GG/NG: il mercato delle reti che nasconde più margine di quanto prometta
Verificato il 31 Ottobre 2026, con i numeri di concessione confrontati con l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e con le condizioni contrattuali pubblicate dagli operatori.

Il mercato Goal/No Goal sembra il più semplice del palinsesto. Non chiede chi vince, non chiede quanti gol arrivano, non chiede chi segna per primo: chiede una cosa sola, se entrambe le squadre trovano la porta. Ed è proprio per questa semplicità che il bookmaker ci si accomoda meglio che altrove. Due esiti, due prezzi, e il margine che sta fra loro non lo vede quasi nessuno, perché nessuno sente il bisogno di controllare una quota che sembra già comprensibile. Chi punta GG di solito arriva a questo mercato dopo aver perso una schedina su un 1X2 che non gli tornava; cerca una regola chiara, la trova, e non si accorge di aver scambiato un’incertezza con un costo.
La sigla viene da due parole italiane entrate nel gergo senza traduzione: GG sta per gol-gol, cioè entrambe le squadre segnano almeno una volta; NG, No Goal, è l’esito opposto, almeno una delle due resta a secco. Nel calendario italiano è un mercato che vive di partite di medio livello: due squadre propositive con difese ballerine fanno salire il GG, una partita di cartello fra reparti chiusi lo fa scendere. Non è una previsione, è una descrizione. E come ogni descrizione, ha un prezzo che qualcuno ha fissato al posto nostro.
C’è poi la questione che precede ogni altra: chi ha il diritto di prendere quella puntata. In Italia il bookmaker che serve un giocatore italiano ha bisogno di una concessione ADM per il gioco a distanza, rilasciata per singolo sito e gestita su un dominio .it proprio. Sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza si contano 52 righe, con codici che vanno da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito. La lista non ha una colonna che dica quali giochi si possono giocare su quel sito, e questa assenza è il punto di partenza di tutta la faccenda: un nome sull’elenco non dimostra da solo che quel concessionario offra scommesse sportive. Una presenza in una classifica non è una concessione, e una concessione non è un assortimento.
Il percorso che segue ha un ordine preciso, ed è un ordine che parte dalla fine. Prima cosa succede quando il gioco smette di essere un gioco, poi come è fatto il mercato GG/NG e come si legge una quota, poi dove questo mercato si trova nel calendario, poi la meccanica della giocata, quindi chi sono i concessionari che vale la pena guardare, e infine le regole che rendono tutto il resto possibile. La consequenza prima della premessa, perché è l’unico modo di far pesare davvero la premessa.
Quando il divertimento chiede il conto: limiti, pause e autoesclusione
Cominciare da qui non è una scelta moralistica. È la parte del contratto che si scopre solo quando serve, e quando serve è tardi per leggerla.

Cosa chiede il registratore di conto già al primo accesso
Chi apre un conto di gioco presso un concessionario ADM non sceglie soltanto un bookmaker: sceglie anche un tetto. La legge italiana, all’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024, prevede che il giocatore disponga di autolimiti su tempo, spesa e perdita, di limiti sugli importi depositati in un periodo definito, stabiliti dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM, di messaggi automatici su durata e spesa, di strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto e di un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.
La traduzione pratica è questa: al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Non è una formalità da spuntare, è l’unico numero del conto che il giocatore controlla davvero, perché tutto il resto lo fissa il concessionario. Admiralbet, nelle proprie condizioni, chiede in fase di registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. E aggiunge la parte che conta: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Quella asimmetria è il cuore di tutto. Abbassare un tetto è un gesto che vale subito; alzarlo richiede una settimana di attesa. Chi ha provato a rimediare a una serata storta alle due di notte sa esattamente perché il legislatore ha scelto così.
Admiralbet: 30, 60, 90 giorni o senza scadenza
L’autoesclusione è lo strumento più potente e il meno usato, per un motivo banale: nessuno la legge finché non è troppo tardi per ragionarci.
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Il fatto che l’effetto sia su tutte le piattaforme e non solo su quella dove si è cliccato è la parte importante, ed è il motivo per cui il sistema funziona: non basta cambiare bookmaker per tornare a giocare. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
La conseguenza di quella seconda data è più fine di quanto sembri. Una finestra da 7 giorni rende l’autoesclusione una pausa; una finestra fino a 270 giorni la rende una decisione. Chi cerca solo di raffreddare una settimana di testa può finalmente usare lo strumento senza firmare per un trimestre.
bet365: le pause brevi e il numero che nessuno chiama
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
La differenza rispetto al caso precedente è nel tipo di pausa. Una pausa breve su bet365 è una sospensione temporanea del conto, non una cancellazione dall’elenco degli autoesclusi, ed è lo strumento che serve a chi vuole soltanto smettere di giocare per qualche giorno senza che il gesto diventi definitivo. L’auto esclusione, invece, entra nel registro che conta.
Il numero verde viene spesso liquidato come la voce di servizio nelle condizioni contrattuali. Vale la pena dire una cosa secca: è gratuito e non è il centralino del bookmaker.
Il RUA, e quello che succede a chi gioca fuori da lì
Il RUA è il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018. Blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e anche le sale sul territorio.
Qui la conseguenza è geometrica, e vale la pena guardarla in faccia: un sito senza concessione non è collegato al RUA. Chi si autoesclude credendo di essersi tolto di mezzo il gioco online resta esposto esattamente sui siti dove il gioco è più rischioso, che sono quelli che nessuno controlla. L’autoesclusione protegge dove la protezione esiste. Fuori da lì è una lettera scritta a un indirizzo che non risponde.
Chi vuole verificare se un operatore è davvero collegato al sistema può farlo su due binari: l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, e le condizioni contrattuali del singolo operatore, dove la concessione e la società concessionaria sono dichiarate. Se l’operatore non compare sull’elenco, la domanda non è se l’autoesclusione funzioni: è se sia mai stata collegata.
GG e NG: due esiti, e il prezzo che sta in mezzo
La sigla, e la traduzione che il gergo non fa
GG significa che entrambe le squadre segnano almeno una rete nel corso dei tempi regolamentari. NG, No Goal, significa che almeno una delle due non segna. Il mercato si presenta spesso come una coppia di quote speculari, e in molte partite le due cifre sono talmente vicine da sembrare un errore di stampa.
Non è un errore. È il modo in cui il bookmaker si protegge su un mercato dove l’informazione è simmetrica e tutti i clienti hanno la stessa idea.
Vale la pena fissare subito un malinteso che circola: GG non è un mercato sul numero di gol complessivi. Una partita finita 3-1 è GG. Una partita finita 2-0 è NG, anche se di gol ne sono arrivati due. Chi confonde i due piani si ritrova a leggere Under/Over pensando di aver scelto Goal/No Goal, e a chiedersi per quale motivo una schedina con tre reti sia andata persa.
Quando il mercato esiste e quando non conviene guardarlo
Il GG vive di partite con un certo equilibrio di forze. Due squadre che attaccano bene e difendono male lo fanno salire; due squadre che si annullano, o una partita con un favorito netto e un avversario che si chiude, lo fanno scendere.
C’è un caso, però, in cui il mercato smette di essere interessante e diventa quasi una formalità: la partita in cui una delle due squadre ha un attacco talmente sterile che il NG diventa la lettura ovvia, e la quota lo dice già con chiarezza. Lì non c’è margine informativo per il giocatore, c’è solo un prezzo basso su un evento probabile. È il contrario dell’idea che il mercato semplice sia il mercato regalato.
Il calcolo che smonta l’idea del mercato «facile»
Il margine del bookmaker è la parte di ogni unità puntata su un mercato che non torna indietro ai giocatori. Si legge come 1 meno la quota di payout, dove il payout è 1 diviso la somma degli inversi di tutte le quote dello stesso mercato. Sul mercato GG/NG la formula si applica su due esiti.
Prendiamo un mercato illustrativo a due esiti quotati 1,90 e 1,90. Non è una quota di nessun operatore: è un esempio aritmetico. La somma degli inversi, 1/1,90 più 1/1,90, vale circa 1,0526, quindi la quota di payout si aggira sul 95 % e il margine sul 5 %. Detto in modo più utile: su due scommesse da 100 €, una su GG e una su NG, il bookmaker incassa 200 € di puntate e ne restituisce 190 € a chi vince. Dieci euro restano a lui, qualunque cosa accada in campo.
Il band è questo, e la condizione conta: margini intorno al 5 % su un mercato a due esiti a quote speculari. Vale per un mercato onesto e per un bookmaker che non si allarga. Con quote 1,85 e 1,85 il margine sale verso l’8 %; il tetto pratico arriva al 20 %, che si tocca quando entrambe le quote scendono a 1,67 — 1 diviso 1,67 fa 0,60, due volte fa 1,20, e il margine è 0,20, cioè il 20 %. Le stesse 1,67 su un mercato a tre esiti costano un po’ meno; su una multipla di tre partite a quota 1,90 ciascuna il margine composto si avvicina al 14 %. La conseguenza per chi gioca GG/NG è che un mercato a due esiti vive o muore sulla vicinanza delle due cifre: due quote identiche e alte costano poco, due quote identiche e basse costano molto.
C’è una seconda conseguenza, più scomoda. Un margine del 5 % su una singola è un piccolo pedaggio; lo stesso 5 % applicato a una multipla di cinque selezioni diventa una tassa che si moltiplica a ogni gamba. La multipla GG/NG — quattro o cinque partite, tutte con entrambe le squadre a segno — è il posto dove quel pedaggio si sente di più, ed è anche il formato che i bookmaker spingono con più insistenza.
Dove si legge il margine senza calcolarlo
Il margine non è stampato da nessuna parte, e nessun bookmaker ha interesse a stamparlo. Si legge per differenza: più le due quote GG/NG sono basse e più il margine è alto, a parità di equilibrio fra i due esiti.
Il posto dove vale la pena controllarlo è il confronto fra due operatori sulla stessa partita. Non serve rifare il calcolo: basta guardare se le due cifre offerte sono più alte o più basse, perché a parità di evento una quota più alta su entrambi gli esiti significa un margine più stretto.
GG e NG sul campo: dove il mercato vive
Il calcio, ovviamente, ma non solo
Il mercato GG/NG è nato sul calcio ed è sul calcio che si trova. Le grandi piattaforme lo collocano fra i mercati principali delle partite di Serie A, Serie B e coppe europee, accanto a 1X2, Under/Over e ai mercati sui marcatori.
Lottomatica, per esempio, copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Betsson offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Due operatori, due ampiezze di palinsesto diverse, e in mezzo la domanda che conta davvero per chi cerca il GG: su quale competizione il mercato è quotato con continuità.
Il calendario decide più della forma
Su un mercato a due esiti come questo, la copertura delle competizioni vale più dell’analisi. Un bookmaker che quota Goal/No Goal su venti campionati offre al giocatore qualcosa che un bookmaker che lo quota solo sulle prime cinque partite del weekend non offre: la possibilità di aspettare la partita giusta invece di adattarsi a quella disponibile.
Goldbet, per esempio, permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, con mercati di calcio che includono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal.
I mercati vicini, che spesso si confondono con il GG
Il GG/NG convive con una famiglia di mercati che gli somigliano abbastanza da generare errori in fase di giocata.
Sisal propone, fra le altre, la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. SNAI offre mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, con la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Betfair propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, oltre alla sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
La differenza fra Multigoal e GG/NG è la più insidiosa delle tre. Il Multigoal ragiona sul totale delle reti; il GG/NG ragiona sulla distribuzione. Su una partita finita 4-0 i due mercati possono dare risposte opposte, e chi ha scelto il primo credendo di aver scelto il secondo se ne accorge solo alla lettura del risultato.
Le partite che non esistono
C’è un ultimo territorio, e ha una caratteristica che lo distingue da tutto il resto: il risultato non dipende da nulla che accada in un mondo reale.
La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Il gioco legale italiano riconosce questi eventi: l’art. 2, lett. v), D.Lgs. 41/2024 definisce le «scommesse su eventi simulati» come eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer e mostrati in animazione o come evento reale preregistrato, ammessi all’interno di una concessione per le scommesse sportive. I siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali».
Su un mercato simulato il Goal/No Goal è, se possibile, ancora più esposto al margine che sul calcio vero: non c’è informazione da avere, non c’è forma da leggere, non c’è una difesa che si è chiusa bene nelle ultime tre partite. C’è solo un prezzo, e il prezzo lo fa chi lo vende.
Dalla quota alla vincita: il percorso di una giocata GG/NG
Prima di tutto la quota fissata al momento della giocata
La vincita di una scommessa sportiva a quota fissa è la puntata moltiplicata per la quota fissata nel momento in cui la giocata è stata effettuata. Non la quota al fischio d’inizio, non la quota migliore della giornata: quella che il sistema ha registrato quando la puntata è entrata. Se le condizioni di mercato cambiano dopo, il numero sulla schedina non cambia con loro.
Una puntata da 20 € sul GG a quota 1,90 restituisce 38 € se il GG arriva, con un profitto netto di 18 €. Da 50 € a quota 2,10 la restituzione è 105 €, il profitto 55 €. Su una multipla le quote delle singole selezioni si moltiplicano in un unico prezzo: due partite a 1,90 ciascuna valgono come una sola giocata a 3,61, e tre partite a 2,00 ciascuna valgono una giocata a 8,00.
Qui va detto con chiarezza quello che spesso viene lasciato implicito: ogni quota porta già dentro il margine del bookmaker. La quota non è una stima della probabilità, è una stima della probabilità meno il costo di chi la vende. Il GG a 1,90 su una partita in cui il bookmaker considera l’esito davvero al 50 % non è un prezzo equo: è un prezzo che incorpora il pedaggio descritto nella sezione sul calcolo del margine.
Il 1X2 accanto, e la differenza che conta
Chi arriva al GG/NG spesso arriva dal 1X2, e la confusione fra i due mercati è frequente. Il 1X2 ha tre esiti, e su tre esiti il margine si distribuisce in modo diverso che su due. Un mercato a tre esiti con quote vicine fra loro può avere un margine composto più stretto di due quote identiche e basse su un mercato a due esiti, anche se a prima vista sembra il contrario.
La morale pratica è questa: non esiste un mercato «onesto» in assoluto. Esiste un prezzo, e il prezzo va confrontato con quello che lo stesso operatore offre sullo stesso evento in un mercato vicino.
Singola, multipla o sistema
Singola significa una selezione, un esito da indovinare. Multipla significa più selezioni legate insieme, dove tutte devono arrivare. Sistema significa un insieme strutturato di multiple che sopravvive anche se una selezione cade, a patto che ne arrivino abbastanza.
Eurobet permette di giocare scommesse singole, multiple e sistemi, e raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets. SNAI offre scommesse singole, multiple e sistemi, mentre la funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Sono due modi diversi di rispondere al problema del costo composto: il sistema lo attenua distribuendo il rischio, la combo unica lo accentua concentrando tutto su un prezzo solo.
Il sistema è anche il formato che nasconde meglio il pedaggio. La quota finale di un sistema è composta da quote di mercati diversi, e il margine di ciascuno entra nella composizione. Il risultato è un prezzo che sembra la sintesi di un ragionamento e che in realtà è la somma di cinque o sei pedaggi.
Le funzioni che agiscono dopo la giocata
Cash out è la funzione che permette di chiudere una giocata prima che l’evento finisca. bet365 offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. La funzione Cash Out dell’Exchange di Betfair permette di incassare una vincita o ridurre una perdita su un evento prima della sua conclusione. Sulla piattaforma di exchange il cash out ha una natura diversa: non è il bookmaker che ti ricompra la schedina, è il mercato che trova una controparte.
Vale la pena leggere questa funzione per quello che è: uno strumento per gestire l’esposizione, non un premio. Chi pensa di chiudere in profitto sistematico pagando una commissione ogni volta sta pagando una seconda volta il costo del mercato.
La puntata che aspetta il risultato di un altro mercato
Non tutti gli strumenti agiscono sulla singola partita. William Hill assegna, con l’Extra Bet Club, una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. È un esempio di offerta condizionata dal comportamento di gioco su un mercato diverso da quello che premia, e va letta per quello che è: la condizione sull’attività viene prima del premio, e chi non gioca multiple da 20 € non la soddisfa mai.
I dieci concessionari a confronto: concessione, marchio e specificità
Nessuno di questi dieci nomi è una raccomandazione di scommessa. Sono operatori che compaiono sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza con un codice di concessione e una società concessionaria dichiarata nelle proprie condizioni contrattuali. La concessione è per sito, non per società: la stessa azienda può gestirne più di uno, come nel caso di Eurobet Italia S.r.l., che compare alla guida di Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. E la lista non ha una colonna che dica quale gioco ciascun sito può offrire.
L’elenco di per sé non è esaustivo del mercato: altri concessionari esistono, e l’assenza di un marchio da questa lista non significa che quel marchio sia privo di concessione. Restano fuori dai dieci anche operatori che il lettore italiano incontra nei risultati di ricerca con licenze estere, che in Italia non hanno alcun titolo.
| Brand | Concessione ADM e concessionario | Cosa prevedono le condizioni dell’operatore |
|---|---|---|
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | Bonus senza deposito di 10 € più 200 Fun Flag riservato a chi apre un conto; i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Quote maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, con mercati combinabili pre evento e live |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Eventi sportivi in diretta streaming su un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali, accanto a slot e Live Casinò |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal/No Goal/Multigoal e giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni |
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport; campionato virtuale Goldbet League e corse Goldbet Racing |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Bonus Sport-50 sbloccabile con un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Scommesse singole, multiple e sistemi, con le schedine in corso o concluse raccolte nella pagina My Bets |
La tabella dice una cosa che il lettore non si aspetta: metà di questi marchi, letti dal nome della società concessionaria, sono molto meno italiani di quanto il dominio .it suggerisca. Azzurri Limited compare su due siti diversi, Betsson e StarCasinò, e li gestisce entrambi. Hillside (New Media Malta) Plc sta dietro bet365, William Hill Malta Plc dietro William Hill. La concessione italiana è un titolo per operare, non un certificato di sede.
Sulla colonna delle condizioni, la lettura onesta è che offre cose di natura diversa: c’è chi mostra un bonus senza deposito con requisiti di puntata stretti, chi un bonus cash a tranche, chi una funzione di combinazione mercati, chi uno streaming, chi un catalogo di mercati particolari. Le informazioni non sono della stessa famiglia, e proprio per questo il confronto va fatto per singolo lettore e non per classifica.
BetFlag: dieci euro con una scala ripida
BetFlag entra nel confronto con una concessione ADM n. 16008 di Betflag S.p.a., e con un’offerta che a prima vista è la più generosa del gruppo, perché non chiede deposito. Il bonus scommesse senza deposito vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione.
La quota minima 5.00 è il numero che trasforma l’offerta. Non è una quota che si trova su un mercato a due esiti come il GG/NG: per arrivarci bisogna salire, e per salire bisogna combinare selezioni o cercare un mercato a molti esiti. Il bonus senza deposito, in altre parole, non è giocabile su quello che il lettore di questa pagina probabilmente vuole giocare.
I 200 Fun Flag sono ancora più esigenti, e la struttura va letta bene perché è la parte dell’offerta che il marketing non mette in vetrina. Arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate, con un fattore di rigioco di 8 volte, con quota minima 5.00 su Sport4Fun, e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Quaranta volte la puntata richiesta per sbloccare una conversione che vale al massimo una manciata di euro: è una meccanica che premia chi passa molto tempo sulla piattaforma, non chi punta bene.
Il lato opposto dell’offerta è la registrazione. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Chi ha già SPID o CIE si trova un percorso più rapido della media, e chi non ce l’ha deve preparare i documenti.
Il verdetto su BetFlag è che il bonus senza deposito è un biglietto d’ingresso, non un valore: la soglia di quota 5.00 sposta l’offerta fuori dal mercato a due esiti, e le tranche Fun Flag chiedono un volume di gioco che vale molto più dei 25 € della conversione. Il marchio resta interessante per un lettore attento alla facilità di apertura del conto, perché l’identificazione via SPID e CIE è un vantaggio concreto; per chi cerca un posto dove giocare Goal/No Goal con criterio, il bonus non è la ragione per sceglierlo.
William Hill: un bonus cash con una lista di esclusioni più lunga dell’offerta
Su una concessione ADM n. 16044 di William Hill Malta Plc, il Benvenuto Sport presenta un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.
Al netto dell’aggettivo «cash», quella parola significa che il bonus è denaro contante accreditato sul conto e non una freebet. Sembra la differenza più importante, e invece la differenza più importante sta nella condizione per renderlo prelevabile: il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00. Un requisito da brividi per chi punta singole: cinque selezioni, ognuna sopra quota 5.00, in una sola schedina.
Il terzo elemento è quello che il lettore scopre al momento del deposito: i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. Chi ha in testa il proprio metodo di ricarica abituale deve cambiarlo, o l’offerta svanisce.
Il quadro del bonus si completa con due regole che valgono su tutta la piattaforma. L’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta.
Quella costruzione — freebet pagate come bonus a vincite ridotte — è la regola che costa di più e si vede meno. Se la freebet è pagata a vincite ridotte, una vincita su una freebet non restituisce la puntata insieme al profitto: restituisce il profitto al netto. Su una quota 2,00 il giocatore si aspetta di raddoppiare; con una freebet a vincite ridotte, il vantaggio rispetto al non giocare è dimezzato senza che nulla, nella schermata, lo segnali.
Sul piano della tavolozza, il marchio copre più terreno. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. È un’iniziativa legata al campionato italiano, quindi per chi segue la Serie A ha un aggancio naturale che le offerte generiche non hanno.
William Hill offre una struttura solida a chi punta multiple di cinque selezioni ad alta quota con regolarità. Per chi vuole giocare GG/NG in singola, il percorso per rendere prelevabile il bonus passa per un formato che quel lettore non usa, e il deposito con il proprio metodo abituale è probabilmente escluso.
bet365: il catalogo più ricco, e il modo in cui lo usa
Con la concessione ADM n. 16030 di Hillside (New Media Malta) Plc, bet365 è probabilmente il marchio che il lettore italiano associa per primo alle scommesse sportive, e le funzioni di prodotto giustificano in parte quella fama. Offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live.
Bet Builder+ merita una lettura da vicino, perché è esattamente il tipo di funzione che cambia l’esperienza su un mercato come il GG/NG. Un giocatore che vuole combinare il GG di una partita con il NG di un’altra non costruisce una multipla manuale fra mercati diversi: costruisce una scommessa unica, personalizzata, e la quota che ne esce è fissata dalla piattaforma. La conseguenza è che il margine composto di tutte le selezioni interne si nasconde dentro un solo numero, esattamente come accade nella combo unica di SNAI.
Il rovescio è che la ricchezza del catalogo è anche il suo costo. Centinaia di mercati significano centinaia di prezzi, e la trasparenza del margine su un singolo mercato non dice nulla sul margine che la piattaforma applica quando i mercati si fondono.
Sul fronte della tutela, gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia. La combinazione fra la pausa breve e l’auto esclusione vera copre due bisogni diversi: la sospensione volontaria di qualche giorno e la cancellazione di lungo periodo.
Il giudizio è che bet365 si posiziona come l’operatore con la maggiore profondità di prodotto fra i dieci, ed è il nome da considerare per chi usa attivamente instrumenti di costruzione della giocata come il Bet Builder+. Chi punta singole semplici su un mercato a due esiti non sfrutta nulla di quella profondità, e paga il margine standard esattamente come altrove.
Planetwin365: la diretta streaming come argomento principale
Planetwin365 compare con la concessione ADM n. 16007 di Pwo S.p.a., e il suo tratto distintivo è la diretta: offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.
Vale la pena leggere quella lista con attenzione, perché non è una lista di calcio. Tennis, pallavolo, tennis tavolo sono sport con una struttura di punteggio completamente diversa dal calcio, e questo ha una conseguenza diretta su un lettore che arriva cercando il Goal/No Goal: la diretta streaming è una funzione legata al gioco live, e il GG/NG è un mercato pre-match per definizione, perché si risolve solo alla fine quando entrambe le squadre hanno avuto il tempo di segnare. Chi guarda la diretta per decidere una puntata GG/NG sta guardando lo strumento sbagliato per il mercato giusto.
Detto questo, la diretta ha un valore concreto per chi gioca live su altri mercati. Il tennis e il tennis tavolo, in particolare, hanno cadenze di punteggio che premiano chi guarda, e un bookmaker che li trasmette offre un vantaggio informativo che un bookmaker senza streaming non offre.
Il profilo di Planetwin365 è quello di un operatore pensato per chi gioca durante l’evento. Per il lettore che cerca un mercato Goal/No Goal con un prezzo competitivo il marchio non porta argomenti specifici, e la sua offerta resta interessante per un giocatore con interessi più larghi del solo calcio.
StarCasinò: il marchio più sbilanciato verso il casinò del gruppo
StarCasinò porta la concessione ADM n. 16026 di Azzurri Limited, la stessa società che compare su Betsson, e questo dettaglio dice già molto di come va letta la sua presenza in un confronto sulle scommesse. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
L’ordine con cui quelle cose vengono elencate nel profilo dell’operatore non è casuale, e il lettore italiano che vede il nome StarCasinò non pensa alle scommesse: pensa al casinò. Il bookmaker c’è, funziona, copre gli eventi principali, ma non è il motivo per cui il marchio viene scelto.
Su un mercato come GG/NG, quella natura ha una conseguenza pratica e vale la pena nominarla: un operatore che costruisce la propria attività sul casinò non ha un interesse commerciale forte a essere competitivo sul prezzo di un mercato calcistico a bassa marginalità. Un lettore che apre il conto StarCasinò per il casinò e usa il bookmaker come accessorio lo trova probabilmente sufficiente; chi sceglie il marchio per giocare Goal/No Goal con attenzione al costo del margine sta guardando nel posto sbagliato.
Il verdetto su StarCasinò è il più netto dei dieci, e non è un giudizio negativo: è un giudizio di pertinenza. Il profilo del marchio è dichiaratamente casinò-centrico, e la parte sportiva è un servizio aggiuntivo per chi è già cliente per altri motivi.
Sisal: il catalogo di mercati italiani, con il cash out come rete
Sisal opera con una concessione ADM n. 16020 di Sisal Italia S.p.a., e sul mercato calcistico italiano ha un catalogo che vale la pena guardare per estensione. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Il fatto che Goal, No Goal e Multigoal compaiano tutti e tre nello stesso elenco è la parte interessante. Un operatore che quota i tre mercati insieme su gran parte del palinsesto ha una caratteristica che pochi hanno: offre al giocatore la possibilità di leggere gli stessi eventi da tre angolazioni diverse, e di scegliere quale delle tre interpretazioni ha un prezzo conveniente.
Il cash out su questo catalogo ha una funzione specifica. Il GG/NG è un mercato che si risolve spesso nei minuti finali, e un giocatore che ha puntato NG e vede un gol al sessantesimo ha davanti due strade: guardare la schedina morire lentamente, oppure chiudere l’esposizione. Il cash out gli dà la seconda. Il prezzo della seconda strada è una commissione che il bookmaker fissa, e che non è mai regalata.
Il profilo di Sisal è quello dell’operatore con il catalogo calcistico più articolato fra i dieci, e il cash out è la rete di sicurezza che rende quel catalogo utilizzabile. Chi gioca regolarmente mercati con esito tardivo come il Goal/No Goal trova in quella combinazione un argomento più concreto di un bonus di benvenuto.
Goldbet: i mercati speciali e le partite che non esistono
Goldbet compare con la concessione ADM n. 16009 di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., nota come GBO Italy, e ha il catalogo pre-match più ricco del confronto su un fronte specifico. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
La parte che merita attenzione è la lista dei mercati. Tra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Il «minuto del primo goal» e il «Tempo con più Gol» sono mercati che ragionano sulla distribuzione temporale delle reti, cioè sulla stessa logica che governa il Goal/No Goal.
Sul fronte degli eventi simulati, il catalogo è quello più esplicito dei dieci: la Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.
Dieci eventi in contemporanea e partenze ogni cinque minuti sono numeri che descrivono una frequenza, e la frequenza è il punto. Un evento simulato che parte ogni cinque minuti elimina le attese fra una giocata e l’altra: chi vuole giocare non deve aspettare il sabato. È una caratteristica che un giocatore attento dovrebbe valutare con freddezza, perché la rimozione dell’attesa è la rimozione del tempo in cui normalmente si decide se vale la pena giocare.
Il giudizio su Goldbet è che il marchio copre meglio di altri la fascia dei mercati alternativi — quelli che non sono il 1X2 — e che la presenza di un catalogo virtuale così strutturato merita di essere letta come quello che è: un’offerta pensata per la frequenza di gioco, non per il prezzo.
Betsson: ampiezza internazionale, mercati standard
Betsson porta la concessione ADM n. 16027 di Azzurri Limited, ed è il secondo sito gestito dalla stessa società fra i dieci. L’app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Il Goal/NoGoal è presente, ed è presente nella forma essenziale: non c’è una declinazione del mercato in varianti, c’è il mercato. Per il lettore che cerca quel mercato, la presenza basta; per chi cerca un’interpretazione del mercato — un Goal/NoGoal combinato con un esito, con il numero di reti, con il tempo della prima rete — il catalogo si ferma prima.
Le migliaia di eventi sono invece il vero argomento del marchio. Su un mercato a due esiti come questo, l’ampiezza del palinsesto conta perché permette di aspettare la partita con le caratteristiche giuste invece di prendere quella disponibile. Un operatore che copre migliaia di eventi dà al giocatore più occasioni di trovare una partita in cui la lettura è chiara.
Il marchio si presenta come l’alternativa internazionale dentro il gruppo dei concessionari italiani: catalogo ampio, mercati standard, copertura pre-match e live mantenuta in equilibrio. Chi cerca Goal/NoGoal su competizioni che gli operatori italiani seguono meno trova qui la copertura più larga; chi cerca varianti particolari del mercato non le trova.
NetWin: un bonus a due stadi con un’esclusione che vale doppio
NetWin opera con la concessione ADM n. 16035 di Netwin Italia S.p.a., e la sua offerta è la più articolata del confronto sul fronte dei requisiti. Per sbloccare il bonus Sport-50, NetWin chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo.
Il giro di 3 volte il deposito è, sulla carta, uno dei requisiti più morbidi del gruppo. Poi però arrivano le condizioni accessorie, e la più pesante è l’esclusione. Sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo non contano. Quattro categorie escluse in un colpo solo, e tre di esse sono proprio gli strumenti con cui un giocatore esperto costruisce l’attività: chi gioca live, chi usa il cash out, chi fa sistemi deve sospendere tutto questo per una settimana.
Il secondo stadio è la parte che sorprende. Dopo il giro di 3 volte, il bonus Sport-50 richiede un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. Un secondo requisito, con una scadenza più stretta, su un mercato unico. Chi non legge la seconda condizione non arriva mai al prelievo, ed è legittimo chiedersi quanti ci arrivino.
Due regole completano il quadro. Sulle scommesse NetWin il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale; il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus.
Quell’ultima regola è quella che pesa su un lettore di questa pagina. Il cash out è la rete di sicurezza di un mercato con esito tardivo come il Goal/No Goal, e su NetWin le scommesse pagate con fondi bonus ne sono tagliate fuori. Un giocatore GG/NG che sta sbloccando il bonus si trova senza lo strumento più utile proprio nel mercato che lo richiede di più.
NetWin è il marchio con la struttura di bonus più vincolata dei dieci, e il doppio requisito su 1X2 entro 3 giorni è la trappola più elegante del gruppo. Resta un’opzione per chi legge i regolamenti fino in fondo e organizza l’attività intorno alle scadenze; chi scommette in modo spontaneo lo troverà frustrante prima ancora che costoso.
Eurobet: la schedina semplice, ben gestita
Eurobet chiude la lista con la concessione ADM n. 16012 di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, e con il profilo più sobrio dei dieci. Con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets.
Non c’è un bonus di benvenuto descritto, non c’è una funzione di costruzione della giocata, non c’è un catalogo di mercati esotici. C’è un’interfaccia ordinata, i tre formati classici di scommessa e un archivio delle schedine.
Su un mercato come Goal/No Goal quella sobrietà è più utile di quanto sembri. Chi gioca un mercato a due esiti non ha bisogno di un Bet Builder, non ha bisogno di una combo personalizzata, non ha bisogno di dieci eventi simulati in contemporanea. Ha bisogno di trovare la partita, leggere due quote, confrontarle con quello che offrono gli altri operatori sulla stessa partita e decidere. Una pagina My Bets ben fatta serve esattamente a questo: rivedere le quote che hai preso e capire se stai battendo il mercato o se stai solo seguendo la squadra del cuore.
Il verdetto è che Eurobet è il marchio più adatto a chi vuole ridurre le variabili. La stessa impresa, Eurobet Italia S.r.l., gestisce anche Bwin e Gioco Digitale, quindi il gruppo ha una presenza ampia sul mercato italiano anche se il confronto qui si ferma al suo sito principale. Per il lettore che punta singole su GG/NG e non cerca funzioni, il marchio offre un percorso più diretto di chiunque altro in questa lista.
Le regole che rendono possibile tutto il resto
Chi può raccogliere la puntata, e perché la lista non basta
In Italia offrire gioco a giocatori italiani senza concessione è illegale. La cornice è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, e il regolatore è ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» alla prima menzione perché il mercato continua a dire «AAMS».
Le concessioni sono «concessioni» assegnate con gara pubblica, non licenze aperte. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza sotto concessione: alla lett. a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; alla lett. b) i concorsi pronostici sportivi e ippici; alla lett. c) l’ippica nazionale; alla lett. d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alla lett. e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; alla lett. f) il bingo. Sotto l’art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo, e fra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5); le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissati per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it; una società può detenerne diversi.
C’è un punto che vale più di tutti gli altri messi insieme: la concessione è per sito, non per società. Un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo in qualsiasi combinazione. E l’elenco non ha una colonna per i giochi. Questo significa che un nome sull’elenco non dimostra da solo un’offerta di scommesse sportive: a dimostrarlo è il sito dell’operatore e la sua app. Gli operatori dichiarano il numero di concessione e la società nelle proprie condizioni.
Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano fra le 52 righe al 25 ottobre 2026. Le modifiche successive al decreto del 2024 non sono note.
Su cosa si può scommettere, e con quale approvazione
L’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipologie di scommessa preparato dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa può essere presa solo su eventi del palinsesto approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno. A settembre 2026, come riporta la stampa di settore, ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner.
Il betting exchange è un gioco separato, previsto dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall’art. 2, lett. u): il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima sul banco di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e quali siano le sue regole di commissione non è noto; Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028.
L’ippica è due cose diverse nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h: vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté, di tipo totalizzatore), che richiedono una concessione propria. Se qualche marchio prenda online i totalizzatori di ippica nazionale non è noto.
Un tetto statutario in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non è noto. Gli strumenti che vincolano davvero sono gli autolimiti del giocatore e il limite di deposito che sceglie in registrazione.
Limiti, autoesclusione e il dovere di informazione
Oltre agli strumenti dell’art. 15, comma 1 già richiamati sui limiti del conto, c’è un obbligo che riguarda il concessionario e che vale la pena conoscere perché ne beneficia il giocatore. L’art. 15, comma 2 prevede che ogni concessionario spenda lo 0,2 % del proprio ricavato netto, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
La cifra è piccola in proporzione e grande in assoluto, e la lettura utile è che il gioco legale italiano si finanzia una parte della propria comunicazione sulla prevenzione. È il tipo di dato che nessun operatore mette in evidenza e che nessun giocatore pensa di chiedere.
L’età minima è 18 anni. L’art. 3, comma 1, lett. a) nomina la «tutela dei minori di età» fra i princìpi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Una scommessa su eventi di minori è oggetto di un provvedimento del direttore di ADM che cita il DM 111/2006, il cui contenuto non è noto.
Sull’identità: un «conto di gioco» richiede l’identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione tramite modulo con copia del documento e tramite SPID, e Goldbet anche tramite CIE attraverso un fornitore SPID; senza SPID il conto va validato entro 30 giorni o viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. SPID e CIE sono fra i metodi di identificazione che alcuni operatori offrono.
Pagamenti: dove si ricarica e cosa non si può fare
I «punti vendita ricariche» sono previsti dall’art. 13, D.Lgs. 41/2024. ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — che accreditano il conto online solo su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.
La regola dei 100 € settimanali in contanti è la più stringente del sistema dei pagamenti, ed è anche la più utile da conoscere. Chi pensa di ricaricare il conto al tabaccaio senza limiti si sbaglia: il canale contante ha un tetto basso e settimanale, e tutto il resto passa dagli strumenti registrati.
I binari che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria come SisalPay e Mooney; la lista di ciascun operatore è nelle sue condizioni. Le cripto presso i concessionari ADM sono una materia non definita, e non è nota alcuna norma che nomini binari approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore non è confermata.
Pubblicità, bonus e il confine fra le due cose
Il Decreto Dignità, art. 9 D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». AGCOM vigila, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione.
Il decreto stesso promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). È una distinzione che vale la pena capire: il divieto colpisce la promozione del gioco, non l’informazione sulla tutela. Un operatore che pubblica un messaggio sul gioco responsabile non sta violando nulla, anche se il suo logo compare nello stesso spazio.
Il quadro applicativo è meno lineare del testo. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto, secondo la stampa di settore; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 € della sanzione; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta, non una legge: un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, il cui esito non è stato trovato, con il divieto in vigore alla data di verifica.
Sui bonus, «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza di un bonus. Non è noto alcun tetto statutario all’importo del bonus né alcun tetto al rigioco, quindi importi, requisiti di puntata e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore.
Questo è il punto che collega il quadro normativo alle dieci schede operatori. Ogni requisito di puntata, ogni quota minima e ogni scadenza descritti in quelle schede è una regola contrattuale privata, non una regola di legge. Il legislatore ha fissato i limiti di deposito, gli strumenti di autoesclusione, il registro e l’età minima; ha lasciato ai bookmaker la definizione del costo della propria offerta. Sapere quale dei due mondi contiene una data clausola è la prima competenza di un giocatore che vuole capire cosa sta firmando.
Le tasse: chi le paga, e chi non le paga
L’operatore versa l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato): 20,5 % se incassata sulla rete fisica e 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite, come riporta la stampa di settore. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, in precedenza 43 % e 47 %. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo incassato al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile non è noto.
La base del 24,5 % è la differenza fra puntate e vincite, non la puntata, e la distinzione non è accademica: un giocatore che immagina un prelievo del 24,5 % sulla propria puntata sta immaginando una tassa che non esiste. L’imposta cade su quello che resta al bookmaker dopo aver pagato i vincitori, ed è un costo che il bookmaker incorpora nel prezzo prima ancora che il giocatore scelga la partita.
Sul giocatore il quadro è diverso. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario — tassate alla fonte, secondo la stampa di settore del 2024 e del 2026: il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata da una pagina dell’amministrazione fiscale, quindi conviene consultare un commercialista.
Il caso delle vincite da siti non autorizzati o esteri è un altro capitolo. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili sotto l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va espressa così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
L’offerta illegale, i siti oscurati e la sanzione che riguarda il giocatore
L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avvertimento.
Il blocco funziona a livello di DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo un rapporto di settore che riferisce dell’ordine del 24 settembre 2025, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini ciascuno, con i mirror che riappaiono in poche ore. La parola che descrive il risultato è «oscurati».
C’è poi la parte che riguarda direttamente il giocatore, ed è quella che nessun sito illegale mette in evidenza. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM la cita il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore come ADM stesso la enuncia; l’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero.
Il confronto onesto è questo: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, strumenti di limite obbligatori e un foro italiano; un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, come dichiara ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere, che in Italia non hanno alcun titolo; quella zona è descritta come non protetta, senza che qui si nomini alcun marchio e senza dettagli su metodi di deposito o bonus.
Domande frequenti su GG/NG e sulle scommesse con concessione ADM
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga riporta un codice di concessione e un sito .it, e si confronta il numero con quello dichiarato dall’operatore nelle proprie condizioni contrattuali. Il confronto serve perché la concessione è per sito, non per società, e la lista non indica quali giochi siano offerti su ciascuno.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata quando la giocata è stata registrata. Su una puntata da 20 € a quota 1,90 la restituzione è 38 €, con un profitto netto di 18 €. In una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Il margine è 1 meno la quota di payout, dove la quota di payout è 1 diviso la somma degli inversi di tutte le quote dello stesso mercato. Su due quote identiche a 1,90 il margine si aggira sul 5 %. Più le quote sono basse, più il margine sale: a 1,67 su due esiti arriva al 20 %.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, e gli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione. Un limite ridotto ha effetto immediato, mentre per aumentarlo bisogna attendere 7 giorni. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede anche autolimiti su tempo, spesa e perdita.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Sulle vincite pagate da un concessionario ADM non grava un’imposta in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata da una pagina dell’amministrazione fiscale, quindi conviene consultare un commercialista. Le vincite da siti esteri seguono regole diverse.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Un sito senza concessione ADM non è collegato al RUA, quindi non rispetta l’autoesclusione, non ha l’obbligo dei limiti dell’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 ed è esposto al blocco DNS previsto dall’art. 22. ADM dichiara che il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
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