Siti di scommesse in Italia: l'elenco dei concessionari ADM e quello che ogni offerta costa

Updated Ottobre 2026
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Sul mercato di un bookmaker ci sono prezzi che nessuno mette in vetrina. Un 1,90 su una partita a due esiti non è il 50 % di probabilità, è qualcosa di meno, e quel poco di meno è il mestiere di chi accetta la scommessa. Da lì parte tutto il resto: la stessa aritmetica che produce lo scarto tra quota e probabilità governa il bonus di benvenuto, il rigioco obbligatorio, la puntata minima e il tetto che chiude la promozione. Un elenco dei migliori siti di scommesse per l’Italia, per servire a qualcosa, deve dire quali marchi hanno la concessione, quali no, e quanto costa il primo mese su ciascuno.

Tre palloni di sport diversi allineati uno accanto all'altro su una panca di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026: verifiche sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ex AAMS), sulle condizioni contrattuali degli operatori e sulle schede delle loro applicazioni.

Perché in Italia l’elenco dei bookmaker autorizzati comincia da ADM

La domanda «quali siti posso usare» ha una risposta sola, e non è negoziabile: quelli che stanno nell’elenco di ADM. Il resto è rumore, e parecchio.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Non è una legge che apre il mercato: le concessioni si assegnano per gara pubblica, e questo cambia il modo in cui va letta qualunque classifica. Un bookmaker non decide di entrare in Italia. Partecipa a un bando, paga, e vince se rientra tra i vincitori.

L’art. 6, comma 1 elenca i giochi offribili a distanza sotto concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli (lett. a); totalizzatori sportivi e ippici (lett. b); ippica nazionale (lett. c); giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa (lett. d); scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange (lett. e); bingo (lett. f). Il comma 3 fissa il tetto a nove anni, senza rinnovo, e chiede una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando (comma 5). L’art. 4, comma 3 e l’art. 5, comma 3 congelano per tutta la durata le condizioni di concessione e il regime fiscale.

Un dettaglio vale più di tutto il resto. La concessione è per sito, non per azienda. ADM pubblica l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza»: consultato il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo indirizzo .it. Una stessa società può comparire più volte. Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale: tre righe, tre siti, tre posizioni distinte sulla lista. Chi legge un elenco di brand trattandoli come dieci aziende diverse sta confrontando, almeno in un caso, la stessa struttura societaria con sé stessa.

Il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni. Il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Sono cifre che dicono quanto costi entrare: sette milioni prima di accettare la prima scommessa, più l’infrastruttura, più l’imposta. Non è un settore per chi improvvisa, e per il lettore è una notizia buona.

La concessione è per sito, e non dice cosa quel sito offre

Qui la lista ADM è più debole di quanto sembri, e conviene saperlo prima di usarla come bussola.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

L’elenco non ha una colonna per i giochi. Una riga autorizza il concessionario ma non dice se quel sito accetta scommesse sportive, poker, casinò, exchange o bingo: le combinazioni sono libere, e l’art. 6, comma 1 le ammette tutte insieme. Un nome sulla lista non prova, da solo, che quel sito abbia un palinsesto sportivo. Lo prova il sito dell’operatore, con il suo palinsesto e la sua app. Questa è la differenza tra un elenco di autorizzati e una recensione: il primo dice chi può, la seconda dice cosa fa.

Il passo successivo è dichiarato dagli operatori stessi, che riportano numero di concessione e ragione sociale nelle proprie condizioni. È il controllo che chiunque può fare in due minuti: apro i termini, cerco il numero, lo confronto con la lista. Un concessionario serio quel numero lo espone. Uno che non sa dove metterlo, no.

Resta la questione di cosa si possa mettere in palinsesto. L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno lì dentro. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata entrino nel palinsesto cambia da operatore a operatore, e nessuna lista pubblica lo riassume.

La conseguenza per chi cerca un elenco di bookmakers autorizzati è questa: l’elenco serve a escludere, non a scegliere. Escludere è la parte facile e decisiva.

Chi non c’è, e cosa rischia chi lo usa lo stesso

Il 25 ottobre 2026 non figurano tra le 52 righe Unibet, Betway, 1xBet e 22bet. Sono nomi che compaiono in cima ai risultati di ricerca con licenze estere, e quelle licenze in Italia non valgono nulla.

Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 stabilisce che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici sui siti delle due amministrazioni. I fornitori di connettività e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.

Il blocco opera a livello DNS e qualche fornitore resta indietro. Un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini alla volta. Le copie riappaiono in poche ore. La parola esatta è «oscurati», e descrive una rincorsa che non finisce.

Poi c’è il lato del giocatore, quello che di solito non si legge. ADM, il 28 febbraio 2024, riporta il testo dell’art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401: la norma prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e aggiunge che anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di casi concreti contro un giocatore non risultano. Che l’effetto pratico sia quasi sempre il blocco del sito non cambia la natura della regola: è penale, ed è scritta così.

Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero. Il muro è alzato su entrambi i lati.

Cosa separa un concessionario ADM da un marchio offshore

Bookmaker Numero di concessione ADM e concessionario Cosa dicono le condizioni dell’operatore sull’autoesclusione
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. —
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. —
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited —
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. —
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. —
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) —
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. —
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale —
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) —

La tabella si legge in verticale, non in orizzontale. La seconda colonna è piena perché ogni operatore con concessione il proprio numero lo dichiara, ed è il primo controllo da fare su un sito che non si conosce. La terza colonna ha una sola voce perché le condizioni contrattuali non trattano tutte lo stesso tema allo stesso livello di dettaglio: dove il testo dell’operatore non dice nulla sull’autoesclusione, lì non c’è niente da riportare, e un trattino lo dichiara meglio di un giro di parole.

Dentro il perimetro la situazione è opposta a quella di un marchio estero. Un .com con licenza straniera non è collegato al RUA: chi si è autoescluso su un concessionario ADM resta raggiungibile da quel sito, perché nessuno glielo impedisce. Non porta la vigilanza ADM, né gli strumenti di limite obbligatori, né un foro italiano per una controversia. Porta, come visto, un’esposizione penale secondo la lettura che ADM stessa dà della Legge 401.

Il calcolo, per il lettore, è brutale: da una parte un sito che ti lascia chiudere il conto quando vuoi e ti mette per iscritto quanto puoi perdere in una settimana; dall’altra un sito che ti tratta come un cliente benvenuto finché non hai un problema, e allora non c’è nessuno con cui parlare.

Prevenzione e tutela: quanto costa, in pratica, il gioco responsabile

Le tutele non sono un pieghevole che arriva insieme al bonus. Sono macchine amministrative, con date e con soglie.

L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca cosa deve esserci: limiti di autodeterminazione su tempo, spesa e perdita (lett. a); limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore, secondo protocolli approvati da ADM (lett. b); messaggi automatici su durata e spesa (lett. c); strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto (lett. e); un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno (lett. f). Il comma 2 aggiunge il dovere informativo: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi decisi da una commissione governativa.

Quella quota è la cifra più interessante della pagina, e nessuno la mette in pubblicità. Mille euro di ricavi netti diventano due euro di prevenzione. Il legislatore ha legato la comunicazione responsabile al fatturato, il che è meglio di niente, ma dice anche quanto il settore consideri la materia una voce di bilancio e non un principio.

La soglia anagrafica è fissa: 18 anni. L’art. 3, comma 1, lett. a) mette la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18. Il corollario è operativo: un sito che accetta un minorenne non sta soltanto sbagliando, sta violando la propria concessione.

Poi c’è l’identificazione, il passaggio che fa più male alla fretta. Un conto di gioco richiede identificazione completa: gli operatori offrono la registrazione classica con copia di un documento, oppure SPID e CIE. BetFlag, per esempio, rimanda esplicitamente alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione tradizionale. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti è sospeso e i prelievi bloccati. Trenta giorni di finestra sembrano tanti finché non si provano: è il tempo che passa tra l’entusiasmo del primo deposito e la prima richiesta di incasso, e non è una coincidenza che sia proprio quello.

Limiti di deposito, RUA e la settimana di attesa per alzare una soglia

Il limite di deposito è la cosa che il giocatore sceglie e che più spesso non ricorda di aver scelto. Alla registrazione si indica un limite settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione. La regola che conta è asimmetrica: abbassarlo ha effetto immediato, alzarlo richiede sette giorni. Il freno è pensato per chi vuole aumentare la soglia d’impulso, magari di notte, magari dopo una serata storta. Funziona.

AdmiralBet applica il meccanismo all’intero pacchetto, non solo ai soldi. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con la stessa asimmetria: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Tre dimensioni invece di una, e quella sul tempo è quella che nessuno imposta mai. Vale la pena provarci: un tetto di due ore al giorno si alza in sette giorni se diventa scomodo, e nel frattempo ha fatto il suo lavoro.

Un limite di deposito è però cosa diversa da un limite di puntata. Un tetto statutario in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non risulta; gli strumenti che vincolano sono l’autolimitazione scelta dal giocatore e il limite di deposito fissato all’iscrizione. La distinzione sembra cavillosa e non lo è. Puoi avere un limite di 50 € a settimana e giocare novanta schedine da un euro l’una, con un margine che lavora contro di te novanta volte. Il limite protegge il conto, non la frequenza.

L’autoesclusione ha una struttura più seria di quanto si creda. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018 e blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio. L’art. 15, comma 1, lett. e) chiede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, per un periodo che sceglie il giocatore, e una stampa di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono il 1° febbraio 2026. Il punto che sfugge quasi sempre è che il RUA non è un pulsante sulla piattaforma, è un registro: chi si autoesclude su un concessionario viene bloccato su tutti, e chi poi cerca un sito senza concessione resta scoperto, perché quei siti al registro non sono collegati.

AdmiralBet non è l’unico a mettere gli strumenti in chiaro, e non è il caso di farne un merito esclusivo. bet365 elenca periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un numero verde non è un servizio di cura, ma è una linea che risponde, e in certi momenti è l’unica cosa che serve.

Quanto costa la pubblicità vietata, e quanto il bonus che resta

Il Decreto Dignità è in vigore. L’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con Legge 96/2018, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024 con il testo integrale: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’autorità che vigila è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

I numeri successivi sono la parte che il settore legge con attenzione. La stampa di settore riferisce che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €. Due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta di modifica, un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per eliminare il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, non risulta approvata: al momento della verifica il divieto è in vigore.

Il decreto, dal canto suo, promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). La linea è coerente: nessuno può dirti di giocare, tutti possono dirti di giocare con giudizio.

Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. I bonus di benvenuto esistono e si chiamano così. Non esiste un tetto statutario all’importo del bonus, né un tetto al rigioco: quantità, requisiti di puntata e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore. Che è il motivo per cui la parte successiva è la più noiosa della pagina, e va letta lo stesso.

C’è anche un dovere informativo verso chi pubblica un elenco come questo: pubblicizzare operatori senza concessione può attirare provvedimenti AGCOM nei confronti dei mezzi di informazione. Chi scrive una classifica di siti di scommesse lo fa dentro un perimetro, e il perimetro è la lista dei 52.

Calendario, torneo, competizione: cosa si può davvero scommettere

La domanda «su cosa si può puntare» ha una risposta formale e una pratica. La formale sta nell’art. 2, lett. s): il palinsesto è il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno lì. La pratica è che il palinsesto di un grande operatore comprende centinaia di competizioni, e la differenza tra un sito e l’altro si vede molto più nei dettagli che nei grandi nomi.

Il prodotto centrale è la scommessa sportiva a quota fissa, e la legge prevede anche il totalizzatore: se poi qualche marchio online offra davvero i totalizzatori sportivi è cosa che non risulta. Sul calcio l’offerta è larga per definizione. L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei, con Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga, più competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita. Sono due modi di dire la stessa cosa: da una parte l’ampiezza del listino, dall’altra l’integrazione tra dato e diretta.

Il calcio è anche il terreno dei mercati derivati, ed è lì che si gioca la partita vera. Betfair offre mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. SNAI propone singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Sisal mette in fila la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. Goldbet lascia scegliere tra schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.

Una cautela sui nomi. Supercombo, Supercoppia e Scommessa DUO sono marchi commerciali di operatori diversi e non descrivono il medesimo prodotto: una quota maggiorata può nascondere un margine più alto o un requisito di rigioco, e il nome non lo dice. Chi confronta due offerte guardando l’etichetta sta confrontando due parole.

Oltre il calcio: tennis, basket, motori e sport che non ti aspetti

Il palinsesto di un operatore italiano non si esaurisce nel pallone, e le differenze fra i marchi emergono proprio quando si esce dal campionato principale.

Eurobet offre un listino che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica, elezioni incluse. Le elezioni dentro un palinsesto di scommesse sorprendono chi non frequenta il settore, e sono anche un buon indizio del livello di regolamentazione: se ADM approva quell’evento evento per evento, l’approvazione è un filtro, non una formalità.

Su tennis e basket, SNAI aggiunge My Combo, che permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. È il tipo di prodotto in cui la quota complessiva diventa grande in fretta e la probabilità di incassare diventa piccola altrettanto in fretta. Un biglietto con una quota unica da tre cifre è un biglietto che quasi sempre si perde, e chi lo gioca lo sa o non lo sa: se non lo sa, è il momento di impararlo.

Sisal dichiara nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. I numeri sono dell’operatore e vanno presi come tali, ma l’ordine di grandezza dice una cosa precisa: il palinsesto di un grande concessionario è più ampio di quello che qualunque giocatore riesca a guardare, e la funzione dello streaming non è l’intrattenimento ma la vendita. Chi vede la partita scommette di più, e chi scommette di più paga il margine più volte.

Il live è offerto da tutti i grandi operatori. Le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non risultano qui, e non esiste una lista dei mercati live: il palinsesto live è materia interna, evento per evento. Nelle scommesse live la quota cambia mentre la guardi, e la tentazione di rientrare dopo un gol preso è precisamente il comportamento che il margine premia.

Un capitolo separato meritano i virtuali, definiti dall’art. 2, lett. v) come «scommesse su eventi simulati»: eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer, mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per scommesse sportive. Le sezioni «Virtuali» dei siti sono lì, e sono piene. SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo. Sisal ne conta oltre 3.000 al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte. Lottomatica copre calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Eurobet ha partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.

Il lettore che arriva qui da una ricerca sul calendario di una competizione reale deve sapere una cosa: un evento virtuale non ha un risultato esterno, ha un generatore. Le corse filmate sono registrazioni, e il fatto che sembrino vere è il prodotto, non un dettaglio. Non è illegale, è regolato, e la tassa sui virtuali è del 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. È però la forma di scommessa in cui la distanza tra quello che vedi e quello che stai giocando è massima.

L’ippica, che è due cose diverse, e l’exchange

Sull’ippica la legge è più fine di quanto il palinsesto lasci intendere.

Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), cioè nella concessione per le scommesse sportive. I «giochi di ippica nazionale», con le giocate del tipo vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté, stanno invece nell’art. 6, comma 1, lett. c) e hanno una definizione propria all’art. 2, lett. h): richiedono una concessione separata. Se un marchio online raccolga davvero i totalizzatori di ippica nazionale è cosa che non risulta. Un appassionato di trotto che cerca quella giocata su un sito .it farebbe bene a verificare nel palinsesto prima di darla per scontata.

Il betting exchange è ammesso come gioco a sé, dall’art. 6, comma 1, lett. e) e dall’art. 2, lett. u): il giocatore può fare il puntatore o il banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair, secondo quanto riportato, indica regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima a favore di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi; un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo ricade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è cosa che non risulta; Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028.

L’exchange è la forma di scommessa in cui il margine del bookmaker scompare, ed è per questo che interessa a chi punta molto. Al suo posto compare una commissione sulle vincite, e due prezzi invece di uno: quello di chi punta e quello di chi banca. Non è un posto più facile. È un posto dove si negozia, e dove la controparte può essere più informata di te.

Sui minori esiste un provvedimento dirigenziale di ADM che cita il DM 111/2006, ma il suo contenuto non risulta. Sugli esports, se il palinsesto li comprenda, non risulta. Sono due caselle vuote, e come tutte le caselle vuote di questa pagina vanno riempite guardando il palinsesto dell’operatore, non una sintesi.

Come si valutano dieci concessionari: i criteri della classifica

Mettere in fila dieci bookmaker e chiamarlo elenco è facile. Farlo in modo che serva a qualcosa richiede di dire con quali occhi si guarda, e poi di rispettare quegli occhi fino in fondo.

Il primo criterio è la concessione, ma non nella forma ovvia. Non basta che il nome sia sulla lista ADM: servono il numero, la ragione sociale e la corrispondenza con il sito. La concessione è per sito, quindi un gruppo con tre righe ha tre siti autorizzati e non uno. Chi confronta i due marchi dello stesso gruppo sta confrontando la stessa società con sé stessa, e nella tabella che apre questa pagina lo si vede: Goldbet e Lottomatica fanno capo entrambi allo stesso gruppo. Un lettore attento se ne accorge, e la classifica deve dirglielo senza che debba scoprirlo da solo.

Il secondo criterio è il costo dell’offerta. Un bonus di benvenuto è una promozione che costa al giocatore esattamente quanto il rigioco richiesto per incassarla. Più alto il moltiplicatore, più alta la quota minima accettata, più corta la finestra temporale, più caro il regalo. Un bonus del 100 % può valere molto o valere niente, e la differenza sta in tre numeri che nessun banner mostra.

Il terzo è l’ampiezza e la profondità del palinsesto: non quanti sport, ma quanti mercati per lo sport che il lettore segue davvero. Un sito con quaranta discipline e tre mercati sul calcio serve a chi guarda tutto e scommette poco; un sito con dieci discipline e trenta mercati sul calcio serve a chi scommette sempre sullo stesso campionato. L’ampiezza è una promessa, la profondità è un fatto.

Il quarto è la gestione del denaro: quali strumenti di ricarica, quanto tempo per il prelievo, se il conto si apre con SPID e quanto ci mette la validazione. Sono dettagli operativi che diventano decisivi la prima volta che si vince e non si riesce a incassare.

Il quinto criterio è la qualità degli strumenti di tutela, con una precisazione che riguarda l’angolo di questa pagina. Non basta che l’operatore elenchi l’autoesclusione: bisogna vedere se il limite di deposito si imposta alla registrazione o si scopre dopo, se abbassarlo è immediato e se alzarlo ha un tempo di attesa. Sono le tre domande che distinguono un limite vero da un’informativa.

Margine e payout: quanto resta al bookmaker su ogni euro

Prima di giudicare un’offerta bisogna sapere quanto costa il prodotto su cui l’offerta si spende, e qui entra l’unico calcolo della pagina.

Su un mercato a due esiti, per esempio una partita con una quota di 1,90 da una parte e 1,90 dall’altra, la quota non racconta il 50 % di probabilità. Il payout di quel mercato è 1 diviso la somma di 1/1,90 + 1/1,90, cioè circa 0,95: il mercato restituisce 95 centesimi per ogni euro puntato su entrambe le parti. Il margine del bookmaker è il resto, 1 meno il payout, intorno al 5 %. Su cinquanta euro giocati, poco più di due euro e mezzo se ne vanno prima che l’evento cominci, e questo senza contare che il mercato a due esiti con quote identiche è il caso più favorevole che esista. Sul 1X2, dove gli esiti sono tre e la probabilità è più difficile da distribuire, il payout è tipicamente più basso e il margine più alto. Su una multipla i margini si compongono, ed è il motivo per cui una multipla paga molto e trattiene ancora di più.

Il calcolo è un esempio illustrativo, non una quota quotata: 1,90 e 1,90 non sono il prezzo di nessun evento specifico, sono i due numeri che rendono visibile il meccanismo. La banda va letta come tale, con la sua condizione: su un mercato a due esiti con quote pari il payout sta intorno al 95 % e il margine intorno al 5 %; su mercati con più esiti e meno liquidità il payout scende e il margine sale. Con questo si chiude il cerchio con il paragrafo precedente: quanto più la scommessa è strutturata, tanto più costa prima di iniziare.

Il margine è anche il parametro che rende sensata la lettura dei bonus. Se il mercato su cui si scommette trattiene il 5 %, un rigioco obbligatorio trasforma quel 5 % in un costo reale, e chi non ci ha mai pensato scopre solo alla fine quanto è costato il regalo.

Il margine statutario: la tassa che l’operatore paga al posto tuo

Sul fronte fiscale c’è una cosa da capire e da tenere ferma, perché se ne leggono molte sbagliate.

L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è pagata dall’operatore, non dal giocatore. La disciplina sta nell’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: l’aliquota è del 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, in precedenza al 43 % e al 47 %; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile è cosa che non risulta.

Quel 24,5 % a distanza è una delle ragioni per cui le quote italiane hanno il margine che hanno, e spiega perché il confronto con un bookmaker estero che mostra prezzi più generosi sia un confronto truccato. Il concessionario italiano paga quella tassa sul margine che realizza, e non ha un modo di scaricarla altrove.

Sul giocatore la posizione è netta ma va maneggiata con cura. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: è quanto riporta la stampa di settore del 2024 e del 2026, con la formula «tassate alla fonte», per cui il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È un’affermazione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la formulazione corretta è che per queste vincite non risulta un obbligo dichiarativo in capo al giocatore, e in caso di dubbio conviene consultare un commercialista.

Sulle vincite da siti non autorizzati o esteri il discorso cambia e peggiora. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi», ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicata non risulta, e la posizione si riassume dicendo che andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, il che non è consulenza fiscale.

Messa accanto al divieto di pubblicità e alla norma penale della Legge 401, questa è la ragione più concreta per non usare un sito senza concessione: il prezzo che sembrava più basso si paga in dichiarazione dei redditi.

I pagamenti: ricariche, conti e il muro sui prestatori

Il denaro entra ed esce da un conto di gioco italiano seguendo sentieri precisi, e conoscerli evita più di un problema.

I punti vendita ricariche sono disciplinati dall’art. 13 del D.Lgs. 41/2024. ADM tiene un registro dei punti di ricarica, tabaccai e ricevitorie, e questi possono ricaricare il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né rimborsare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Il tetto dei cento euro settimanali in contanti non è un dettaglio: è la misura che tiene la ricarica fisica lontana dal grande gioco.

Le rotaie di pagamento che le pagine di confronto mostrano sui concessionari ADM sono carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti presso tabaccherie (SisalPay, Mooney). Ogni operatore ha la propria lista nelle condizioni. Lottomatica, per esempio, accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password.

Il cripto presso i concessionari ADM è una materia non definita, e non risulta una norma che nomini rotaie approvate. Chi cerca un sito che accetti crypto allo stato attuale sta cercando fuori dal perimetro, con le conseguenze viste sopra.

L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore non risulta confermata. Se e quando arriverà, sarà il colpo più duro all’offerta illegale: un sito oscurato si aggira con un dominio nuovo, un conto che non riceve pagamenti no.

Classifica: dieci concessionari ADM a confronto

I dieci marchi che seguono sono tutti sulla lista ADM, tutti su un sito .it, tutti con un numero di concessione esposto. Non è una classifica di valore assoluto e non è un invito a giocare: è un confronto tra concessionari sul modello di offerta, sul contenuto del palinsesto e su quello che le loro condizioni dicono.

L’ordine è quello di questa pagina, non un ordine di merito. Ci sono marchi nati come casinò che hanno aggiunto un bookmaker, e si vede. Ci sono nomi storici con un palinsesto profondo. Ci sono prodotti con meccaniche specifiche. E ci sono due righe che appartengono alla stessa società, cosa che il lettore deve sapere prima di trattarle come alternative.

Bookmaker Numero di concessione e concessionario Elemento che lo distingue nel confronto
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. autoesclusione da 30, 60 o 90 giorni o indeterminata; limiti di ricarica, spesa e tempo già in registrazione
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. palinsesto calcio nazionale ed europeo, oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. mercati combo e sezione Supercombo a quote maggiorate; exchange storico con concessione 16028
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited casinò e slot in primo piano, scommesse sui principali eventi accanto al Live Casinò
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. bonus reale del 100 % del primo deposito fino a 50 € con deposito minimo di 20 €
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 live con streaming gratuito; prenotazione in negozio
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi; bonus di benvenuto con l’app
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. apertura conto anche con SPID e CIE, oltre alla registrazione classica
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale palinsesto larghissimo, con motori, sport minori, spettacolo e politica
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) scommesse sportive con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live

La colonna di destra è quella che il lettore userà per decidere, e conviene leggerla con diffidenza. «Oltre 20 tipologie di sport», «più di 15.000 eventi live» e «palinsesto larghissimo» non sono grandezze comparabili: venissero dal medesimo documento sarebbero già difficili da ordinare, e vengono da fonti diverse, dichiarate dagli operatori stessi. La loro somma non esiste. Servono a orientarsi, non a scegliere.

Le ultime due righe vanno lette insieme. Goldbet e Lottomatica fanno capo allo stesso gruppo, e hanno due numeri di concessione e due siti distinti. Il principio è quello fissato dalla legge: la concessione è per sito, non per azienda. Per il lettore la conseguenza è pragmatica: due conti aperti sui due marchi sono due conti presso la stessa società, con gli stessi obblighi di identificazione e le stesse comunicazioni. Averli entrambi non diversifica nulla.

C’è infine una casella che nessuna tabella copre: se il giocatore sia escluso. Un conto aperto, un’identificazione completa, e il RUA che blocca tutto. Prima di scegliere un marchio conviene sapere se si è già dentro il registro, perché in quel caso nessuna delle dieci righe è disponibile e nessuna promozione vale la pena.

Le dieci concessioni, una per una

AdmiralBet: i limiti impostati prima di giocare

AdmiralBet apre la lista perché è quello che espone nella forma più esplicita il costo in libertà di un conto italiano. La concessione è ADM n. 16048, in capo ad Admiral Bet S.r.l., sul sito .it del marchio.

La registrazione non è un form e basta. Il sistema chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e la scala temporale è tripla. Chi si iscrive con l’idea di depositare il primo importo e poi decidere si trova davanti a una decisione da prendere subito, e c’è una certa onestà nel mettere il paletto prima della porta. Poi c’è l’asimmetria: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La settimana di attesa è il vero strumento di tutela dell’intera offerta, perché agisce esattamente nel momento in cui il giocatore è meno lucido, cioè quando vuole alzare.

L’autoesclusione segue lo stesso modello, con tre durate secche, 30, 60 o 90 giorni, oppure a tempo indeterminato, ed effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la forbice è più ampia: da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi vuole stare fuori tre mesi li ha; chi vuole tornare ha un percorso con una data.

Il punto che conta è la direzione in cui sono girati questi strumenti. Non servono ad attrarlo, servono a trattenerlo. Un operatore che scrive nelle condizioni quanto tempo deve passare prima che tu possa alzare il tetto alla tua spesa sta dicendo una cosa che nessun banner dirà mai. Sull’ampiezza del palinsesto e sui mercati disponibili questa pagina non aggiunge altro: chi vuole valutare AdmiralBet su quel terreno guarda il palinsesto e le quote direttamente.

AdmiralBet è il concessionario da cui cominciare se il problema non è la voglia di giocare ma la paura di esagerare. Un conto con tre limiti fissati alla registrazione è un conto che ti rallenta esattamente quando serve, e quella lentezza vale il tempo che costa.

Planetwin365: il calcio che conosci, e i suoi contorni

Planetwin365 va secondo non per meriti assoluti ma perché è il marchio la cui offerta è più riconoscibile dal lettore italiano medio: la concessione è ADM n. 16007, in capo a Pwo S.p.a., su sito .it proprio.

L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. C’è una scelta interessante in quell’elenco: la Serie C. È il campionato che molti operatori trattano come riempitivo, e includerlo in una comunicazione di sintesi dice che il palinsesto scende in profondità anche sotto la serie cadetta. Oltre venti discipline, dal canto loro, indicano un listino largo ma non dicono quanto profondo, e la differenza tra i due aggettivi è tutta la sostanza.

Per il giocatore che segue il campionato italiano e vuole un mercato derivato decente sulla partita di domenica, questa combinazione è ciò che serve: una base ampia, la coppa nazionale, le coppe europee e i risultati in diretta. Il costo è quello di sempre: il margine, che su un listino generalista tende a stare nella fascia alta, e nessuno strumento visibile che distingua il marchio sul piano della tutela o dei limiti di spesa. Nulla lo squalifica, tutto ciò che lo rende uno dei dieci.

Planetwin365 è il concessionario prevedibile, e in questo campo la prevedibilità è un argomento. Chi scommette quasi sempre su Serie A, Serie B e coppe non ha bisogno di quaranta discipline: ha bisogno che il mercato che gli interessa ci sia ogni settimana e che il risultato sia aggiornato mentre guarda. Qui ci sono entrambe le cose, e il resto dell’offerta non aggiunge molto.

Betfair: il prodotto costruito, non il semplice 1X2

Betfair è il marchio che in questa lista si distingue per una ragione tecnica, non per un bonus: la concessione è ADM n. 16028, in capo a Betfair Italia S.r.l.

L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. È un catalogo di prodotti costruiti, non di esiti secchi, ed è il tipo di offerta che si rivolge a chi ha già capito che il 1X2 è il mercato con il margine più noioso e la quota più bassa. Le combo servono ad alzare la quota senza sommare eventi diversi, e le quote maggiorate sono la parte più interessante della faccenda. Maggiorate rispetto a cosa, è la domanda che il nome non pone nemmeno: una quota maggiorata su un mercato con payout più basso può restare sotto il prezzo di un mercato normale.

Sul versante della struttura, Betfair è il marchio che in questa lista ha una storia da exchange, e la concessione 16028 è quella descritta come la prima del mercato italiano. La documentazione dell’operatore, secondo quanto riportato, indica regole aggiuntive per i conti sull’exchange, tra cui una puntata minima a favore di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi; un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo ricade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange in Italia e con quali commissioni è cosa che non risulta, e chi considera l’exchange per la prima volta farebbe bene a leggere le regole del proprio conto prima del primo «back».

Betfair ha senso per chi vuole un prodotto con una meccanica sopra, non per chi cerca la singola sulla partita della domenica. La maggiorazione della quota, però, non è un regalo: è un modo diverso di organizzare lo stesso margine, e su un mercato costruito conta il margine complessivo, non il numero grande sull’etichetta.

StarCasinò: il bookmaker dentro un casinò

StarCasinò è il marchio che in questa lista mostra con più chiarezza quanto il perimetro dell’offerta sia una scelta societaria e non una necessità: la concessione è ADM n. 16026, in capo ad Azzurri Limited, su sito .it proprio.

L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. L’ordine in cui l’operatore elenca le cose è l’informazione più utile del paragrafo: prima le scommesse, poi le slot, poi il Live Casinò — ma il nome del marchio dice dove sta il centro di gravità. Chi arriva qui da una ricerca sulle scommesse sportive trova un prodotto presente e funzionante; chi cerca un casinò trova il motivo per cui il marchio esiste.

La differenza tra i due mondi non è solo di gioco, è di aritmetica. Il margine di una scommessa a quota fissa è quello che è, e si vede nella quota. Il margine di uno slot è incorporato nel payout strutturale del gioco e non si vede affatto. Un conto unico che ospita entrambi i prodotti è un conto dove il giocatore può spostare denaro da un margine visibile a un margine invisibile nello stesso pomeriggio, senza un solo passaggio intermedio. Quanto spesso accada non è cosa che questa pagina possa sapere; che il passaggio esista, e sia a un clic, sì.

StarCasinò si giudica dal motivo per cui il lettore apre il conto. Se l’obiettivo è la scommessa sportiva, il prodotto c’è ma convive con un’offerta che punta altrove; se l’obiettivo è il casinò, la scommessa sportiva è il contorno e la scelta si fa su altre basi. Il punto che non va perso è che la concessione ADM copre entrambi i mondi, e il RUA blocca entrambi: chi si autoesclude non si autoesclude da metà conto.

NetWin: il bonus piccolo dove si legge tutto

NetWin occupa il quinto posto perché è il caso più utile di tutta la pagina dal punto di vista del costo: la concessione è ADM n. 16035, in capo a Netwin Italia S.p.a., e l’offerta sportiva è Sport-50.

Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservato ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Le condizioni sono un caso di scuola: tetto basso, deposito minimo esplicito, verifica del conto come prerequisito. La parola «reale» in questo contesto significa credito vero e non quota promozionale, ed è una qualifica che vale la pena notare perché non è la norma nel linguaggio delle promozioni. Cinquanta euro di bonus sono cinquanta euro, e un conto da venti euro li sblocca: sono i numeri più piccoli della lista, e proprio per questo sono quelli che si leggono fino in fondo.

Il rovescio della medaglia è che un bonus piccolo è esattamente ciò che la maggior parte delle promozioni non è: contenuto. Ma il tetto basso fa anche da filtro, ed è quello che un lettore con un budget ridotto cerca. Un 100 % fino a cinquemila euro suona meglio, e vale la pena guardare dove sta il limite: a un deposito da venti euro la differenza tra i due annunci si riduce a quello che ciascuno paga in rigioco, ed è lì che si fa il confronto vero.

NetWin è il concessionario più adatto a chi vuole cominciare con poco e capire il meccanismo prima di metterci più denaro. Un tetto di cinquanta euro e un deposito minimo di venti sono le condizioni di una promozione che si può perdere senza conseguenze, ed è il tipo di prova che dovrebbe precedere qualunque deposito serio.

Sisal: l’evento c’è sempre, la scommessa anche in negozio

Sisal entra sesto perché è il marchio in cui il numero di eventi offerti racconta la strategia meglio di qualsiasi descrizione: la concessione è ADM n. 16020, in capo a Sisal Italia S.p.a., su sito .it proprio.

Nell’app l’operatore indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Sono numeri dichiarati da Sisal e vanno pesati come tali, ma definiscono un catalogo in cui è quasi impossibile non trovare qualcosa: mille eventi al giorno significano che il palinsesto è una macchina, e quindicimila live significano che la macchina non si spegne mai. Lo streaming gratuito su calcio, volley, tennis e basket chiude il cerchio, perché vedere l’evento è il presupposto del giocare in diretta, e la diretta è la forma di scommessa in cui il margine viene pagato più volte nella stessa serata.

Il secondo elemento che distingue Sisal è la commistione tra canale fisico e online, e qui è il più attrezzato della lista. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. L’app permette anche di accedere al conto gioco con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. Il conto di gioco si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità, e l’operatore indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7.

Sul piatto dei prodotti, Sisal mette in fila la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Cash Out merita una riga in più: serve a ridurre l’esposizione a metà partita, e il prezzo che l’operatore fa in quel momento include il proprio margine, quindi la via d’uscita è sempre più stretta della via d’ingresso. Non è un difetto, è come funziona. Saperlo evita la sorpresa. Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Per il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il credito accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto.

Sisal è il concessionario che copre meglio il giocatore che scommette anche fuori casa e vuole gestire tutto da un telefono. La possibilità di prenotare una giocata, di ricaricare in tabaccheria e di verificare un biglietto con la scansione è un vantaggio operativo concreto per chi non vive davanti al computer. È anche la struttura in cui i quindicimila eventi live arrivano addosso a chi ha un limite di spesa, ed è lì che il tetto impostato alla registrazione fa il suo lavoro.

Goldbet: il marchio della tradizione che ti accompagna in tabaccheria

Goldbet è il settimo, ed è il caso in cui il canale fisico è la ragione stessa per aprire il conto: la concessione è ADM n. 16009, in capo allo stesso gruppo, su sito .it proprio.

L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Il catalogo dei tipi di giocata è quello canonico italiano — singola, multipla, sistema — e la presenza dei sistemi conta per chi vuole coprire più combinazioni di esiti con una sola giocata. Il sistema non è una scommessa più intelligente: è una scommessa più costosa, perché paghi tutte le combinazioni. Serve a ridurre la varianza, non a battere il margine.

Il profilo di Goldbet va letto insieme a quello di Lottomatica, ed è il passaggio in cui l’elenco mostra di essere qualcosa di più di dieci righe. Le due concessioni, 16009 e 16010, fanno capo alla stessa ragione sociale, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). Due siti, due numeri, una sola società. Nulla di irregolare: la legge vuole la concessione per sito, e la società ne ha due. Però un giocatore che apre entrambi i conti per «distribuire il rischio» o per approfittare di due promozioni di benvenuto ottiene esattamente quello che la norma consente e nulla di più: la stessa controparte, con lo stesso obbligo di identificazione e le stesse politiche di gestione, su due indirizzi diversi.

Goldbet è il concessionario giusto per chi scommette anche nei punti vendita e vuole il catalogo completo di giocate, sistemi inclusi. Il prezzo è il profilo generalista: nessun elemento tecnico che lo distingua dai marchi vicini, e la promozione di benvenuto legata alla registrazione tramite app. Chi cerca una ragione per scegliere Goldbet piuttosto che Lottomatica la trova nella rete fisica, non nel prodotto digitale.

BetFlag: la porta d’ingresso con SPID, e un tetto alto

BetFlag è l’ottavo, e in una pagina sul costo è il marchio da guardare per due motivi opposti: la concessione è ADM n. 16008, in capo a Betflag S.p.a., su sito .it proprio.

Il primo motivo è tecnico e riguarda l’apertura del conto. Il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. SPID e CIE sono il modo più rapido di superare il passaggio che blocca più iscrizioni di ogni altro, e per chi ha le credenziali digitali è la differenza tra un conto attivo in dieci minuti e un conto in attesa per settimane. Chi non ha SPID resta con il documento da caricare e i 30 giorni per la validazione, oltre i quali il conto è sospeso e i prelievi bloccati. Verificare di avere SPID prima di aprirsi un conto è il consiglio operativo più banale e più utile di questa pagina.

Il secondo motivo è il bonus. Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Cinquemila euro è il tetto più alto della lista, e un tetto alto funziona come un annuncio: significa che il deposito non è limitato dalla promozione. È anche il numero che rende quel bonus diverso da quello di NetWin della stessa percentuale, perché il 100 % fino a 50 € e il 100 % fino a 5.000 € sono due offerte con la stessa faccia e un pubblico diverso. Più alto è il tetto, più alta è la somma su cui si può costruire un rigioco.

BetFlag è il concessionario costruito per chi entra con un deposito importante e le credenziali digitali in mano. Un tetto di cinquemila euro non è un premio: è la misura di quanto denaro l’operatore si aspetta che tu ci metta, e va letto insieme al requisito di puntata che accompagna l’offerta, non da solo.

Eurobet: quando il palinsesto diventa una lista di tutto

Eurobet è il nono, e va presentato per quello che è: il marchio con il palinsesto più difficile da riassumere della lista. La concessione è ADM n. 16012, in capo a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, su sito .it proprio.

L’app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica, elezioni incluse. È la lista più strana che un lettore possa incontrare in un bookmaker, e vale la pena soffermarsi sull’ultima voce. Le elezioni dentro un palinsesto sportivo non sono una bizzarria dell’operatore: il palinsesto è approvato da ADM evento per evento, quindi quel tipo di mercato vive dentro lo stesso perimetro di controllo delle partite di Serie A. È la dimostrazione più chiara di quanto la lista ADM sia un filtro di legalità e non un giudizio di merito: il legislatore decide cosa si può mettere in palinsesto, l’operatore decide cosa ci mette.

Sul piano operativo, con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets; dall’app si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Nella sezione Virtual di Eurobet si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.

C’è una riga che lega Eurobet a un’altra pagina di questa stessa lista, ed è la più istruttiva del blocco. Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale: tre siti, tre righe nell’elenco ADM, un’unica società. Un lettore che valuta Eurobet sta valutando lo stesso soggetto che troverebbe su altri due indirizzi, e il confronto tra quei tre marchi non è un confronto.

Eurobet è il concessionario per chi cerca la disciplina meno ovvia: scacchi, ciclismo, motori, volley, o un mercato su un evento che non è una partita. La larghezza del palinsesto è la sua qualità e il suo rischio, perché un catalogo che copre tutto incoraggia a giocare su tutto, e la copertura del calcio dà al conto l’uso quotidiano che serve all’operatore.

Lottomatica: il live integrato con la diretta

Lottomatica chiude la lista, e chiude su una delle due cose che in questa pagina contano davvero: il costo del giocare mentre si guarda. La concessione è ADM n. 16010, in capo a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), su sito .it proprio.

L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. È la combinazione che nessun altro marchio della lista dichiara in questa forma: il dato aggiornato e il video nella stessa schermata. Il casinò dello stesso marchio accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password.

Il resto della cassetta degli attrezzi è quello standard del gruppo. La funzione Bet Scanner dell’app permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita, e i Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco sono previsti bonus, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali.

Un lettore attento noterà che il marchio che chiude l’elenco e quello che lo apre sul canale fisico appartengono alla medesima società, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), con due concessioni, 16009 e 16010. Su una pagina che mette in fila dieci marchi, il gruppo ne occupa due posti e possiede tre indirizzi, Bwin compreso. Non è una contraddizione dell’elenco: è la struttura del mercato, ed è la cosa che una classifica di brand per definizione non mostra.

Lottomatica è il concessionario da scegliere se il gioco che interessa è quello in diretta, con il video davanti e la quota che si muove. Ed è anche il caso in cui la funzione va pesata con più attenzione, perché la scommessa live è quella in cui il margine viene pagato più volte e in cui il limite di spesa impostato alla registrazione è l’unico freno che esiste.

Come calcolare vincita, rigioco e costo di un bonus

La matematica delle scommesse è di una semplicità imbarazzante, e proprio per questo nessuno la insegna.

La vincita di una singola. Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Con 10 € a quota 1,85 il ritorno è 18,50 € e il profitto 8,50 €. Nessuna tassa, nessuna trattenuta, perché l’imposta unica è a carico dell’operatore. È il conto che molti sbagliano per eccesso: la quota 1,85 non paga l’85 % di niente, paga 18,50 € su un biglietto da dieci.

La vincita di una multipla. Le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo. Tre eventi a 1,90 danno una quota complessiva di circa 6,86, e dieci euro diventano circa 68,60 €. Sembra un affare e non lo è: le probabilità si moltiplicano anche loro, e i margini pure. Ogni gamba della multipla porta con sé il proprio costo, e tre gambe sommano tre margini in un unico prezzo. Ecco perché una multipla trattiene più di una singola pur pagando molto di più.

Il costo medio di un’offerta. È la voce che nessuno mette in conto. Un rigioco obbligatorio trasforma i soldi del bonus in puntate da piazzare, e ogni puntata lascia al mercato il proprio margine. Se il margine del mercato su cui si scommette è del 5 %, un rigioco di dieci volte il bonus su cinquanta euro di bonus significa cinquecento euro di puntate e un costo atteso intorno ai venticinque euro. È una stima statistica, una media su molte giocate nelle stesse condizioni: non è la cifra che perderai, è la cifra che l’offerta costa in media quando il rigioco è rispettato per intero, assumendo che l’intera somma venga rigiocata su mercati con quel margine. Un bonus da cinquanta euro con un rigioco di dieci volte e un margine al 5 % vale, in media, circa venticinque euro — la metà del valore nominale.

Il valore di un bonus senza deposito. Se il bonus è un importo giocabile e la puntata non viene restituita con la vincita, il valore medio è pari all’importo moltiplicato per la quota meno uno, diviso la quota, e poi moltiplicato per il payout del mercato. È il caso in cui un bonus «gratis» vale meno del suo numero, ed è anche il caso in cui il payout del mercato su cui viene giocato determina quanto vale davvero.

Servono quattro numeri per valutare qualunque offerta: l’importo del bonus, il requisito di rigioco, la quota minima accettata e il margine del mercato su cui si gioca. Le condizioni di ciascun operatore li contengono tutti, e quando manca l’ultimo si stima dalla quota che si ha davanti.

C’è poi un errore che si legge spesso. Rigirare il bonus non significa «giocare finché il bonus non raddoppia», e i bonus non diventano prelevabili per il solo fatto di essere stati giocati: le condizioni stabiliscono il moltiplicatore, la quota minima e la finestra temporale, e chi non le rispetta perde il credito. La differenza tra un bonus spendibile e un bonus incassabile è di solito una riga in fondo al regolamento.

Domande frequenti sui siti di scommesse con concessione ADM

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e si confronta la riga con il numero che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni contrattuali. Il numero va verificato insieme alla ragione sociale, perché la concessione è per sito: la stessa società può avere più righe su indirizzi diversi.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Dieci euro a quota 1,85 restituiscono 18,50 €, con 8,50 € di profitto. Nelle multiple le quote si moltiplicano tra loro, ma anche le probabilità di incassare.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si divide uno per quella somma. Il risultato è la quota di payout: su due esiti a 1,90 e 1,90 vale circa il 95 %, quindi il margine è intorno al 5 %. Su un mercato a tre esiti il payout scende.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione. La regola è asimmetrica: abbassare il limite ha effetto immediato, alzarlo richiede sette giorni di attesa. AdmiralBet chiede anche limiti su ricarica, spesa e tempo.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Sulle vincite pagate da un concessionario ADM l’imposta unica è a carico dell’operatore, e la stampa di settore riferisce che il giocatore non deve dichiarare nulla, ricevendo la somma netta. Per le vincite da siti esteri l’Agenzia delle Entrate le considera «redditi diversi»: conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse senza concessione?

Il sito non è collegato al RUA, quindi non blocca chi si è autoescluso, non è vigilato da ADM e non offre gli strumenti di limite obbligatori. Inoltre ADM richiama l’art. 4 della Legge 401/1989: anche il partecipante a scommesse di operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

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