mercato indipendentemente da chi vince l’incontro. Il numero è una banda, non una cifra esatta: dipende dall’ipotesi di due esiti alla stessa quota.
Resta da stabilire quanto sia sicuro il risultato, e qui l’angolo della pagina fa il suo lavoro. Se il margine è intorno al 5 %, chi punta 1.000 € su questi mercati nell’arco di un anno lascia al bookmaker all’incirca 50 € prima di aver vinto o perso qualcosa — ed è tutto già dentro la quota, non è una commissione a parte che compare in un estratto conto. Su un mercato a due esiti il prezzo 1,90 è un prezzo che il margine ha già mangiato: la quota «giusta» su due esiti davvero al 50 % sarebbe 2,00, e la differenza tra 1,90 e 2,00 è il costo che il lettore non vede mai scritto.
E c’è una seconda conseguenza, meno ovvia e più insidiosa. Un mercato a tre esiti, come il classico 1X2 su una partita di calcio, ha tre prezzi su cui distribuire lo stesso margine, e nessuno dei tre dice nulla sugli altri due. Un bookmaker può essere competitivo sul favorito e carico sull’esito più improbabile. Il confronto tra un mercato e l’altro non si fa a occhio: si fa sul mercato intero, sommando le quote, come nell’esempio a due esiti. Se ti sembra complicato per una disciplina che si gioca in venti minuti, hai ragione — ma la velocità del tennistavolo è esattamente il motivo per cui il margine pesa di più qui che sull’ippica.
La normativa italiana: chi prende le scommesse e a quali condizioni
Il regolatore è ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS; il quadro attuale poggia sul Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

La parola «licenza» rende male l’idea. In Italia esistono concessioni, assegnate per gara pubblica, non licenze aperte. L’art. 6, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca i giochi che si possono offrire a distanza sotto concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori (betting exchange); bingo. Il comma 3 aggiunge un dettaglio che pesa sulla programmazione: i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. I requisiti includono una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5); i termini della concessione e il regime fiscale restano fissi durante la concessione (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, per circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Un’azienda può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La conseguenza per il lettore è immediata: il nome che appare sulla schedina non è il nome che risponde al regolatore.
Su questo punto la pagina prende posizione, perché la posta è alta. Un brand .com che accetta giocatori italiani da una licenza estera non ha alcun titolo in Italia; l’offerta non autorizzata è illegale e, come dichiara ADM stessa, la legge 401/1989 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda anche per chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari. Non è un avvertimento di facciata. Le licenze estere non hanno alcuno standing davanti a un’autorità italiana, e nessuno strumento di tutela si applica fuori dal perimetro della concessione.
Il palinsesto approvato, gli eventi simulati e il betting exchange
La definizione legale di «palinsesto» (art. 2, lett. s) è più restrittiva di quanto ci si aspetti: è il programma di eventi (sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi) e di tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato. Non è un elenco di sport: è un elenco di eventi e di giocate, e ADM lo aggiorna un evento alla volta. Quali sport e tipi di giocata il palinsesto contenga, alla data di verifica, non ha un elenco pubblico consultabile.
Gli eventi simulati hanno una definizione propria (art. 2, lett. v): scommesse su eventi simulati, cioè competizioni sportive o ippiche generate al computer e mostrate con animazione o con un evento reale preregistrato, ammesse dentro una concessione per scommesse sportive. Le app le espongono in una sezione «Virtuali». Sisal dichiara oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo. NetWin parla di centinaia di eventi virtuali che partono ogni 2 minuti. Il punto è che il virtuale non è tennistavolo: è una partita disegnata da un computer, che si guarda invece di seguirla. Per chi cerca il ping pong non è un sostituto.
Il betting exchange è un gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può fare il bookmaker o lo scommettitore e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni, alla data di verifica, non è dato sapere; Betfair è descritta come la prima, con la concessione 16028.
L’ippica merita una riga a parte, perché nella legge è due cose distinte. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a); i giochi di ippica nazionale (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h: giocate tipo vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté) richiedono una concessione propria. Se un marchio prenda i totalizzatori di ippica nazionale online, alla data di verifica, non è dato sapere. Le scommesse live sono offerte da ogni grande operatore; le regole di ADM su mercati live, ritardi ed eventi non sono note a questa pagina e non esiste qui un elenco di mercati live.
Resta un capitolo che non riguarda il tennistavolo ma che chi scommette deve conoscere: le scommesse sugli eventi dei minori. Esiste una decisione del direttore di ADM su scommesse e minori che cita il DM 111/2006; il suo contenuto non è noto a questa pagina. Sugli esports, la presenza nel palinsesto è incerta: NetWin elenca gli esports tra gli sport dell’app, ma questo riguarda la sua offerta, non l’elenco degli eventi approvati. Un tetto legale in euro sulla puntata nelle scommesse sportive non è previsto da nessuna norma nota: gli strumenti che vincolano sono i limiti che il giocatore sceglie e il limite di deposito impostato in registrazione.
Gioco responsabile: gli strumenti che scattano prima del problema
L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca obblighi precisi per il concessionario: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Un limite in aumento non è uno strumento di emergenza: è una decisione che si prende con calma, ed è per questo che non ha effetto immediato.
Il limite di deposito non è un tetto di legge uguale per tutti. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e i limiti che ADM fissa nella gara non hanno una cifra pubblica consultabile. Un abbassamento ha effetto immediato; un aumento richiede sette giorni. Questa asimmetria è la cosa più intelligente dell’intero impianto: nella finestra in cui si è lucidi il limite si può stringere, in quella in cui si è stanchi o inseguiti non si può allargare. Il dettaglio operativo per il lettore è che il limite si imposta in registrazione e non si aggira dalla schedina: un deposito non è una puntata, i due tetti sono separati, e nessun accumulo di puntate fa scattare un limite di deposito prima che sia il deposito a toccarlo.
Autoesclusione e RUA: cosa succede dal momento in cui la attivi
Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, non è un memorandum interno a un operatore: blocca ogni piattaforma di gioco online con concessione ADM e le sale fisiche sul territorio. Un’autoesclusione attivata presso un concessionario vale quindi presso tutti gli altri. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
La conseguenza da capire prima di premere il pulsante è che l’autoesclusione non si annulla quando il momento difficile passa. Se hai scelto un periodo lungo, quel periodo decorre fino in fondo anche se il giorno dopo ti senti diverso. Chi ha un rapporto già problematico con il gioco dovrebbe trattare la scelta della durata come la parte più importante della procedura, non come un campo da riempire.
Il buco di sistema sta altrove, e conviene dirlo senza girarci intorno: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che apre un conto su un .com estero non è protetto da nessuno, ed è la ragione per cui questa pagina insiste tanto sul perimetro della concessione nelle sezioni sulla normativa. La protezione non è un prodotto: è un effetto collaterale dell’autorizzazione.
Sul piano informativo l’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % del proprio ricavato netto, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra che esiste davvero nel bilancio di un operatore, e non a caso la legge la fissa in percentuale: se il settore cresce, il fondo cresce con lui.
Nella pratica quotidiana, accanto agli obblighi di legge esistono gli strumenti che gli operatori descrivono nei propri materiali. bet365 indica periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia segnala il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. BetFlag rimanda, per aprire il conto, alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Admiralbet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. I limiti di gioco responsabile sono descritti come validi su tutte le piattaforme di gioco del concessionario.
Sull’età il quadro è chiaro e non ammette letture: l’art. 3, comma 1, lett. a) indica la tutela dei minori di età come principio, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Sull’identificazione, un conto di gioco richiede l’identificazione piena: gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento oppure con SPID, e Goldbet anche con CIE tramite un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.
I pagamenti tra ricariche, conti di gioco e prelievi
Il prelievo merita una sezione a sé, perché è la fase in cui le differenze tra operatori diventano soldi. La regola generale è che i prelievi arrivano sul conto di gioco identificato, e che un conto non validato li blocca. Il resto lo decide l’operatore: metodi accettati, tempi, eventuali verifiche aggiuntive in caso di vincite rilevanti. Un conto bloccato per identificazione mancata non è un problema di pagamenti: è un problema di identità, e riguarda la fase di apertura, dove gli operatori che offrono SPID e CIE fanno risparmiare giorni.
Sui mezzi di ricarica la legge aggiunge un pezzo poco noto. I punti vendita ricariche (art. 13, D.Lgs. 41/2024) sono registrati presso ADM — tabaccai, ricevitorie — e ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già indicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno. Tradotto: il tabaccaio è un canale in entrata, mai in uscita. Chi pensa di incassare una vincita al banco ha sbagliato sportello.
I binari che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici (PayPal, Skrill, Neteller), Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney); l’elenco preciso di ogni operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la posizione è aperta, e non esiste una norma che nomini i binari approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco di operatori privi di concessione; la data di entrata in vigore non è confermata.
Metodo e strategia: come si costruisce una lettura del tavolo
Le voci che cercano consigli su come scommettere sul ping pong partono da un presupposto sbagliato: che esista un metodo per prevedere il vincitore. Non esiste. Esiste un metodo per non pagare troppo il prezzo che si è scelto, ed è tutta un’altra cosa.
Il primo passo di quel metodo è il conto del bankroll. Prima di guardare un mercato si decide quanto si è disposti a perdere in un mese, e quella cifra diventa il tetto delle puntate: se la si tratta come un budget di intrattenimento e non come un capitale da far crescere, la decisione successiva diventa molto più semplice. Il limite di deposito che si imposta in registrazione è lo strumento che traduce quella decisione in un vincolo operativo, e vale la pena usarlo per quello che è, non come formalità da spuntare.
Il secondo passo è la scelta del mercato. Il tennistavolo premia le giocate aggrottate — poche, ragionate — o punisce quelle larghe? La partita al meglio di cinque o sette partite e il punteggio a 11 punti significano che un incontro può girare su due punti consecutivi; un mercato sul vincitore dell’incontro riduce quella varianza, mentre un mercato sul punteggio esatto la amplifica. Chi non ha una ragione per scegliere il secondo resta sul primo. Non c’è nulla di codardo: c’è meno rumore.
Il terzo passo è il confronto tra le quote dello stesso momento. Le quote live si muovono in fretta, e la differenza tra due operatori sullo stesso evento può superare l’intero margine di mercato. Su un mercato a due esiti con quota 1,90 e 1,90 il margine è intorno al 5 %: una quota offerta a 1,95 altrove vale più della differenza apparente di cinque centesimi, perché mangia quel margine. È l’unico vantaggio che un giocatore può prendersi senza sapere chi vince.
Il quarto passo è la lettura del formato. Il tennistavolo è uno sport di servizio: nel tennistavolo il servizio si alterna ogni due punti, e quando entrambi i giocatori arrivano a 10 ciascuno serve un punto a turno. Chi guarda il match sa che il servizio cambia ritmo — non chi ha il servizio, ma quando lo riprende. Su un mercato live questa informazione ha un valore preciso: un parziale appena perso con due palle di servizio non è la stessa cosa di un parziale perso senza. È il tipo di lettura che richiede di guardare la partita, non il risultato.
Il quinto passo, e il più importante, è l’ordine in cui si fanno le cose. Prima si è impostato il limite, poi si è scelto l’evento, solo alla fine si guarda la quota. Chi inverte i due passaggi non sta seguendo un metodo: sta cercando una quota per una decisione già presa, ed è la strada in cui il margine del bookmaker incontra le tasche del giocatore. Il ping pong, con i suoi venti minuti di partita, rende quell’inversione facilissima — basta un giro d’app.
Le truffe sui canali di messaggistica
I canali Telegram che promettono pronostici sicuri sul ping pong meritano un paragrafo, perché il meccanismo è sempre lo stesso. Un canale pubblica molti pronostici, cancella quelli sbagliati e mostra i pochi azzeccati; la platea numerosa e un canale a pagamento fanno il resto. Non serve nessuna competenza: serve un pubblico che non tenga il conto. La stessa logica vale per i «software» che promettono di leggere le quote in anticipo guadagnando: qualunque cosa facciano, non conoscono il risultato di una partita che non è ancora cominciata, e il mercato su cui operano è costruito con un margine che chi vende il software non paga di tasca propria.
Il rimedio è banale e funziona: tenere il conto. Se un canale pubblica dieci pronostici al giorno, la quota media che promette si confronta con i dieci risultati, non con i due che ha ripubblicato. Chi non ha tempo di fare quella verifica ha la risposta alla domanda se fidarsi.
Sul piano dell’offerta la partita per il tennistavolo si gioca dentro il palinsesto approvato, non dentro un canale di messaggistica, e conviene guardare tre cose in quest’ordine: ampiezza del palinsesto live, strumenti di chiusura anticipata della schedina, presenza dello sport nel listino dell’operatore.
Le promozioni e il loro costo
Le promozioni hanno un prezzo, e qui conviene essere concreti. BetFlag annuncia un Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. È una delle poche promozioni del gruppo con un tetto in cifre, e il tetto dice già qualcosa: il bonus è proporzionale al deposito fino a quella soglia. L’operatore, sul suo sito, scrive «bonus di benvenuto», e il termine tecnico non aggiunge nulla a ciò che il lettore deve capire: una somma accreditata su saldo non è denaro liquidabile senza requisiti, e i requisiti stanno nei termini del singolo operatore. Non è una clausola inutile, è la parte da leggere per prima.
Il caso di William Hill è quello che mostra meglio come funziona l’Extra Bet Club, che assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Tre condizioni in una riga: dimensione minima della giocata, numero minimo di eventi, quota complessiva minima. È l’esempio perfetto di come un regalo si trasformi in un obbligo di gioco — la freebet arriva solo dopo una multipla già costruita, e la parte centrale della promozione è la multipla, non i 5 €.
Il bonus Sisal funziona in modo più semplice: per riceverlo bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Ed è qui che il quadro si chiude: una campagna non può nominare un mercato che non è nel palinsesto, quindi la promozione è vincolata dall’elenco approvato e non viceversa.
Un’ultima cosa vale la pena dirla con precisione, perché in questo settore le libertà vengono raccontate come limiti e i limiti come libertà. Il Decreto Dignità, art. 9 D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (conv. L. 96/2018), è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». AGCOM vigila, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque almeno 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). ADM precisa che la pubblicità a operatori privi di concessione può attirare misure AGCOM sui mezzi. Sul fronte dell’applicazione, la stampa di settore riferisce che AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la sanzione minima fissa di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Tra le proposte, non ancora legge, un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: l’esito non risulta e alla data di verifica il divieto è in vigore. Nulla di tutto questo tocca l’esistenza dei bonus: il divieto riguarda la pubblicità, e non esiste un tetto statale né sul bonus né sui requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quote minime dipendono dai termini di ciascun operatore.
La tassazione delle vincite
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato) viene pagata dall’operatore: 20,5 % se incassata sulla rete fisica e 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza tra quote giocate e vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote (prima 43 % e 47 %); le scommesse virtuali pagano il 24,5 % dell’importo incassato al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile, alla data di verifica non è dato sapere.
La parte che riguarda il giocatore è breve e confortante, con una riserva. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: è quanto riferisce la stampa di settore nel 2024 e nel 2026, con la formula «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. Essendo una ricostruzione giornalistica e non una pagina dell’amministrazione finanziaria, la conclusione operativa è la stessa in ogni caso: consultare un commercialista.
Il quadro cambia, e di molto, per le vincite da siti non autorizzati o esteri. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza detrazioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va scritta per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale. La differenza con un concessionario italiano è quindi doppia — non solo paghi, ma devi anche sapere come.
I siti inibiti e il perimetro della tutela
L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 stabilisce che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i prestatori di servizi internet e di pagamento che violano un ordine ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.
Il blocco funziona a livello DNS e alcuni provider sono più lenti di altri. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini (notizia di stampa, ordine del 24 settembre 2025 come riportato), e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno, mentre i mirror ricompaiono nel giro di poche ore; la parola per il risultato è «oscurati». Una pagina bloccata non è una pagina scomparsa, e chi cerca un’alternativa la trova sempre.
Sul piano sanzionatorio il quadro è quello richiamato nella sezione sulla normativa italiana, e conviene ripeterne il nucleo: la legge 401/1989, art. 4, come ADM stessa la cita il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e anche per chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero. Un confronto onesto mette le due colonne una accanto all’altra: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’agenzia, gli strumenti obbligatori di limite e un foro italiano; un marchio .com senza concessione non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, come dichiara ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale.
I dieci operatori con concessione a confronto
BetFlag: identificazione con SPID e CIE, bonus fino a 5.000 €
BetFlag opera con la concessione ADM n. 16008, intestata a Betflag S.p.a. Sul versante dell’apertura del conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Sul fronte delle promozioni il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. La quota di 5.000 € è una delle più alte del gruppo, ma il numero va letto per quello che è: un tetto proporzionale, non una somma garantita. Sui requisiti di puntata la pagina dei termini non aggiunge cifre, e chi valuta l’offerta farà bene a leggerli prima di fare il primo deposito.
Sul tennistavolo BetFlag non dice nulla di specifico, e non è un’accusa: significa che il ping pong ricade nel palinsesto generale dell’operatore, con la stessa disciplina di qualsiasi altro sport da racchetta. Il vantaggio pratico per un nuovo conto sta nell’identificazione, dove SPID e CIE riducono i tempi di validazione e con essi il rischio di trovarsi un conto sospeso al primo prelievo.
Il verdetto. BetFlag è l’operatore da guardare se il problema è la velocità di apertura del conto: l’identificazione via SPID o CIE è un vantaggio che si misura in giorni e in un prelievo che non si blocca, mentre il tetto del bonus non compensa l’assenza di qualunque elemento specifico sul ping pong.
Eurobet: il palinsesto più largo, dalle elezioni agli scacchi
Eurobet opera su Eurobet.it con la concessione ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, la stessa società che gestisce anche altri siti autorizzati. La sua app dichiara un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).
L’ampiezza è la cifra dell’operatore, e diventa rilevante per il tennistavolo in modo obliquo: un listino che arriva a comprendere gli scacchi e le elezioni ha una logica di catalogo estensiva, e il ping pong ci sta dentro come qualsiasi altro sport da tavolo. Non c’è alcun annuncio dedicato, e per un appassionato questo conta meno di quanto sembri: il tennis sull’app si scommette, e il ping pong è un cugino prossimo per struttura di punteggio.
Il rovescio della medaglia è la profondità. Un catalogo larghissimo può significare meno attenzione per i mercati di nicchia, ed è la domanda giusta da fare prima di depositare: quanti mercati ci sono su un singolo incontro, non quanti sport ci sono nell’elenco.
Il verdetto. Eurobet è la scelta di chi vuole un’unica app per tutto, e la sua ampiezza è un argomento reale quando si confronta con operatori che coprono meno discipline: chi scommette solo sul ping pong non ci troverà nulla che gli altri non abbiano.
NetWin: virtuali ogni 2 minuti, live score e mercati combo
NetWin opera con la concessione ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a. La sua app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
Il dato dei due minuti è il più caratteristico del pacchetto: un prodotto virtuale costruito per il giro rapido, con un ciclo così corto che l’utente non ha il tempo di annoiarsi né di riflettere. È esattamente il modello che un appassionato di tennistavolo incontra quando non trova la partita reale in lista. Attenzione, però: gli eventi simulati sono ammessi dentro la concessione per scommesse sportive come categoria a sé, e restano una partita disegnata al computer, non un incontro tra due giocatori in carne e ossa.
Il live score e la copertura degli esports completano il quadro di un operatore orientato al volume di eventi più che alla specializzazione. Il tennistavolo non è nominato, e questo lascia aperta la domanda se la disciplina entri nel listino generale o resti fuori.
Il verdetto. NetWin si rivolge a chi non vuole mai vedere un listino vuoto, e i due minuti tra una partita virtuale e l’altra sono la promessa che lo realizza: chi cerca un incontro reale di ping pong con analisi del servizio ha bisogno di altro.
Sisal: oltre 1.000 eventi al giorno, 15.000 live e streaming gratuito
Sisal opera con la concessione ADM n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a. La sua app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Sul catalogo delle giocate figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Per il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.
La presenza del tennis nello streaming gratuito è il dettaglio che fa la differenza per chi legge il ping pong: è l’unico sport da racchetta dichiarato tra quelli trasmessi, e vale come indizio di una competenza di categoria. Il cash out completa il quadro, perché permette di uscire da una posizione quando il punteggio gira — e nel tennistavolo il punteggio gira spesso.
Il verdetto. Sisal è il pacchetto più completo per chi vuole guardare e giocare nello stesso posto, e lo streaming su un altro sport da racchetta è la prova migliore tra i dieci di un’attenzione reale a questa famiglia di discipline.
bet365: partner globale della Champions e primo sulle Setka Cup
bet365 opera con la concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.
È l’unico dei dieci a comparire in un fatto di cronaca sul tennistavolo: in settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Da quel momento il collegamento tra l’operatore e il ping pong non è un’ipotesi di catalogo ma una partnership dichiarata, ed è il motivo per cui la sua posizione nella lista è diversa da quella degli altri nove. Il palinsesto internazionale e la struttura live fanno il resto.
Il verdetto. bet365 è il riferimento per chi vuole il ping pong dentro un’offerta costruita intorno agli eventi, non ai prodotti virtuali; la sua forza sta in quella partnership, e chi la cerca troverà qui la ragione più concreta dell’elenco.
Betsson: pre-match e live con marchi e combo, concessione di Azzurri Limited
Betsson opera con la concessione ADM n. 16027, intestata a Azzurri Limited. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
La struttura è quella di un catalogo generalista competente: molti mercati, due modalità di gioco, una libreria di tipi di giocata che copre gli usi più comuni. Il tennis e il basket stanno tra gli esempi dei mercati combo di altri operatori, e per il ping pong la lettura più ragionevole è che rientri nella famiglia degli sport da racchetta dove l’operatore costruisce 1X2 e Under/Over. Nessun annuncio specifico, nessuna disciplina dedicata.
Il nome Azzurri Limited è il dettaglio da non perdere: la stessa società sostiene anche un’altra insegna dell’elenco, e chi guarda il marchio senza leggere il concessionario non se ne accorge.
Il verdetto. Betsson è una scelta da giocatore di mercati, non da cercatore di volumi: chi vuole la partita trasmessa e mille eventi al giorno ha alternative più adatte in questa lista.
SNAI: singole, multiple, sistemi e cash out, con My Combo
SNAI opera con la concessione ADM n. 16032, intestata a Snaitech Spa. La sua app Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. Sul virtuale propone oltre 3.000 eventi al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito.
La combinazione tra My Combo e cash out è la più interessante del gruppo per un appassionato di tennistavolo: una giocata costruita su più partite della stessa giornata, con la possibilità di uscire quando una delle gambe gira male. Nel ping pong, dove un incontro si decide su due punti, l’uscita anticipata è un argomento tecnico, non un gadget.
Il verdetto. SNAI è l’operatore per chi costruisce giocate composte e vuole la valvola di sfogo del cash out, e la combinazione tra i due strumenti è ciò che la distingue dalle proposte più lineari.
William Hill: la freebet settimanale che chiede una multipla
William Hill opera su William Hill con la concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Le tre soglie sono la parte da leggere per intero. Venti euro di giocata, cinque eventi, quota complessiva minima 10.0: significa che il premio non arriva prima di una multipla costruita su cinque partite diverse, e che una multipla modesto su due esiti non apre nulla. Chi gioca abitualmente multiple ampie troverà la promozione coerente con il suo modo di giocare; tutti gli altri devono fare il conto tra il valore della freebet settimanale e il rischio che cinque eventi insieme comportano. Il tennistavolo non figura tra i mercati della promozione, che è ancorata alla Serie A.
Il verdetto. William Hill premia chi gioca già in verticale con le multiple: la freebet è piccola contro le soglie che la sbloccolano, e chi costruisce schedine corte e ragionate resta fuori dal giro senza perdere nulla.
Planetwin365: oltre 20 tipi di sport con risultati in diretta
Planetwin365 opera con la concessione ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a. La sua app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
Il numero dei venti tipi di sport e i risultati in diretta sono la coppia su cui si giudica l’operatore: un catalogo ampio che si accompagna alla necessità di seguire i punteggi. Per il tennistavolo la lettura è quella di un listino multi-sport dove la disciplina rientra nella voce generica degli sport da racchetta, senza una sezione propria e senza una promozione dedicata.
La profondità della copertura calcistica è evidente: sette competizioni italiane ed europee nominate una per una, più tre coppe continentali. È un operatore costruito intorno al calcio, e chi cerca il ping pong deve valutare se la coda del listino regge.
Il verdetto. Planetwin365 è l’operatore per chi passa la maggior parte del tempo sul calcio e vuole un listino di riserva ampio: la profondità sui campionati è reale, quella sulle discipline minori va verificata sul singolo evento.
StarCasinò: il bookmaker di chi arriva dal casinò
StarCasinò opera con la concessione ADM n. 16026, intestata a Azzurri Limited, la stessa società di Betsson. La sua app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Il profilo è quello di un casinò che tiene un bookmaker accanto: non una piattaforma costruita sulle scommesse, ma un’aggiunta all’offerta principale. Chi cerca il tennistavolo non trova qui né specializzazione né un elenco esteso di sport, e il fatto che il titolo della sezione parli di «vari tipi di scommessa sportiva» senza nominarne nessuno dice quanto la parte sportiva sia una costola della casa.
La doppia presenza di Azzurri Limited vale come nota tecnica: due insegne diverse, due concessioni diverse, una società sola. La concessione resta per sito, quindi le due posizioni non si confondono davanti al regolatore.
Il verdetto. StarCasinò è per chi gioca soprattutto in casinò e vuole tenere una schedina nella stessa app: le scommesse sportive ci sono, il tennistavolo è una possibilità tra le tante e non un motivo per aprirci un conto.
Domande frequenti sulle scommesse di ping pong
Su quali eventi si può scommettere presso un operatore con concessione ADM?
Si scommette solo su eventi e tipi di giocata che stanno nel palinsesto approvato, il programma preparato dal concessionario e approvato da ADM, che aggiunge gli eventi uno alla volta. Un torneo internazionale può quindi essere già in calendario e non ancora giocabile. Il listino approvato è la lista di ciò che l’operatore può trattare.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga porta un codice e un sito .it. Il nome del marchio raramente coincide con la società concessionaria, e un posto sull’elenco non dimostra da solo l’offerta di scommesse sportive: la lista non ha una colonna per i giochi. La prova resta il sito dell’operatore.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota. Su una puntata di 10 € a quota 1,90 il ritorno è di 19 €, di cui 9 € è il profitto netto. Su una multipla le quote delle singole gambe si moltiplicano in un unico prezzo, e il ritorno cresce insieme al rischio che una gamba salti.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si somma l’inverso di tutte le quote dello stesso mercato e si divide 1 per quella somma: il risultato è la percentuale di ritorno. Su un mercato illustrativo a due esiti con quota 1,90 e 1,90 il ritorno è di circa il 95 %, quindi il margine è di poco superiore al 5 %. Quel costo è incorporato nella quota.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sull’operatore: è la formula «tassate alla fonte» riferita dalla stampa di settore. Le vincite da siti esteri ricadrebbero invece tra i redditi diversi: consultare un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con ADM?
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e l’abbassamento ha effetto immediato mentre un aumento richiede sette giorni. Strumenti come questi sono descritti come validi su tutte le piattaforme di gioco del concessionario. La cifra che ADM fissa nella gara di concessione non ha un valore pubblico.
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